La profezia segreta di Mozart
Letteratura straniera
Editore
Matt Rees, gallese, ha insegnato inglese a Oxford prima di diventare giornalista e corrispondente dal Medio Oriente. Attualmente vive a Gerusalemme. È autore di gialli di grande successo: ha vinto il Crime Writers’ Association Dagger Award e i suoi romanzi sono tradotti in ventiquattro Paesi. Da sempre appassionato della musica del grande compositore austriaco, per scrivere La profezia segreta di Mozart ha affiancato alle ricerche d’archivio lo studio del pianoforte per entrare meglio in sintonia con la struttura e il meccanismo dei suoi componimenti.
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Opinioni inserite: 7
Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 2013
La profezia segreta di Mozart
Libro piacevole, è raccontato in prima persona dalla sorella di Mozart e secondo me usa delle terminologie troppo moderne per l'epoca, ad esempio "design"... Inoltre ci sono delle imprecisioni musicali che ai musicisti non piaceranno, ad esempio il concerto per clarinetto di Mozart è scritto per "clarinetto di bassetto in LA" e non per clarinetto basso. Personalmente questi errori li ritengo gravi e grossolani. Insomma a mio avviso un po' deludente.
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LA PROFEZIA SEGRETA DI MOZART
La storia è narrata in prima persona da Nannerl, sorella di Mozart. Dopo essere stata informata della morte del fratello, Nannerl si reca a Vienna dove il compositore viveva con la moglie Constance e i loro figli. Qui apprende dalla cognata che Wolfgang gli aveva confidato tempo prima che era certo di essere stato avvelenato e che non gli rimaneva molto da vivere.
Nannerl inizia quindi ad indagare sulla morte del fratello e, seguendo le tracce da lui lasciate, un appunto e un messaggio su uno spartito, e ascoltando la sua ultima composizione, Il flauto magico, riuscirà a scoprire la verità sulla morte del grande compositore.
Una storia interessante, basata su fatti storici realmente accaduti. La descrizione della Vienna del XVIII secolo è molto curata e dettagliata, come anche i riferimenti alle composizioni di Mozart. Il libro è comunque adatto anche a chi non è appassionato di musica classica (come me!).
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Un libro da ascoltare
L’idea di creare un thriller storico incentrato su Mozart è sicuramente un’idea accattivante. Quello che invece manca a questo libro sono le caratteristiche basilari del genere thriller. La narrazione risulta troppo blanda, anche se ricca di ricostruzioni storiche. Mancano i cosi detti “colpi di scena” per dare il giusto ritmo alla storia, senza i quali il finale diventa quasi scontato. La stessa scelta di utilizzare come “investigatore” la sorella di Mozart, non garantisce un elevato valore aggiunto, in quanto come sappiamo tutti, la figura femminile del tempo non incuteva certo timore e autorità. Le “indagini” del caso sono fatte quindi un punta di piedi, senza affondare troppo e questo si ripercuote sul risultato finale.
Si arriva quasi alla fine con la sensazione di aver letto un interessante libro storico, ma lontano dal genere thriller a cui era riferito.
L’aspetto positivo di questo romanzo è invece la forte presenza della musica, rifacendosi continuamente ad opere di questo grande compositore. Durante la lettura (questo è stato il mio primo e-book), ho sentito l’esigenza di ascoltare le melodie a cui si facevano riferimento nel racconto. E’ stato per me molto suggestivo ascoltare in sottofondo il famoso “Requiem”, mentre nel libro veniva descritta una scena in cui l’orchestra eseguiva proprio questa opera, durante il funerale di un amico del maestro, atrocemente assassinato.
Direi quindi, che per apprezzare al meglio questo romanzo, bisogna interagire il più possibile con la musica narrata nel libro. In questo modo si può ovviare a qualche mancanza di ritmo della storia.
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AFFASCINANTE IMMERSIONE NELLA VIENNA DEL SECOLO XV
Affascinante immersione nella Vienna del secolo XVIII. Trama ben organizzata, capace di mantenere la suspence e d'invogliare il lettore a proseguire. Lo stile, invece, mi sembra carente, così come l'aspetto linguistico. Ma, forse, ciò si deve ad un'imperfetta traduzione. Comunque, un lavoro che merita d'esser letto perché assolutamente godibile e, nondimeno, utile per chi non conosca il mondo della musica mozartiana
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MOLTO BENE
Un libro che riesce a intrecciare bene il giallo con il romanticismo della musica, dei segreti che nasconde, delle emozioni che riesce a far fiorire in ogni ascoltatore.
Si apre la prima pagina: già si sente Mozart...
Secondo me intelligente la scelta di Rees di aprire e chiudere il libro con la lettera di Xaver Mozart, figlio del grande compositore. Bella anche l'idea della mappa di Vienna e della spiegazione iniziale dei personaggi. 5\5
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UNA VERA E PROPRIA OPERA
Un libro che mi ha letteralmente rapita, un'insieme di emozioni dovute ai frequenti colpi di scena e a come, leggendo questo romanzo, si riesca incredibilmente ad assaporare la musica di Mozart, in ognuna delle pagine, e, allo stesso tempo, grazie alle sensazioni di Nannerl, la protagonista nonchè sorella di Mozart.
Se anche non conoscete bene la musica di questo grande compositore, non preoccupatevi, la riuscirete a percepire leggendo.
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Déjà vu
Ben scritto, il romanzo coniuga uno stile moderno con la struttura del miglior giallo classico. Il ritmo è incalzante, con precisione e attenzione ai dettagli, i riferimenti musicali sono precisi e il libro di Rees promette di conquistare gli appassionati del genere thriller e della musica classica, anche se non posso non notare molte analogie con “La lettera perduta” di Scott Mariani (Nord Editrice, 2010) in cui Mozart confida di essere stato avvelenato con dell’acqua “toffana” e una sorella, non di Mozart, ma di un famoso pianista ucciso un paio di secoli dopo indagherà sull’inquietante morte, scoprendo intrighi e complotti legati alla fine di Wolfgang Amadeus.









