Nebbia rossa Nebbia rossa

Nebbia rossa

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La trama e le recensioni di Nebbia rossa, romanzo di Patricia Cornwell edito da Mondadori. Nonostante il parere contrario di suo marito Benton Wesley, Kay Scarpetta si sta recando alla Georgia Prison for Women dove ha accettato di incontrare una detenuta condannata per reati sessuali e madre di un diabolico killer. Kay è determinata a far parlare la donna per scoprire finalmente che cosa è davvero successo al suo vice, Jack Fielding, ucciso sei mesi prima. Non si tratta solo di un’indagine a carattere personale, bensì professionale, dal momento che come direttore del Cambridge Forensic Center e dati i suoi contatti al dipartimento della Difesa, Kay ha bisogno di avere al più presto elementi utili a un’indagine che riguarda una serie di macabri avvenimenti che lei è convinta abbiano a che fare con la morte di Jack: l’uccisione di un’intera famiglia avvenuta anni prima a Savannah, una giovane donna nel braccio della morte e una catena di altre morti apparentemente inspiegabili sembrano essere tutti collegati fra loro. Ma qual è il filo che li unisce? Kay scopre un altro dettaglio inquietante: quello che sembrava un attentato alla sua vita, in realtà rientra in un disegno più ampio e complesso. Quali oscure trame si celano dietro questi tragici eventi? E chi si muove dietro le quinte? Ben presto la nebbia inizia a diradarsi lasciando emergere i contorni angoscianti di qualcosa di ancora più terribile: un complotto terroristico su scala internazionale, che solo lei è in grado di fermare.

Patricia Cornwell (Miami, Florida, 1956) è stata cronista di nera prima di diventare analista informatico presso l'ufficio di medicina legale della Virginia. È tra i fondatori dell'Istituto di scienze e medicina forense della Virginia e Senior Fellow dell'International Crime Scene Academy del John Jay College of Criminal Justice, nonché membro del McLean Hospital's National Council, dove è un sostenitore della ricerca psichiatrica. Ha esordito nella narrativa nel 1990 con il romanzo Postmortem, l'unico romanzo ad aver vinto nello stesso anno i premi Edgar, Creasey, Anthony, Macavity e il Prix du Roman d'Aventure. Il successo, raggiunto a livello mondiale con Oggetti di reato (1992), è andato crescendo con Quel che rimane, Insolito e crudele insignito del prestigioso Gold Dagger Award come miglior romanzo giallo del 1993, La fabbrica dei corpi, Il cimitero dei senza nome, Il nido dei calabroni, Causa di morte, Morte innaturale, Punto di origine, Croce del Sud, Cadavere non identificato, L'ultimo distretto, L'isola dei cani, Ritratto di un assassino,Calliphora, La traccia, Predatore, A rischio, Il libro dei morti, Al buio, Kay Scarpetta, Il fattore Scarpetta. Il personaggio creato da Patricia Cornwell, l'anatomopatologa Kay Scarpetta, ha vinto nel 1999 lo Sherlock Award per il miglior detective creato da uno scrittore americano. Con Il libro dei morti, Patricia Cornwell ha vinto nel 2008 il Galaxy British Book Award, nella sezione Crime Thriller, primo autore americano a ottenere questo prestigioso riconoscimento. Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati da Mondadori.

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Nebbia rossa 2012-07-20 17:22:36 Diletta
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Diletta Opinione inserita da Diletta    20 Luglio, 2012
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Che delusione!

Sono una vera appassionata di gialli e thriller, ma purtroppo questo libro mi ha profondamente delusa. All'inizio la storia sembra interessante, ti trasporta in una realtà poco conosciuta, quella delle carcere femminili statunitensi; peccato il finale, troppo improvvisato, come se Kay avesse scoperto la verità più per sfacciata fortuna, che per veri meriti personali. E poi i dialoghi e le ripetizioni, troppo noiosi! In generale si tratta di un'opera, a mio parere, che è stata investita da fin troppe aspettative, eccessivamente pubblicizzata, solo per l'evidente fama dell'autrice, in poche parole un romanzo che non può essere altro che una buona lettura da spiaggia!

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Nebbia rossa 2012-03-17 20:46:18 PICCOLO P.
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PICCOLO P. Opinione inserita da PICCOLO P.    17 Marzo, 2012
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non male

Il mio primo libro di Patricia Cornwell. Tra l'altro anche il primo giallo dopo sei mesi di letture di ogni altro genere. Mi ha appassionato.....anche se rimpiango di non aver cominciato a leggere prima quello da cui nasce questa storia. Anche se qualche difetto nella narrazione c'è, non posso negare che la lettura mi abbia coinvolto con il desiderio di arrivare fino in fondo. Anche se, come ho detto sopra, il finale non mi ha pienamente soddisfatto sotto il punto di vista della linea narrativa. Infatti il ritmo del libro è abbastanza lento fino quasi alla fine, dove poi accelera i tempi all'improvviso. Troppo all'improvviso.
Comunque resta il fatto che ho voglia di leggere altri libri di questa scrittrice molto tecnica e preparata e con buone idee da sviluppare.

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Nebbia rossa 2012-03-05 04:41:00 elledieffe
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Opinione inserita da elledieffe    05 Marzo, 2012

Nebbia rossa di vergogna

La vena della Cornwell -e dei suoi ghost writer- è da tempo impoverita. Il libro è noiosissimo, i dialoghi sono poco significativi e inconcludenti. Il... mistero è così fitto che la scrittrice stessa -o chi per lei- non sembra saper che fare. Per me che fino a qualche anno fa sono stata appassionata lettrice della Cornwell è un vero peccato. Questo libro, con i forzati riferimenti alla sua storia con Benton, ai difetti dell'obeso Marino, alla geniale quanto sfigata nipote gay, sembra proprio scritto da qualcun altro.

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Non consigliato a chi vuole ricordare qualcuno dei bei romanzi scritti dalla Cornwell prima della senescenza.
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Nebbia rossa 2012-01-18 16:42:47 Alessandro O.
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Opinione inserita da Alessandro O.    18 Gennaio, 2012

Soli con Scarpetta

In questa 19^ avventura, Patricia Cornwell sceglie nuovamente la narrazione in prima persona per raccontare una storia in cui Kay Scarpetta è l'unica e sola protagonista, relegango i familiari personaggi secondari (Benton Wesley, Marino e Lucy) a qualche capitolo nella parte finale. La storia è impregnata di suspance sin dalle prime pagine e procedendo con la lettura aumenta, la trama si modifica diventando una sorta di scatola cinese dove nuovi e vecchi delitti si intersecano. La narrazione è fluida e facile da seguire (nessun inserimento in blocco di personaggi), i riferimenti a procedure mediche o esami forensi sono brevissime e perfettamente inserite nella storia, a differenza di qualche libro passato in cui ci si trovava a leggere "manuali di istruzioni" di diverse pagine per qualsiasi nuova apparecchiatura utilizzata. Mi è piaciuto molto il fatto che Kay usi le sue conoscenze medico legali (facendo autopsie, esaminando reperti o analisi), il suo cervello e la sua capacità deduttiva cercando, in qualche modo, di allontanarsi dall'onnipresente e onnipotente tecnologia che ormai aveva preso il sopravvento. In qualche modo la Cornwell ci restituisce il personaggio di Scarpetta, come l'abbiamo conosciuto agli inizi, con fragilità e forza in entrambi gli ambiti, personale e professionale. Unica raccomandazione..dato che ci sono diversi riferimenti ad Autopsia Virtuale, per godervelo pienamente vi consiglio di leggerli in sequenza.

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Autopsia Virtuale
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