Mi chiamo Chuck
Letteratura straniera
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
Scorrevole, coinvolgente, ironico
Il libro tratta della storia del suddeto chuck, un adolescente che deve affrontare oltre alle comuni sfide che la vita gli pone (amore, amicizie, scuola) anche un fastidioso DOC. Lo stile è assai scorrevole e la lettura risulta piacevole e mai noiosa o ripetitiva (Nonostante tratti di un Disturbo ossessivo compulsivo!!! ). Il lettore tende facilmente ad immedesimarsi nel protagonista diciassettenne che lo rende complice dei suoi rituali, delle sue emozioni, delle sue sofferenze. Chuck conoscerà una progressiva maturazione psicologica, è un personaggio che si troverà all'apice del cambiamento sotto ogni punto di vista: Emotivo, psicologico, scolastico, e sociale. Inoltre nonostante sia un 'opera poco impegantiva, essa affronta tematiche rilevanti come quella dell'alienazione, del bullismo, e del classismo scolastico che porta il lettore a riflessioni. Il finale lo trovo leggermente artificioso anche a causa di alcune coincidenze che paiono in alcuni punti forzate, persino fiabesco nelle ultime pagine, ma comunque piacevole ed emozionante. Una lettura consigliata!
Indicazioni utili
simpatico e divertente
Ho letto questo libro reduce da ben due delusioni libresche e devo dire che "Mi chiamo Chuck" è stata proprio una ventata di aria fresca, mi ha risollevato il morale!
La voce narrante è quella di Chuck, diciassettenne problematico, affetto da un disturdo ossessivo-compulsivo che limita molto la sua vita sociale. Le sue paranoie sono tantissime: ha paura di lasciare accesi i fornelli elettrici della cucina, di lasciare aperto l'armadietto scolastico, di "contaminarsi" tramite il contatto di persone o cose... e tutto questo lo porta a ripetere ossessivamente le stesse azioni migliaia di volte, giorno dopo giorno dopo giorno. Un'altra fissazione di Chuck sono le scarpe Converse All Star. Da quando ha scoperto di chiamarsi come il noto giocatore di basket ideatore del marchio (ovvero: Chuck Taylor) ha iniziato a collezionarne tutti i colori disponibili. E ora che ne ha un'infinità ogni giorno abbina il colore delle scarpe al suo umore. I genitori sempre più preoccupati lo mandano da una psicologa, ma Chuck sembra non avere interesse a guarire dalle sue ossessioni, finché la cotta per una ragazza lo porta a capire che non potrà mai tessere delle relazioni sentimentali se continua con le sue "stramberie", e decide di provare a curarsi. Ma non sarà facile...!
"Mi chiamo Chuck" è un libro piacevolissimo, scorrevole, trasmette allegria ed è talmente carino che ora che l'ho finito già mi manca. L'autore affronta questa tematica un po' particolare puntando tutto sull'autoironia del protagonista che descrive i suoi problemi in maniera spensierata e sagace. A volte un velo di tristezza lo ammorba, perché lui è ben consapevole della sua diversità rispetto ai coetanei e un po' ci patisce perché essere "nella media" è il suo desiderio più grande. La storia apre una finestra anche sul concetto di normalità e desiderio di omologazione per essere accettati dagli altri, ma mantiene sempre un tono molto discorsivo ed esuberante che non lascia mai spazio alla noia e alla negatività. Chuck è un personaggio complicato e indimenticabile che con la sua simpatia saprà conquistarvi. Anche se a volte le sue manie possono sembrarvi un po' troppo lontane da voi, Chuck riesce a rendervi partecipi delle sue emozioni e a far immedesimare anche il lettore più esigente. Il divertimento è assicurato.









