I cigni di Leonardo
Letteratura straniera
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Gelosia, un mostro dagli occhi verdi..
Un romanzo che racconta il Rinascimento usando gli occhi della gelosia e dell'invidia.
Due sorelle, Beatrice e Isabella d'Este, con il loro rapporto e il loro mondo: un mondo affascinante, dove arte, amore e guerra rappresentavano i tre lati di un triangolo.
Un mondo in cui era fondamentale avere il marito giusto per avere tutte le porte spalancate e poter soddisfare qualsiasi desiderio materiale.
Ma si sa che con i sentimenti non sempre funziona così.
Due sorelle, dunque.
La prima, Beatrice: carina ma non bella, intelligente seppur non brillante, colta, ma soprattutto con il marito giusto: Ludovico Sforza, Duca di Milano, l'uomo più potente di quei tempi - dopo il Papa, ovviamente.
La seconda, Isabella: già bellissima anche nel nome, coltissima, intelligente, abile nella diplomazia, mecenate per vocazione, ammirata dalla nobiltà di mezza Europa, nonché moglie di Francesco II di Gonzaga, Marchese di Mantova. Ma con un marito meno "importante".
E la vita in quell'epoca d'oro, il Rinascimento, in cui le due donne si muovono e respirano, attaccano e subiscono, influenzano e si fanno influenzare.
Tra di loro sempre presenti, fortissimi, quei sentimenti tipici fatti di amore fraterno misto a invidia e gelosia, che le seguiranno fin da piccole e fino alla morte. Sentimenti che nascono con il primo respiro di ognuno di noi, con la differenza che c'è chi ha la fortuna di dimenticarsene (o quasi), e chi ci farà i conti per tutti i giorni della propria vita, senza mai riuscire a liberarsene. Sentimenti che distruggono per primo chi li prova.
Un bellissimo affresco di un'epoca narrata dalle labbra e con gli occhi di due donne eccezionali per carattere, cultura, stirpe.
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Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio, 2012
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Il romanzo storico per eccellenza
Questo libro è uno dei romanzi storici, del Rinascimento Italiano, più bello che io abbia mai letto.
Io lo consiglio a tutti. E' interessante lo stile dell'autrice.
Nel libro ci sono parti un pò osè per così dire (non so come meglio definirle), però credo che l'autrice volesse far entrare il lettore proprio nella mentalità di quel tempo (si parla di fine 400, inizio 500), quindi andare al di là della malizia, entrare nel romanzo con un'ottica diversa. La lettura è piacevole e scorrevole, non ci sono tratti pesanti del libro a mio parere, per come sia un romanzo storico, e io personalmente parto sempre con il pregiudizio nei confronti di questa categoria di libri, ovvero che ci siamo passi in cui non riuscirò ad andare avanti,ma come dicevo non è stato il caso di questo libro. I dettagli sono ben descritti, ma non si dilunga. Mi ha colpito soprattutto il modo di Karen Essex di mettere su carta le sensazioni, i sentimenti, gli stati d'animo dei protagonisti. E vi posso assicurare che il libro si attiene ai fatti realmente accaduti.









