La porta chiusa
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Anne Holt è nata nel 1958. Avvocato, giornalista e dal 1996 al 1997 Ministro della giustizia norvegese, è una delle piú importanti scrittrici di gialli scandinavi. Le sue due serie gialle, quella incentrata sui due detective Johanne Vik e Yngvar Stubø, nonché quella con protagonista la Soprintendente di polizia Hanne Wilhelmsen, hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. Della prima serie Stile libero ha pubblicato Quello che ti meriti, Non deve accadere e La porta chiusa.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
esordio timido per Anne Holt
avendo letto a ritroso i libri della Holt, ovvero scoperta con il penultimo ho letto le opere precedenti in ordine inverso e questo suo lavoro d'esordio l'ho letto solo ora. Che dire rispetto a quanto già detto dagli altri utenti? La storia è deboluccia e le coincidenze davvero incredibili, tipo la Presidentessa rinchiusa sotto la casa dove si era rifugiata l'ex-amante dell'agente FBI ... davvero poco credibile, per quanto piccola possa essere Oslo.
In generale l'intera storia è deboluccia; la Holt si dimostrerà molto brava coi lavori successivi, polizieschi ben fatti. L'intrigo internazionale però, non è decisamente il suo forte.
Lo consiglio a chi ha tutto della Holt per spirito da collezione ma lo risparmierei a chi non ha ancora subito il fascino della scrittrice norvegese: ben altri i suoi lavori migliori.
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Occasione persa
Buonissima l'idea di base della storia, ma non di buon livello il dipanarsi del racconto. Poco credibile il personaggio del Presidente degli Stati Uniti, poco attraenti gli altri personaggi; l'unico che presenta un certo fascino ed è ben raffigurato è il principe saudita. Aleggia sempre un certo sapore di approssimazione. Ma il serial killer della Oslo bene che fine ha fatto ? mistero !!! Tutto sommato la storia ha ritmo ed è ben scritta, il romanzo si fa leggere senza alcun intoppo e con un certo piacere. Peccato però, forse con un buon lavoro di limatura e di messa a fuoco su alcuni dettagli e dando un po' di personalità ad alcuni protagonosti poteva diventare davvero di notevole livello.
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un'idea interessante non sviluppata
Gli scrittori americani del genere giallo politico hanno di solito il merito di rendere credibile anche la trama più inverosimile con il loro consumato mestiere ma non sono in grado di creare personaggi dotati di un minimo spessore. Anne holt , come molti scrittori europei , soffre del male opposto : i personaggi delle sue serie ( a cominciare dalla coppia di ispettori ) sono tratteggiati in modo assai fine , l'idea cardine del romanzo ( il rapimento della prima donna presidente usa ) è originale e interessante però ....La storia è assai nebulosa , a tratti confusa ; non si capisce cosa voglia questo fantomatico uomo d'affari saudita e come abbia sviluppato il suo piano , il responsabile fbi era veramente implicato nel complotto ? è un romanzo purtroppo incompiuto.









