Caccia alle fate. Paranormalmente
Letteratura straniera
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Paranormalmente - vol.2
Dove eravamo rimasti: Evie è una ragazza con poteri speciali che le permettono di riconoscere gli esseri paranormali, anche i più insospettabili. Per questo motivo, lavora presso l'agenzia AICP (Agenzia Internazionale per il Contenimento del Paranormale), dove offre i benefici del suo dono affinché il Paranormale non dilaghi nel mondo distruggendone l'equilibrio. Dove siamo ora: Evie ha abbandonato l'AICP per darsi l'opportunità di una vita normale: andare a scuola, vedere film al cinema mano nella mano con un ragazzo, innamorarsi un giorno, frequentare l'università. La vita "normale" - così come Evie l'immagina - è ricca di avventure, emozioni, esperienze. Sbagliato! La vita normale, per Evie, è piattume totale. A questo punto, l'unica soluzione consiste nel tornare all'AICP, lì dove il Paranormale fa da padrone e, diciamolo, permette anche di divertirsi un po'. E all'AICP, proprio come tanto tempo fa, c'è Reth, il suo ex fatato che non vede l'ora di eliminare la noia dalla vita di Evie e di sconvolgerle l'esistenza. Per essere divertente, Kiersten White lo è. Divertente, intendo. Ammetto che la sensazione leggermente negativa che il primo volume mi aveva trasmesso rimane anche in questo seguito: c'è qualcosa che non va, nella scrittura della White. Non so bene cosa sia. Forse, molto semplicemente, la trilogia è destinata a un pubblico molto più giovane di me. Ad ogni modo, la storia è spassosa, piuttosto leggerina, da leggere sotto l'ombrellone oppure - nel mio caso - su un balcone coi gerani in Trentino Alto Adige. Evie è sostanzialmente antipatica, ma devo ammettere che Reth fa davvero morire dal ridere: lo vorrei tenere a casa mia, piccolo piccolo, sulla scrivania, per poi accenderlo quando sto giù di morale e spegnerlo quando ha definitivamente rotto le scatole. Adesso aspetto di leggere il terzo volume della serie per poter esprimere un giudizio sicuro sull'opera completa. Per il momento, ho una sola certezza: questo secondo volume è comunque migliore del primo.
Indicazioni utili
Serie "Paranormalcy" vol. 2
Questo secondo episodio della trilogia di Paranormalmente è un romanzo molto carino e scorrevole (come il precedente). Le 420 pagine che lo compongono volano via in pochissimo tempo, infatti io l'ho letto nell'arco di una sola giornata. In questo secondo libro troveremo la protagonista Evie alle prese con la vita "umana e normale" che aveva sempre desiderato, ma che, ahimè, non sarà affatto interessante ed elettrizzante come si aspettava. Tra noiose lezioni scolastiche, faticosi turni lavorativi alla tavola calda, e la lontananza da Preston che nel frattempo frequenta il college e torna a casa solo nei weekend, Evie verrà nuovamente indotta alla tentazione di tornare a lavorare con l'AICP, minando seriamente la sua sicurezza e il suo rapporto con Preston. Diversamente da come c'è scritto nella sinossi stampata sul libro (per favore, non prendetela in considerazione, chi l'ha scritta ha sicuramente commesso uno sbaglio) in "Caccia alle fate" non sia assisterà assolutamente ad un ritorno di fiamma tra la protagonista e Reth, anzi, quest'ultimo avrà pochissimo spazio nel libro. Ci sarà invece un nuovo personaggio, Jack, che monopolizzerà l'attenzione del lettore e di Evie, ma niente triangoli amorosi per fortuna!
"Caccia alle fate" è un ottimo sequel, che non delude le aspettative, e che aggiunge nuovi importanti elementi e imprevedibili sviluppi alla storia. Mentre nel libro precedente avevo trovato migliore a livello di contenuti la prima metà del libro rispetto alla prima, devo dire che questa volta non ho avuto preferenze, sia la parte iniziale che quella finale del libro sono avvincenti e piacevoli al punto giusto. Tuttavia durante la narrazione ci sono alcune "questioni" che mi avevano incuriosita e che, con mio grande disappunto, vengono lasciate del tutto in sospeso, senza il minimo accenno ad una possibile risoluzione (per chi ha letto il libro: mi riferisco alle "stranezze" che accadono alla tavola calda, dove sembra che gli esseri paranormali, soprattutto Nona e Grnlllll, agiscano in segreto da Evie). Io spero vivamente che non sia una dimenticanza e che l'autrice abbia in serbo di fare a tale proposito dei collegamenti con il terzo libro. In definitiva, a parte l'insoddisfazione per le questioni rimaste in sospeso, confermo il mio giudizio positivo su questa trilogia YA, che fin'ora non ha mancato di intrattenermi piacevolmente: la ritengo una lettura adattissima all'estate e a passare alcune ore spensierate senza troppe pretese.









