La ragazza con l'orecchino di perla La ragazza con l'orecchino di perla

La ragazza con l'orecchino di perla

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La trama e le recensioni di La ragazza con l'orecchino di perla, romanzo di Tracy Chevalier edito da Neri Pozza. Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città... Griet, la giovane figlia di un decoratore di piastrelle, è in cucina, intenta a sistemare, come è solita fare, le verdure tritate, quando ode voci decisamente insolite. Sull'uscio compaiono improvvisamente due figure: sono il noto pittore Johannes Vermeer e sua moglie. Griet ha sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a servizio dai Vermeer.

Tracy Chevalier è nata a Washington. Nel 1984 si è trasferita in Inghilterra, dove ha lavorato a lungo come editor. Il suo primo romanzo è La Vergine azzurra (Neri Pozza, 2005). Con La ragazza con l'orecchino di perla (Neri Pozza, 2000) ha ottenuto, nei numerosi paesi in cui il libro è apparso, un grandissimo successo di pubblico e di critica. Bestseller internazionali sono stati anche i suoi romanzi successivi: Quando cadono gli angeli (Neri Pozza, 2002), La dama e l'unicorno (Neri Pozza, 2003) e L'innocenza (Neri Pozza 2007).

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La ragazza con l'orecchino di perla 2014-07-28 17:50:15 ClaudiaM
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ClaudiaM Opinione inserita da ClaudiaM    28 Luglio, 2014
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La ragazza con l’orecchino di perla – Tracy Cheval

Chi è la ragazza con l’orecchino di perla? Nessuno lo sa. Si può solo ipotizzare. Questo ha fatto la scrittrice: immaginare una storia attorno al famoso dipinto, dando un volto e un nome alla ragazza, dandole una vita e una storia da raccontare. Griet lavora come domestica in casa Vermeer, la sua famiglia è povera e lei è l’unica a portare a casa un po’ di soldi per sopravvivere. Tra lei e il suo padrone si instaura qualcosa. Non è chiaro cosa, né a lei né al lettore. Attrazione, forse. Ma è ricambiata dal pittore o è solo un interesse momentaneo? Lo stesso interesse che può dare a qualunque altra cosa dipinga? L’azione finale del suo padrone forse può dare una risposta.
Romanzo molto bello, scorrevole, dove il mondo e la vita viene osservato dagli occhi di una serva. Dopo averlo letto, guarderete il quadro con occhi diversi.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2014-07-13 10:07:11 Lucia
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Opinione inserita da Lucia    13 Luglio, 2014

Delf 1664

Ho trovato questo libro veramente interessante, delicato e pittoresco... termine forse scontato dal momento che la storia tratta del pittore Vermeer e dei suoi quadri, però è proprio così. C'è molta attenzione nella descrizione dei colori, delle sfumature e delle tinte, senza però cadere nel noioso.
Ci viene descritta una città olandese della metà del 1600, le attività quotidiane e la gente che cambiano col passare delle stagioni.
Adoro i libri che ti catapultano nel passato e in particolare nelle case dei benestanti descritti dagli occhi dei loro servitori.
La narrazione è in prima persona: Griet ha 16 anni ed è la nuova servetta a casa Vermer. Per lei tutto è nuovo, la gente, i luoghi, persino la religione e questo porta ad un senso di spaesamento e solitudine ben percepibile. Col passare dei mesi però è la sua vita passata a diventarle estranea, soprattutto a causa di fatti che porteranno i suoi genitori ad assumere degli atteggiamenti diversi. Unica consolazione di Griet, in una vita di fatiche, tristezza e solitudine, è il poter entrare nello studio del pittore. In questo modo assiste al nascere e al mutare di molti quadri importanti, che la porteranno ad una visione diversa delle cose.
Particolare è il rapporto che si crea tra lei e il pittore, un misto di ammirazione e attrazione reciproca che rimane sempre sospesa, senza sfociare in nulla di preciso. Anche anni dopo, Griet non capirà mai se e quanto, Vermeer sia riuscito a scinderla dal quadro.

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Jane Eyre, Il giardino Segreto, La lunga vita di Marianna Ucrya
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La ragazza con l'orecchino di perla 2014-06-24 16:09:12 giuse 1754
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giuse 1754 Opinione inserita da giuse 1754    24 Giugno, 2014
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Il prezzo della libertà

Un libro per buona parte sopravvalutato, molto noioso nella prima parte, che si riscatta solo nelle ultime venti pagine, quando l’autrice con un colpo di coda geniale riesce a inquadrare in una prospettiva diversa tutto il racconto precedente.
Grande merito ha la Chevalier per la ricerca storica che sottende la trama, tutta ambientata nel diciassettesimo secolo, precisamente al tempo del pittore olandese Vermeer Vermeer , (Delft, 1632 – Delft, 15 dicembre 1675 ) e, in particolare, per lo studio delle tecniche pittoriche usate dallo stesso e dei metodi di preparazione dei colori.
Detto questo, la prima parte del libro parla della vita quotidiana di Griet, un’adolescente andata a servizio dai Vermeer quando la sua famiglia d’origine ha difficoltà economiche.
E’ una quotidianità fatta di bucati interminabili, aiuto in cucina, spesa al mercato, in un ambiente ostile dove la rivalità fra donne si manifesta in grandi e piccoli dispetti.
La svolta arriva quando Vermeer sceglie Griet per la preparazione dei colori. La ragazza, dotata di un innato senso artistico, si sente finalmente realizzata, e la vicinanza scatena un’attrazione morbosa e proibita verso il maestro.
Mentre i sentimenti della ragazza sono ben descritti e analizzati, quelli del pittore sono molto vaghi e non sufficientemente approfonditi.
Griet gli farà da modella per il quadro da cui prende il titolo il libro, e questo scatena l’ostilità della figlia e della moglie di Vermeer
Dopo l’allontanamento di Griet, accusata ingiustamente di furto, inizia la seconda vita della protagonista, sposata al figlio del macellaio che forniva la carne ai Vermeer.
L’orecchino di perla con cui aveva posato per il ritratto, ereditato alla morte del pittore, servirà ad affrancare la protagonista da qualsiasi sudditanza materiale e psicologica, anche nei confronti del nuovo marito.
Ecco, sta proprio in questo, secondo me, la genialità dell’ultima parte del libro. La Chevalier riesce a trasformare questo particolare da mero attributo estetico a emblema stesso della libertà.




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La ragazza con l'orecchino di perla 2014-06-16 15:42:20 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    16 Giugno, 2014
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Un silenzio vale più di mille parole....

Un quadro. Uno studio. Un pittore. Tre elementi, semplici ma non banali, tre condizioni sufficienti a donare ristoro a Griet, e a trasportarla in una dimensione parallela in cui corpo e mente si rigenerano e il tempo non segue più le regole dello scorrere inesorabile. Incontri sporadici, silenzi che sono parole e vocaboli non pronunciati rendono il rapporto tra Vermeer e Griet affascinante e costituiscono la forza propulsiva che spinge il lettore a proseguire con la lettura.
Le atmosfere sono talmente ben costruite che chi si presta a leggere non attende altro che quei brevi e sporadici incontri tra serva e padrone.
Un romanzo introspettivo dove i personaggi maturano e prendono consapevolezza di sé. Griet nasce come una giovane pura e pacata e si riscopre essere ardente di vita.
Ben delineate anche le situazioni secondarie dove i personaggi non sono da meno ai protagonisti principali. Ho particolarmente apprezzato anche gli incontri tra Griet e il suo amore del villaggio, in quanto rendono il romanzo ancora più vivido e fanno riflettere sulla consapevolezza della giovane sulla realtà. E’ conscia infatti che Vermeer nutre verso di lei soltanto un interesse artistico, ma quei brevi incontri la fanno sentire viva, le fanno comprendere la sua ragion d’essere e la aiutano a prendere consapevolezza del suo potenziale. Non può rinunciarvi.
Un romanzo intenso, riflessivo e capace di rievocare epoche lontane e sentimenti intramontabili

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La ragazza con l'orecchino di perla 2014-05-30 18:45:12 Lea
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Lea Opinione inserita da Lea    30 Mag, 2014
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La luce di Vermeer

Sono rimasta folgorata da questo libro.
L'autrice cede il trono di narratore alla domestica identificata dalla Chevalier come protagonista del quadro, Griet, assunta dalla poliedrica famiglia del pittore Vermeer: la sua anonima esistenza nella Delft del Seicento verrà rovesciata dalla permanenza nella casa del genio olandese, dove la ragazza dovrà barcamenarsi tra l'ostilità latente della moglie e di una delle figlie e il compito segreto di assistente che il pittore le affida, riconoscendo in lei una sensibilità artistica che la eleverà dal ruolo di semplice, graziosa fantesca.
I dolori della vita familiare di Griet, la relazione con un ragazzo del villaggio, i suoi doveri di domestica sfumano inesorabilmente quando la ragazza entra nell'atelier del pittore, prima solo per pulirlo, poi come aiutante e infine, il culmine, come modella di un ritratto tormentato e incredibile.
Quello che cattura il lettore è il rapporto tra Vermeer e Griet, venato da una sensualità latente, da silenzi che sembrano discorsi segreti tra i due, dallo sfiorarsi distratto ma consapevole, dall'innocenza di lei che pure si fa catturare dalla personalità intuibile del pittore, mai spiegata bene dall'autrice e per questo così affascinante.
Sono più le cose non dette che quelle dette in questo libro, a catturare sono le atmosfere immaginate, le luci nell'atelier che sono le stesse, incredibili e protagoniste nei quadri di Vermeer, unici non tanto per i soggetti, quanto per la maestria del pittore.
L'espressione de "La ragazza con turbante" rappresenta alla perfezione la Griet nell'atelier di Jan Vermeer, assuefatta, sorpresa e pura, misteriosa nel suo non scoprire mai i capelli e i pensieri più segreti: “i capelli li avevo lunghi e ribelli. Quando erano scoperti sembravano i capelli di una Griet diversa: una Griet abituata a sostare in un vicolo, sola con un uomo, una Griet non poi così tranquilla, silenziosa e pura. [...] Per questo tenevo i capelli ben nascosti, perché non emergesse alcuna traccia di quella Griet”.
Sullo sfondo, altri personaggi che incuriosiscono, come la benevola matrona Maria Thins o l'amico di lui Van Leeuwenhoek, eppure non c'è nulla di più atteso dei momenti brevi tra domestica e padrone, in bilico sull'orlo di un precipizio che fa apparire il loro rapporto, mai carnale, come proibito.
Il libro è affascinante quanto il quadro, un romanzo storico che getta luce su un pittore che ha dipinto poche opere, non tutte conosciute, ma non per questo di minor valore.
E la luce che getta è la luce dei dipinti di Vermeer, calcolata in ogni suo raggio, limpida, conturbante e meravigliosa.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2013-10-26 15:08:50 Skippy
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Skippy Opinione inserita da Skippy    26 Ottobre, 2013
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E la serva diventò libera

Con la famiglia caduta in disgrazia, Griet è costretta a diventare la serva di una famiglia benestante di Delft, quella dei Vermeer. Il suo compito sarà pulire lo studio del pittore, quella stanza che per la stessa moglie è inaccessibile.
La ragazza si trova di colpo catapultata in un mondo che non conosce, dove è costretta ad obbedire ai voleri dei suoi padroni, a subire le avance di gente spregevole e ad essere maltrattata dal resto della servitù. L'unico suo momento di pace, in cui può essere se stessa e rilassarsi, è quando pulisce lo studio del suo padrone. Lì il tempo si è fermato e tutto rimane cristallizzato nella scena che il pittore sta dipingendo. All'inizio lei non lo incontra mai ma, attraverso i dipinti che lui compone e che può osservare mentre spolvera, incomincia ad ammirarlo e ad avere una attrazione per lui.
Quando finalmente si incontrano durante le pulizie quotidiane di Griet, incomincia un rapporto morboso e sottile, che li legherà per sempre.
Nonostante Griet capisca che lui prova un interesse puramente artistico nei suoi confronti, l'attrazione che prova è talmente forte da portarla a fare qualunque cosa per il suo padrone, situazione che la porterà ad avere numerosi problemi....
Un romanzo intenso, introspettivo, che rende i sentimenti vividi e palpabili.
L'autrice con maestria rievoca un epoca lontana dalla nostra facendoci immergere completamente in essa attraverso sentimenti e passioni immortali.
Un consiglio? Cercare su internet le immagini dei dipinti per rendervi conto di quanto le descrizioni dell'autrice siano minuziose e precise, ma soprattutto per il piacere di fondere la letteratura all'arte.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2013-09-06 13:35:32 Maybe
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Maybe Opinione inserita da Maybe    06 Settembre, 2013
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Quando non è amore, ma ossessione...

Ho dato un voto alto a questo romanzo perché, banalmente, mi è piaciuto veramente tanto.
L'ho letto parecchio tempo fa e riletto da poco. In realtà non è un capolavoro, la scrittura non è impegnativa, la trama è scorrevole e tutto ciò invoglia alla lettura, soprattutto per scoprire che cosa succederà alla nostra Griet, la protagonista.
Le vicende si svolgono essenzialmente in tre luoghi : una casa modesta, una casa di benestanti e il mercato. Il mercato lega entrambi i mondi, quello dei poveri e quello dei ricchi. Il mercato è impregnato dell'odore del pesce, della carne, dei pettegolezzi che passano di bocca in bocca. Griet, ingenua serva di una casa di un pittore (niente popò di meno che Vermeer in persona), si ritrova invischiata in un mondo che non le appartiene ma che lentamente s'impossessa di lei. Sempre sotto ai riflettori, conduce un'esistenza piatta e dura, sempre al lavoro, sempre pronta a soddisfare le richieste dei più grandi. Fino a quando la richiesta non diventa quella di assecondare il lavoro dell'artista, che è poi il suo padrone. I due intrecciano un legame platonico, fatto di sguardi, sensazioni, brevi attimi in cui si sfiorano. Ma da parte di lui c'è solo un interesse morboso, un interesse per così dire, lavorativo. Lo sfondo delle vicende è il popolo "rozzo" e ignorante, i benestanti avidi e meschini, la famiglia buona, sempre più lontana. Tutto ciò si scontra continuamente, scatenando in Griet dubbi, paure e facendola crescere e rinunciare a...

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Ne approfitto per consigliare un romanzo "I giorni del tè e delle rose" , che riprende un po' questo stile romanzesco, su uno sfondo storico... Lettura leggera, ma piacevole!
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La ragazza con l'orecchino di perla 2013-08-10 09:19:34 paola melegari
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paola melegari Opinione inserita da paola melegari    10 Agosto, 2013
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IL TUO TALENTO VALE MENO DEL MIO

Andando a scorrere le rece dell'amica pia, mi sono sentita invogliata a dare la mia opinione su questo libro. L'ho letto tempo fa, due volte, ovvio quindi che mi è piaciuto, parecchio.

Ho amato le descrizioni delle vie costeggiate dai canali, la spesa al mercato, l'immagine di Griet che faticosamente lavava e stirava nel piccolo cortile insalubre, dedicandosi con amore alle faccende domestiche.
Per chi poi? per gente ingrata che non lo meritava affatto. Infierivano su di lei, ferendola.
La sua indole buona e dolce pero' non si lasciava graffiare, sapeva di dover guadagnare per la sua famiglia in grave difficoltà, perciò sopportava, soffrendo in silenzio.

Però, la ragazza, intelligente, e dotata di un istinto innato per la pittura e per i colori, trova, in questo
manicomio di esseri invidiosi e inutili, unospiraglio, una passione , nella pittura del suo padrone, il pittore fiammingo Veermer.
Da cosa nasce cosa e, l'intesa fra i due diventa il fiammifero che accende la miccia dell'amore.
E' uno spaccato del tempo, tempo in cui la ragazze come griet potevano essere usate e buttate, maltrattate, senza alcun diritto di replica.
Solo una serva, che oltretutto era fonte di invidia da parte dei familiari del pittore, i quali si spinsero perfino a complottre contro di lei, per liberarsene.
Ho provato tanta stima e tanta pena per questa povera adolescente, perchè questo era griet.
La sua passione e l'impegno nel preparare i colori per il maestro, la sua abilità nel riuscirvi, è sintomo di doti speciali, la sua capacità nel catturare momenti da ritrarre, intuizioni, lasciano trasparire che in altre circostanze lei stessa sarebbe potuta diventare una grande artista.
Quanti talenti come il suo saranno andati sprecati nel corso dei secoli, quante persone buone e gentili come lei non avuto nessuna oppurtunità di essere apprezzata come talentuosa.
Diventerà, una ragazza da marito , una madre come tante, compito importante certo, ma anche un talento buttato.
Ormai sapete che i mie punti di vista sono un pò particolari, ma quando , dopo aver letto un libro, lo discuto a distanza ricordo solo le cose che mi ha lasciato.
Questo è quanto......
paola

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Il ragazzo di Bruges
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La ragazza con l'orecchino di perla 2013-05-11 07:56:14 Baobab
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Baobab Opinione inserita da Baobab    11 Mag, 2013
Ultimo aggiornamento: 11 Mag, 2013
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She's a genius

“That girl’s a genius
Whoa oh oh oh oh oh oh
I think she’s serious
Whoa oh oh oh oh oh oh”

Ho deciso di cominciarla così, la recensione de “La ragazza con l’orecchino di perla”, con un verso della famosa canzone dei Jet.
La SHE che è un GENIUS è Tracy Chevalier.
E’ proprio vero che non tutti quelli che sanno scrivere sono dei bravi autori.
In matematica, si direbbe che “saper scrivere” è una condizione necessaria, ma non sufficiente, “per essere uno scrittore”. E’ la fantasia a fare la differenza, e la Chevalier ce ne ha avuta veramente tanta!
Si è intrufolata con l’immaginazione nella casa della famiglia Vermeer, l’ha arredata, ci ha inserito dentro delle piccole bambole, raffiguranti: l’affascinante ed enigmatico pittore, una moglie piuttosto antipatica, una cuoca scontrosa ma fedele, una nonna saggia, cinque figli rumorosi e un po’ indiscreti e Griet.
Li ha vestiti e li ha resi umani, spargendo qua e là sulle loro teste, intelligenza, generosità, cattiveria, arroganza, devozione, interezza, acume, pazienza, e tutti i pregi e i difetti che possono condividere dieci persone in una stessa casa.
Infine ha posizionato l’abitazione al suo posto, nel Quartiere dei Papisti di Delft e soffiandoci dentro, ha dato vita alla sua personalissima (ma quanto mai realistica) versione, della storia della Famiglia Vermeer e dell’ affascinante quadro “Ragazza col turbante”.
E’ lui, a mio avviso, il protagonista indiscusso di questo libro.
Non Vermeer, non Griet, ma il quadro.
Tutto avviene per arrivare a lui.
Quando Griet entra nella casa, già Catharina non la può sopportare, mentre il pittore la trova fin da subito affascinante e interessante.
Sono sentimenti ancora inconsapevoli, “a pelle” come si dice.
Ma sono già predisposti per quello che verrà!
Non a caso quando finalmente Vermeer comincia a lavorare sull’opera, sentiamo come il bisogno di trattenere il fiato.
“Ci siamo!” è il pensiero del pittore, di Griet e anche di chi legge!
Ovviamente dopo tanta tensione ci aspettiamo una rottura, ma cosa, o chi, sarà a spezzarsi?
Chiedetelo a Maria Thins, se non volete aspettare la fine, magari vi risponderà!
La nonna carismatica, sa (sono sicura che sa!!!) fin dal principio, cosa porterà l’arrivo di Griet.

Ho letto questo libro che neanche me ne sono accorta, l’ho cominciato e puff, oggi è semplicemente finito.
Mi sono appassionata molto alla ricostruzione di alcuni quadri di Vermeer.
Ormai per me “La lattaia” è il ritratto di Tanneke, “Giovane donna con brocca d’acqua” è la figlia del panettiere, “Donna con collana di perle” e “Donna che scrive una lettera” raffigurano la moglie di Van Ruijven con indosso i vestiti di Catharina e “Bicchiere di vino”, nasconde una scandalosa gravidanza.
Mi sono divertita a immaginare il quadro e poi cercarlo per vedere quanto mi fosse arrivato della descrizione, e ho trovato molto suggestivi i passaggi sulla scelta cromatica e sulla creazione delle tinte.
Posso giurare di aver sentito l’odore dell’olio di lino usato per addensare le polveri colorate.
Posso assicurare di aver sentito nelle orecchie Griet triturare, l’avorio carbonizzato, il carbonato di piombo, la robbia e il massicotto.
Ho sentito la sua fatica e la sua soddisfazione, quando, tra le mani teneva, finalmente, la polverina risultato di tanto lavoro.
Sensazioni molto intense, provare per credere!

Mi rimane solo un rimpianto, piccolo piccolo.
Mi sarebbe piaciuto avere il parere di Vermeer sul romanzo.
Credo gli sarebbe piaciuto, ma avrei voluto sapere la verità. Tracy Chevalier, ci ha azzeccato?
Ha veramente trovato qualcosa nascosto dietro allo sguardo della giovane donna col turbante?
C’è nella sua espressione con la bocca umida e socchiusa, un qualcosa di non detto? Oppure è solo frutto della sua fervida immaginazione?

Io ho scelto la mia verità, a voi il piacere di trovarne una vostra!



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La ragazza con l'orecchino di perla 2013-02-21 15:00:37 marika_pasqualini
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marika_pasqualini Opinione inserita da marika_pasqualini    21 Febbraio, 2013
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Griet...

docile creatura, linda, delicata, ma tenace e coraggiosa, Griet, ragazza di 16 anni che ci racconta la sua storia con il mondo affascinante dell'arte e quasi di sfuggita ci fa conoscere il mondo reale che la circonda, in un' Olanda del 1600 orlata di pettegolezzi ed onore. Un libro fantastico a dir poco, che ti lascia in bocca il sapore dell'olio di lino, mischiato ad un non so che di malinconico.
Da leggere obbligatoriamente... per essere trasportati in un mondo quasi irreale...
Grazie Veermer di averci dato la ragazza con l'orecchino di perla...

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La ragazza con l'orecchino di perla 2013-02-11 09:53:50 *Monica*
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*Monica* Opinione inserita da *Monica*    11 Febbraio, 2013
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LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA

Il libro è ambientato nell'Olanda del XVII secolo. La storia è narrata in prima persona dalla protagonista Griet, una giovane proveniente da una famiglia modesta che va a servizio in casa del famoso pittore Veermer. Inizialmente la giovane si occupa della pulizia dell'ateliere del suo padrone, poi diventa sua assistente ed infine gli fa da modella per un quadro. Tra Griet e Veermer nasce un rapporto di complicità e un delicato amore non dichiarato, fatto di sguardi che si incontrano, gesti e parole non dette.

Un bel libro. La lettura è stata scorrevole e la storia coinvolgente ed emozionante. Belle le descrizioni dei quadri del pittore e molto dettagliate le ricostruzioni dei luoghi e della vita dell'epoca. Sembra di essere realmente lì con Griet. Buona l'idea di realizzare una storia partendo da un famoso dipinto. Lettura consigliata!

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La vita moderna - Susan Vreeland
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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-12-20 08:50:51 noemi.musica
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noemi.musica Opinione inserita da noemi.musica    20 Dicembre, 2012
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Romanzo davvero SPECIALE

Ho comprato questo libro parecchi anni fa, e da allora l'ho già letto e riletto. Questo libro è scritto benissimo e ti trasporta letteralmente nel tempo di allora. Ti rende anche partecipe dei lavori del pittore in quel momento e ti trasporta in un mondo d'arte. La protagonista è una ragazza forte e che ad un certo punto decide di prendere la sua strada e sopravvivere nonostante tutto. Dimostra quindi una grande forza femminile ed è decisamente il mio personaggio preferito del libro. Il mio consiglio è di godervi ogni singola descrizione, sia dei dipinti, che dell'epoca. Buona lettura! Libro quindi STRA CONSIGLIATO

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Romanzi storici o artistici
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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-12-19 21:37:39 Pia Sgarbossa
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Pia Sgarbossa Opinione inserita da Pia Sgarbossa    19 Dicembre, 2012
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Una storia in un quadro.

UNA STORIA DENTRO UN QUADRO
E' sicuramente intrigante per me ora guardare il quadro "La ragazza col turbante"e pensare al bellissimo romanzo che l'autrice Chevalier è riuscita ad inventare.
Ambientato nei Paesi Bassi durante il 1600, all'epoca dei pittori fiammighi; il quadro è del pittore Johannes Vermeer.
Può da un semplice incontro scaturire una grande passione? E' quello che succede a Greit, una sedicenne che a causa di un incidente del padre che è rimasto cieco, si vede costretta ad andare a lavorare alle dipendenze del pittore Vermeer, col compito , tra gli altri, di tenere pulito il suo laboratorio di lavoro, il suo atelier.
Da subito tra lei e il pittore scatta un'intesa profonda, basata su una comunanza di vedere e considerare i colori...un'intesa quasi chimica...
Infatuazione? Amore? Passione? Sicuramente un forte sentimento che la porta a sentirsi attratta e legata in qualche modo a lui...che diventa per lei l'unico spiraglio di bellezza , luce e colore nella sua vita...è per lui che riesce a soffrire in silenzio, che accetta di essere ripresa e continuamente sfidata dai componenti della famiglia...Anche quando conosce il giovane Pieter, la presenza di "lui" c'è sempre, anche quando fisicamente non c'è...Durante i tre anni di convivenza il rapporto s'infittisce e le intese diventano via via più profonde e lei conosce sempre più Vermeer, capisce il suo modo di vedere i colori e le cose, arrivando persino ad anticiparne le mosse e i ritocchi o le modifiche nei quadri...vedono le cose nello stesso modo...e questo è un legame invisibile ma profondissimo...e gli orecchini di perle, diventeranno motivo di complicità, di vicinanza...ma segneranno anche definitivamente la fine del rapporto...e anche dopo la morte di lui...saranno occasione di ritorno alla casa e di una pace raggiunta nel cuore di Greit...
Ho seguito con partecipazione la vita di Greit, le sue esperienze, le sue sofferenze...il suo modo di pensare e ripensare, di soffrire, di rispondere e di tacere, di capire, di accettare in silenzio, di essere forte senza poter contare su nessuno...Un grande romanzo, dove l'autrice sviscera grandi emozioni e passioni con delicatezza ed eleganza..veramente bello!

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Romanzi in cui le donne dimostrano la propria forza di sopportazione.
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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-11-05 10:40:57 MATIK
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MATIK Opinione inserita da MATIK    05 Novembre, 2012
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La ragazza con l'orecchino di perla.


"Dapprima non riuscivo a sostenere il suo sguardo. Quando lo feci, fu come sedersi vicino a un fuoco che all'improvviso esplode."

La Chevalier cotruisce la storia che si nasconde dietro il famosissimo quadro del pittore Vermeer: "La ragazza con l'orecchino di perle."
Ci troviamo catapultati nell'Olanda del 1600, lungo i suoi canali, in mezzo al mercato delle carni, dallo speziale,nel quartiere dei protestanti, in quello dei Papisti e soprattutto in casa del grande pittore Vermeer.
Griet una ragazza di umili origini, per mantenere la propria famiglia, dopo la disgrazia che li ha colpiti (il padre a causa di un incidente sul lavoro ha perso la vista) è costretta a fare la serva (fantesca) a casa del pittore Vermeer.
Di qui la sua vita avrà una repentina svolta, usando toni delicati ed eleganti l'autrice ci racconterà del rapporto particolare che si instaurerà tra il pittore e la sua musa ispiratrice, una ragazza semplice, cresciuta nella relilione protestante, che sa qual è il suo posto, grazie alla sua riservatezza e innocenza giorno dopo giorno riuscirà a colpire il grande maestro e a farsi dipingere nel suo più bel quadro.
Un libro che racconta una storia in termini raffinati, eleganti e con grazia che ho letto in pochi giorni e che ho trovata bellissima.
"Lui è un uomo eccezionale. I suoi occhi valgono quanto una stanza colma d'oro, ma talvolta vede il mondo come lui vorrebbe che fosse, com'è. Non capisce quali conseguenze ha sugli altri il suo idealismo. Pensa solo a se stesso e al suo lavoro, non a te. Quindi devi stare attenta....attenta a rimanere te stessa."

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Un libro bellissimo....
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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-07-18 18:15:51 Fonta
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Fonta Opinione inserita da Fonta    18 Luglio, 2012
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Affresco fiammingo del XVII secolo

Griet é una ragazza di sedic'anni quando viene mandata dalla madre a servizio presso casa Vermeer, noto pittore fiammingo, che veniva considerato tra i geni contemporanei per le sue creazioni ed abilità con i colori ad olio.
La cosa in parvenza sembrerebbe normalissima se la passione di Griet per i colori (il padre prima di perdere la vista era un noto decoratore di piastrelle) ed alcune circostanze del lavoro in casa Vermeer la portano nello studio del pittore, che instaura con lei un segreto rapporto di complicità e di lavoro, che la porterà a posare per uno ta i suoi piú famosi dipinti "ragazza con turbate"!

Un romanzo scritto in maniera sublime dalla bravissima Chevalier che, oltre a riportare alla ribalta in ambito letterario un periodo storico/artistico come la fine '600 dei Paesi Bassi e quindi i pittori fiamminghi, fa risaltare nella protagonista le difficoltà di una ragazza di ceto basso in quel periodo, con le conseguenti discriminazioni e difficoltà, ma riesce, come Vermeer a non soffermarsi solo sulle ombre del quadro, portando nell'opera anche i colori, le gioie, gli amori e le emozioni della giovane Griet!

Romanzo consigliatissimo a chi vuole immergersi in un perido storico desueto, farsi trasportare dalle emozioni della protagonista e vivere l'avventura di un pittore che ha cambiato la visione dei colori nella storia dell'arte..c'é di tutto, brava la Chavlalier!

Buona lettura!

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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-05-30 19:17:49 Dido
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Dido Opinione inserita da Dido    30 Mag, 2012
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Emozioni dipinte

Una meravigliosa storia ambientata nel XVII secolo un tuffo nel mondo della pittura si riesce ad entrare perfettamente nell'ambientazione durante la lettura mi sembrava di essere nella casa di Veermer e di vederlo dipingere come di seguire al mercato la protagonista Griet non una semplice domestica ma un personaggio forte pieno di personalità lei la vera opera d'arte dell'artista,mi sembrava di riuscire a toccare con mano i grossi tessuti degli abiti delle signore e di annusare la polvere dei pigmenti colorati.
Un libro ricco di particolari minuziosi anche per quanto riguarda le emozioni dei protagonisti lo consiglio a tutti gli amanti dei racconti emozionanti e appassionati

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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-04-30 19:34:03 peucezia
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peucezia Opinione inserita da peucezia    30 Aprile, 2012
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Un tuffo nell'arte

L'autrice Chevalier confeziona una gradevole biografia romanzata del pittore olandese Vermeer descrivendo con maestrìa la vita e il modo di vita dell'Olanda dell'epoca aiutando anche a comprendere come si giunge alla realizzazione dell'opera d'arte dall'idea al compimento materiale.
Al di là dall'imbastitura fantastica data dal personaggio di Griet, presunta ispiratrice di uno dei quadri più noti di Vermeer la Chevalier riesce a riportare in auge il romanzo alla Walter Scott che amava unire personaggi fittizi ai grandi protagonisti della Storia senza che al lettore l'idea di inganno potesse mai passare per la mente. Stile scorrevole, ritmo lento, un libro che si legge ma che si vede e si sente: il profumo delle verdure tritate, i colori macinati sapientemente.Assolutamente consigliato.

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romanzi biografici, romanzi storici
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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-04-29 22:27:31 LittleDorrit
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LittleDorrit Opinione inserita da LittleDorrit    30 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 2013
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Attraverso una serratura

Ritmi lenti e soffusi per uno spaccato di vita di una piccola cittadina europea. Bravissima la Chevalier nell' intrattenere abilmente il lettore con piccoli moti del cuore....un velato erotismo mai volgare accompagna l'esile figura della protagonista durante le mansioni ordinarie sotto lo sguardo enigmatico e talvolta inquietante dell'esteta che ama ció che vede e coglie il bello da un colore, da un gesto, da un oggetto; l'autrice ci fa toccare con mano i ritmi di una casa antica inserita in una vita di ordinaria routine dove l'unica passione percepibile si nasconde al di là di una porta chiusa a chiave. Davvero delizioso...

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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-04-01 07:58:09 Re Pigro
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Re Pigro Opinione inserita da Re Pigro    01 Aprile, 2012
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Il ritratto nel ritratto

La ragazza col turbante, o con l'orecchino di perla, è un'opera pittorica misteriosa e in quanto tale non può non suscitare fascino. Proprio questo fascino ha stuzzicato la fantasia dell'autrice. Lo stesso sguardo, la postura e i colori permettono di fantasticare sulla vita della fanciulla e del suo rapporto con l'artista. Griet è una ragazza con carattere, ma che nutre una sorta di timore reverenziale nei confronti del padre della famiglia per cui lavora: Vermeer. Il rapporto fra i due, sapientemente descritto a tinte delicate, è ciò che più facilmente si intuisce guardando il dipinto. L'aiuto, non solo materiale, che Griet apporta alla realizzazione delle opere coinvolge anche il lettore, che insieme a lei darà una mano nel fabbricare i pigmenti e nel suggerire cosa funziona o meno nella composizione. Noi non sapremo mai chi era la ragazza, ma la Chevalier ci ha dato una storia intrigante, anche se molto romanzata, che potremo associare al quadro ogni qual volta avremo l'opportunità di appoggiarne lo sguardo, una sorta di ritratto nel ritratto. Romanzo accattivante, che pur non essendo un vero e proprio romanzo storico, ci comunica non solo le sensazioni della protagonista, ma anche le presunte e non meno veritiere abitudini di un artista del '600. Una storia che si lascia leggere senza dar spazio alla noia.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2012-01-09 20:50:44 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    09 Gennaio, 2012
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Gli occhi di lui su di lei

E’ un libro dove i veri protagonisti sono i colori: i colori nella disposizione delle verdure tritate, i colori nella decorazione delle piastrelle, i colori dei dipinti del pittore Vermeer, i colori che la serva Griet macina e prepara per il pittore. E’ un libro di una delicatezza straordinaria, pieno di descrizioni dettagliatissime, proprio perché il lettore deve vedere per poter entrare nella storia, per poter entrare nell’atelier e vedere i quadri del pittore. E’ importante il ruolo che gioca la luce, con i riflessi e le ombre, nei particolari che danno pienezza e che completano, proprio come la rotondità grigia e bianca dell’orecchino di perla, dentro cui è riflesso un mondo.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2011-10-22 21:48:24 Morena_
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Morena_ Opinione inserita da Morena_    22 Ottobre, 2011
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Magnifico

Sono una grande appassionata di romanzi storici e quindi non potevo di certo non leggere anche questo magnifico libro. "La ragazza con l'orecchino di perla" riesce a trascinarti al 100% dentro alla storia, è un romanzo che si legge tutto di un fiato.

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romanzi storici
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La ragazza con l'orecchino di perla 2011-08-29 16:35:17 LauraZ
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LauraZ Opinione inserita da LauraZ    29 Agosto, 2011
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L'orecchino di perla

"La ragazza con l'orechino di perla" narra una storia straordinaria, in cui la realtà si unisce alla finzione. Infatti, possiamo trovare il grande pittore Veermer, un suo vero qudro... La protaginista è la giovanissima Griet, che si trova a fare i conti con una vita totalmante di versa da quando ha messo piede nella casa del pittore. Il suo luogo preferito è l'atelier dell'artista, in cui deve fare le pulizie ogni giorno, senza però mai spostare un solo oggetto. Successivamente viene incaricata anche di produrre i colori al pittore, pestando con una pietra i vari pigmenti colorati. Ancora una volta tutto si complica, poichè diventa sempre più difficile per Griet nascondere questo suo nuovo ruolo alla moglie del pittore e a Tanneke, l'altra donna di servizio che mostra non poca gelosia nei suoi confronti. Nel contempo, la ragazza continua a subire le molestie di un amico di Vermeer... sarà proprio questa squallida persona ad obbligare il pittore a fare un ritratto a Griet... Come se non bastasse, la povera ragazza è costratta a farsi i buchi alle orecchie per indossare quei pesanti orecchini di perla che avevano il compito di attirare l'occhio dell'osservatore del quadro. Quando, poi, la moglie di Vermeer vedrà il dipinto, la situazione diverrà ancora più complicata, tanto che la povera Grit prenderà la decisione di andarsene da quella casa, per tornarci molti anni più tardi, dopo la morte del pittore, per ricevere in dono dalla vedova gli orecchini di perla...

Questo libro è davvero un capolavoro...

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La ragazza con l'orecchino di perla 2011-07-19 19:17:03 pinucciobello
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pinucciobello Opinione inserita da pinucciobello    19 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 19 Luglio, 2011
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bah

Per fortuna che è esistita Sandra Mondaini, ma davvero! il commento più adatto alla lettura di questo libro sarebbe: "che noia, che barba, che noia", almeno si riesce a sorridere.
A volte davvero mi viene da sbattere la testa al muro !!!
Ma come fa a piacere un libro così inutile ?
Personaggi così insulsi che più insulsi non si può, per renderli in qualche modo "vivi" ha dovuto inventare dettagli caratterizzanti (il viso butterato, la pipa, ecc.), il pittore pare copiato pari pari da Ashley di "Via col vento" così incapace di manifestare alcunchè; per non parlare della protagonista!!! una "Alice nel paese delle Meraviglie" insopportabilmente saccente, che riesce ad intuire istintivamente i dettagli che potrebbero dare un tocco artistico ad un quadro (uno solo può essere il commento possibile: "Ma mi faccia il piacere!!!" alla Totò) e che (giusto per vendere di più, ovviamente) viene descritta in piena tempesta ormonale.
Scritto in uno stile appena passabile, con un finale del tutto ordinario e prevedibile, l'ho apprezzato per una sola cosa: la copertina.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2011-07-15 20:21:21 patty81
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patty81 Opinione inserita da patty81    15 Luglio, 2011
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Ragazza col turbante

Chi non conosce questo bellissimo ed enigmatico capolavoro del pittore olandese Vermeer? Tracy Chevalier prende spunto da questo languido ed enigmatico ritratto per imbastire la storia che potrebbe aver generato un quadro che hai tempi in cui è stato dipinto deve aver generato non poco scandalo per i benpensanti dell'epoca.Una donna che invece di una cuffia,porta un turbante moresco, voltata di tre quarti verso chi guarda, con gli occhi liquidi e la bocca sensualmente socchiusa, mentre la perla cattura tutta la luce e la irradia sul volto della fanciulla...
Il libro è la storia di Griet,che le ristrettezze economiche dovute a un incidente del padre costrigono ad andare a servizio presso la famiglia di un pittore.La ragazza trova subito unambiente ostile, tra serve invidiose e le due padrone di casa, madre e figlia, che la tiranneggiano... e poi c'è lui, "il padrone", una figura evanescente e silenziosa, che passa tutto il suo tempo nel suo atelier, un santuario inviolabile anche per la moglie stessa.Ma pian piano Griet riesce a entrare nel suo mondo di tele e colori, in punta di piedi,dapprima spolverando e pulendo, per poi diventare per il pittore donna di fiducia e infine modella. Si tratta di una passione mai consumata e mai dichiarata, quella fra Griet e Vermeer,fatta di silenzi e sguardi carichi elettricità,dove il contatto più forte è anche il primo e l'ultimo:una carezza e una lacrima assaggiata dal suo dito,consapevoli del distacco inevitabile ormai imminente.
A volte la sensualità è fatta anche di parole mai dette egesti mai fatti.
Un libro molto "femminile", dove la stessa protagonista si trova sull'orlo di un precipizio, incerta tra il lasciarsi andare oppure il rimanere legata alle convenzioni dell'epoca, e dove l'autrice indaga con sensibilità le passioni dell'animo.

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romanzi storici in generale...
la passione di Artemisia,
Il tormento e l'estasi...

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La ragazza con l'orecchino di perla 2011-04-10 11:06:50 Lady Libro
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Lady Libro Opinione inserita da Lady Libro    10 Aprile, 2011
Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 2011
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Vermeer e Griet

Lo ritengo un vero e proprio capolavoro che mi è piaciuto da impazzire.
Ho un debole per i romanzi storici, e questo mi ha affascinata moltissimo: la storia del bravissimo pittore Veermer, della giovane Griet, domestica in casa di lui, e di tutte le persone e i familiari che li circondano può sembrare banale e semplice, eppure al tempo stesso così magica e misteriosa.
Il rapporto tra il pittore e la ragazza, inoltre, è la cosa più affascinante del libro: una realzione stranamente erotica e passionale, ma così lontana dalla realtà e dal desiderio...
Tuttavia, come in quasi tutti i libri, ci sono difetti che ho notato: la narrazione della Chevalier è un po' pesante e corre il rischio di annoiare il lettore in più punti. Inoltre il finale non mi ha convinta molto. Per il resto, però, è un bellissimo libro che consiglio a tutti.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2010-09-24 07:42:58 eleonora.
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eleonora. Opinione inserita da eleonora.    24 Settembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 2010
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...come se stesse guardando un quadro

Griet si racconta in prima persona. Racconta di sé dall’età di sedici anni quando la sua vita cambiò, in seguito ad un incidente occorso al padre, prendendo servizio dai Vermeer. Una lettura piacevolissima, dove le pagine scorrono delicatamente e seguono il destino di questa giovane ragazza che inizia la sua nuova vita come serva della famiglia, per poi diventare aiuto apprendista del pittore Vermeer e infine sua fonte d’ispirazione. Più Griet rimane coinvolta nella vita del pittore, facendosi assorbire quasi completamente, più perde le radici con la sua umile famiglia, che in qualche modo intuisce che la figlia non è solo una semplice donna di servizio. Il rapporto che si instaura tra Griet e il pittore, rimane una sorta di attrazione platonica, fatta di sguardi di frasi non dette e di gesti. Dove non è chiaro fino in fondo, ma rimane il dubbio, se l’interesse che lui prova per lei è solo legato all’ispirazione artistica e quindi alla sua buona riuscita dell’opera d’arte o è un interesse reale, ma che per le condizioni di vita, rimane inespresso o meglio sfocia nell’unica espressione possibile la creazione dell’opera d’arte "la ragazza col turbante".
È invece sicuramente più esplicito, anche perché il racconto è in prima persona, l’interesse di lei per il pittore, ne rimane affascinata incuriosita, molto probabilmente non solo da lui, ma da questo mondo nuovo fatto di colori di forme e di luci. Leggendo il libro si rimane coinvolti dalla temerarietà della giovane donna nell’affrontare il rapporto con il suo padrone, e di come rimane spesso in bilico tra la vita che l’affascina, che la intriga rappresentata da Vermeer e dall’altra vita che è destinata a seguire rappresentata da Pieter, ragazzo che lavora al mercato delle carni.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2010-08-29 15:09:09 Indigowitch
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Indigowitch Opinione inserita da Indigowitch    29 Agosto, 2010
Ultimo aggiornamento: 08 Settembre, 2010
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L'arte dal punto di vista della musa

Ero molto scettica su questo libro.
L'idea di immaginare una sorta di storia d'amore prendendo spunto
da un quadro famoso mi sembrava la solita trovata per accumulare vendite.
In realtà è un romanzo semplice, dallo stile scorrevole, senza particolari guizzi di genio, che però descrive bene l'immaginario sodalizio tra una giovanissima domestica e il pittore Vermeer.
Griet è di famiglia umile, e come tante ragazze del suo periodo è costretta a lasciare la famiglia per aiutarla economicamente.
Il padre, decoratore di mattonelle, ha avuto un grave incidente che l'ha reso cieco e non può più lavorare.
Pur non essendo particolarmente colta o dedita all'arte, Griet ha una sorta di sensibilità istintiva verso tutto ciò che è "pittorico", se posso osare il termine.
Tanto per capirci, la storia inizia con il pittore e la moglie che sono alla ricerca di una domestica e si imbattono in Griet.
Vermeer rimane colpito dalla meticolosità con la quale Griet svolge una banale mansione come quella di tagliare e preparare gli ortaggi per cucinarli, disponendoli in base alle gradazioni cromatiche.
Questo è solo uno dei tanti segnali che l'autrice ci dà per farci capire come, passo passo, Griet entri nelle grazie di Vermeer e diventi la sua musa.
E' una storia fatta sopratutto di silenzi, colori, odori, e di sentimenti appena accennati, mai esplicitati.
Griet colpisce per la sua fermezza di carattere, malgrado la sua condizione di inferiorità sociale,e la sua dignità.
Il rapporto tra lei e Vermeer è basato più su una sorta di comprensione reciproca e silenziosa che sull'amore, seppur platonico.
Griet è la musa ideale perché non pretende di esserlo, ma capisce perfettamente quali siano le esigenze dell'artista e comprende istintivamente la genialità della sua tecnica pittorica.
Non lo consiglio a chi si aspetta grandi passioni o scene plateali perché potrebbe restar deluso.

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a chi ama fantasticare dietro a un quadro...
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La ragazza con l'orecchino di perla 2010-04-22 07:04:30 silvia71
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    22 Aprile, 2010
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LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA

Siamo in Olanda nel XVII secolo; la protagonista del romanzo è la giovane Griet,la quale a sedici anni entra a servizio a casa Vermeer. La ragazza rimane subito affascinata dai quadri dipinti dal suo "padrone" e anche dall'uomo. Tra i due nasce una profonda complicità, tanto che la giovane poserà per il famoso quadro "La ragazza col turbante" noto anche come "La ragazza con l'orecchino di perla".
La figura di Griet è ben delineata dall'autrice;accurate le descrizioni della vita domestica e vivi e profondi gli stati d'animo della ragazza,gioie,dolori e preoccupazioni.
Lo stesso non si può dire per il pittore olandese; nel corso del romanzo, egli rimane abbastanza evanescente. Mentre L'animo di Griet viene sviscerato,quello di Vermeer rimane inesplorato.
Nel complesso un romanzo breve e di facile lettura,grazie ad uno stile asciutto e diretto dell'autrice.

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La ragazza con l'orecchino di perla 2010-04-05 19:28:22 red_cat
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Opinione inserita da red_cat    05 Aprile, 2010

elegante e dolce

è così che ho trovato questo libro.
una lettura scorrevole e piacevole che mi ha preso fino alla fine, l'imbarazzo di griet di fronte alla ricchezza degli orecchini costretta ad indossare è resa in modo eccellente,tutte le emozioni rendevano griet così umana e reale che mi sembrava di poterla vedere davanti agli occhi mentre leggevo ... incredibile e bello,non ci sono parole migliori per descriverlo.
saluti da red_cat!!!

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La ragazza con l'orecchino di perla 2010-02-17 13:43:16 Minny
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Minny Opinione inserita da Minny    17 Febbraio, 2010
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Libro bellissimo

Ho visto prima il film, molto bello, ma il libro ha una marcia in più ed una sua intensa magia particolare, perché lascia libera la nostra fantasia : inoltre ,se si hanno presenti alla nostra mente le pitture di Vermeer il piacere è raddoppiato.
Come tutti sanno su Vermeer ci sono rimasti pochissimi documenti , nonché pochi quadri sicuramente ascrivibili alla sua mano.
Ignota è la fanciulla che ha posato per uno dei più bei ritratti di tutti i tempi.
Il volume dà corpo ed anima agli enigmi Vermeer e la sua bellissima e ignota modella , come pure a tutti gli altri personaggi che ruotano loro attorno. .
La scrittura è essenziale e cristallina ed insieme fortemente evocativa.
Insomma è un gran bel libro che consiglio di legere a tutti.

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e legge i libri importanti, qualli che per essere importanti non hanno bisogno di essere sostenuti da una rumorosa sponsorizazzione mediatica,e chi ha visto il film tratto da questo stupendo romanzo.
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La ragazza con l'orecchino di perla 2009-12-15 10:16:27 chicca
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
chicca Opinione inserita da chicca    15 Dicembre, 2009
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la ragazza di Vermeer

E' la storia della giovane Griet, che trovandosi a far la domestica a casa del noto pittore Vermeer ne diventa la musa. Si instaura tra i due una relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi non dette. La giovane donna seduce il pittore grazie alla sua innocenza, troverà come ostacolo la moglie del Vermeer e la madre di lei. Questo è un bel romanzo sulla sottile linea che divide l'arte dalla passione.

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