D'un tratto nel folto del bosco D'un tratto nel folto del bosco

D'un tratto nel folto del bosco

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La trama e le recensioni di D'un tratto nel folto del bosco, romanzo di Amos Oz edito da Einaudi. La notte, al villaggio, uno strano, impossibile silenzio abita il buio. Anche di giorno, l'assenza degli animali lascia ovunque le sue tracce: non un cane in cortile, non un gatto sui tetti, e nemmeno una mosca che ronza o un grillo che canta nei prati intorno. Qualcosa dev' essere successo tempo fa e i bambini ogni tanto fanno domande, ma i grandi rispondono in modo evasivo, per non dire irritato. Tutti o quasi. perché nei disegni della mestra Emanuela, nella solitudine del vecchio Almon, che una volta faceva il pescatore nel fiume e aveva un cane fedele, nei gesti tristi della fornaia, che sparge invano briciole di pane all'aria, qualcosa di strano si intende. Fino a quando Mati e Maya non partono per la loro avventura, in cerca del mistero del villaggio dove gli animali sono scomparsi. Nel folto del bosco troveranno nimi, il bambino puledrino ammalato al nitrillo, Nehi, il demone del bosco, e una triste verità. D'un tratto nel folto del bosco è una storia, anzi una favola. Amos Oz racconta di un paese stregato, senza nome e senza animali. Lo fa con la sua consueta maestria nel descrivere voci e silenzi, paesaggi e umori dell'animo. Il segreto del villaggio è racchiuso in una storia struggente e in immagini di grande effetto, per piccini e grandi. E' una morale triste, inconsueta, in cui gli animali, pur se assenti, insegnano agli uomini a parlare una lingua in cui nessuno si sente beffato, diverso. Perché la lingua degli animali ha tante parole, ma nemmeno una che sia capace di esprimere il distacco e l'esclusione. Anche se hai sempre il moccio al naso, i denti in fuori e uno strano morbo che si chiama trillo.

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D'un tratto nel folto del bosco 2011-02-04 21:28:03 Morena V
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Morena V Opinione inserita da Morena V    04 Febbraio, 2011
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Chi è il diverso ?

Sembra una favola per ragazzi, ma i temi trattati e la psicologia dei personaggi sono complessi e per niente scontati. I protagonisti non si possono incasellare in ruoli predefiniti, il bosco stesso può essere letto come luogo tenebroso o salvifico. Tutto è relativo, dipende dalla prospettiva che di volta in volta si offre al lettore.
Su tutto il racconto aleggia un'atmosfera inquieta, si avverte l'ansia dell'irrisolto creata ad arte dal mistero che segna questo villaggio isolato, ai confini della civiltà, e assolutamente privo di animali. Un mistero di cui gli adulti negano l'esistenza, di cui non vogliono parlare,"perchè chi non sa non può sentirsi colpevole."
Eppure i bambini colgono l'imbarazzo, il fastidio, il rammarico nelle parole dei genitori. Chi sostiene che un tempo esistessero gli animali è considerato folle. Come la maestra del paese che non ha mai trovato marito. Come il vecchio Almon che faceva il pescatore, mentre ora parla da solo perchè non ha più il suo cane e scrive su un quaderno di una notte in cui lo spirito malvagio del bosco si è portato via tutte le bestie compreso, il suo fedele Zito, ma sono le farneticazioni di un vecchio. Come il piccolo Nimi che un giorno si è perso nella foresta ed è uscito diverso (o forse era diverso anche prima?).
La diversità è uno dei temi centrali, insieme al bisogno di essere amati per ciò che siamo, al rancore provocato dalla diffidenza-indifferrenza, alla difficoltà di ammettere scelte sbagliate e rimediarvi.
Il testo offre descrizioni stupende sia della foresta, irascibile e rumorosa, che fa da contrappunto al silenzio del villaggio, sia di Nehi, il demone del bosco. Nei suoi confronti si può provare timore e allo stesso tempo compassione. Eppure lui può dilatare il tempo, può far sì che non cali la sera per trattenere presso di sè Mati e Maya, cha hanno infranto il divieto dei grandi e si sono inoltrati nella foresta, diventando diversi (o forse sono entrati nella foresta perchè diversi lo erano già da tempo?). Nehi ha un sorriso furbo che parte dagli angoli degli occhi e scorre lungo le rughe del suo volto, in quel sorriso amaro e distaccato sta il suo segreto. E' buono o cattivo Nehi? E' vittima o carnefice? Vi dico solo che gli animali hanno scelto lui, ma questa, ovviamente, non è la soluzione del mistero, anzi è solo l'inizio...

























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