Pompei Pompei

Pompei

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Pompei, romanzo di Robert Harris edito da Mondadori. Pompei, 79 d.C. Mancano solo due giorni all'immensa eruzione del Vesuvio. Due giorni alla catastrofe che porterà alla morte, in una ventina di ore, una città magnifica. È un'afosa settimana di fine agosto. Lungo la costa i ricchi oziano nelle ville di lusso, nelle piscine, alle terme. Attorno a loro, invisibili, si muovono gli schiavi costretti a subire l'ingiustizia della propria condizione. La flotta navale più grande del mondo staziona pacifica al porto di Miseno, nello splendido golfo di Napoli. In questo clima di calma apparente, solo un uomo è preoccupato: l'ingegnere Marco Attilio, da poco nominato responsabile dell'Aqua Augusta, l'imponente acquedotto dell'Impero Romano che rifornisce 250.000 persone in nove città del golfo. Giunto in tutta fretta da Roma dopo che il suo predecessore è scomparso misteriosamente, Attilio si rende conto che le sorgenti d'acqua, per la prima volta da tempo immemorabile, vanno di colpo esaurendosi e si mescolano allo zolfo. Grande conoscitore del bene più prezioso, l'aquarius - l'ingegnere delle acque - è convinto che a nord di Pompei, sulle pendici del Vesuvio, qualcosa di grave sia successo nel tratto principale dell'acquedotto. Non c'è tempo da perdere: Attilio, coraggioso e incorruttibile, promette a Plinio, famoso erudito e comandante della flotta imperiale, che risolverà la crisi prima che i cittadini si ribellino. È conto alla rovescia: ora dopo ora, minuto dopo minuto, alla testa di un manipolo di uomini, Attilio si dirige al centro di un incubo lasciandosi alle spalle, nell'ultimo giorno di Pompei, un'umanità crudele, corrotta e derelitta. Scoprirà che ci sono forze che persino il più potente impero del mondo non è in grado di controllare.

Robert Harris (1957), laureato alla Cambridge University, è stato giornalista alla BBC, e uno dei più noti commentatori dell'"Observer" e del "Sunday Times". È diventato famoso in tutto il mondo nel 1992 con Fatherland, il cui successo lo ha inserito a pieno titolo nel ristretto gruppo di autori che hanno ridefinito e ampliato i confini del thriller. Successo confermato da Enigma (1996), Archangel (1998), Pompei (2003), Imperium (2006) e Il ghostwriter (2007), da cui è stato tratto un film diretto da Roman Polanski di prossima uscita. Prima di dedicarsi interamente alla narrativa ha scritto numerosi saggi, fra cui una celebre inchiesta sui falsi diari del Führer, I diari di Hitler (2002). Tutte le sue opere sono edite in Italia da Mondadori. L'autore vive nei pressi di Hungerford, in Inghilterra, con la moglie e i quattro figli.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 5

Voto medio 
 
3.6
Stile 
 
4.0  (5)
Contenuto 
 
3.6  (5)
Piacevolezza 
 
3.4  (5)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
Pompei 2012-03-22 08:39:08 dmcgianluca
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
dmcgianluca Opinione inserita da dmcgianluca    22 Marzo, 2012
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Piacevole avventura

Come sempre questo autore, che è un professore di Storia, ci conduce passo passo in un'avventura scritta con tecniche di alta scuola. Lo stile è essenziale e scorrevole, e la trama scende giù fluida e saporita come un buon vino. Come tutti i romanzi storici dovrebbe esserci un' avventura frutto della fantasia su uno sfondo storico, ma la prima delle due non brilla particolarmente per originalità e pathos, come qualcun' altro ha già scritto nella sua recensione. Un buon compito, nel suo complesso, ma spicca di più l'aspetto storico. E anche qui però mi sento di sollevare una piccola critica: le distanze, al tempo degli antichi romani, si misuravano in piedi,cubiti, stadi e miglia, e non in centimetri,metri e chilometri.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Altri di R.Harris
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
Pompei 2011-10-13 15:28:21 silvia71
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
silvia71 Opinione inserita da silvia71    13 Ottobre, 2011
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un tuffo nel passato

Con il suo “Pompei”, il celeberrimo Robert Harris propone al pubblico una storia di intrighi e corruzione della provincia romana situata alle falde del Vesuvio, ambientandola proprio nei giorni della grande eruzione.
Discreto lo spessore storico che permea la ricostruzione dell'epoca trattata, offrendoci gustosi spaccati di vita quotidiana con particolare attenzione ad usi e costumi e alle realizzazioni architettoniche e urbanistiche : efficaci le immagini delle cerimonie e dei banchetti succulenti, dei sollazzi preferiti, dell'arredo delle case, della struttura delle città.
Anche sul piano sociale il romanzo è ben saldo alla realtà del momento, proponendo figure appartenenti ai diversi ceti, così da metterne in risalto la diversità dello stile di vita, dallo sfruttamento dello schiavo, all'agiatezza del ricco, alla miseria degli strati più bassi della società; una società, come ben sappiamo,dalle forti divisioni, dove già dalla nascita hai un destino assegnato in base alla famiglia cui appartieni, dove nascere donna significa solo sottomissione.
Le descrizioni storico-antropologiche che fanno da contenitore al costrutto narrativo, sono più interessanti di quest'ultimo; difatti, la trama elaborata da Harris, manca decisamente di verve, la storia procede lenta ed è priva di quel mordente che coinvolge il lettore alla scoperta della rivelazione.
La matassa del complotto è debole, quasi latitante nel corso del romanzo, a causa della scelta di porre al centro della scena l'immane eruzione, annunciata nelle ore precedenti da una serie di guasti all'apparato idrico locale, a cui l'autore dedica pagine ricche di dettagli minuziosi e tecnici.

Una lettura che può risultare scorrevole, interessante e gradevole se la si affronta con la consapevolezza di non avere tra le mani un giallo emozionante o una grande avventura, ma semplicemente di imbarcarsi per viaggio nella storia, che ci farà camminare tra i vicoli di Pompei, respirandone gli odori, perdendoci nei suoi panorami mozzafiato, tra la maestosità del Vesuvio ed i tramonti sul golfo, per immedesimarci almeno per un attimo nella vita di un abitante del luogo, proprio il giorno in cui la routine quotidiana viene spezzata dalla inesorabile e inarrestabile forza della natura.
Correva l'anno 79 d.c.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
51
Segnala questa recensione ad un moderatore
Pompei 2010-10-25 14:53:26 alexandros
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
alexandros Opinione inserita da alexandros    25 Ottobre, 2010
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un libro interessante

Sicuramente un libro interessante , molto curato nei particolari e nelle caratteristiche dei personaggi. Il tempo scorre lento ma inesorabile; i personaggi si muovono ad una velocità antica, e quindi reale per l'epoca. Il finale va in crescendo. Mi e' sembrata originale l'idea di raccontare l'eruzione del Vesuvio dal punto di vista del sistema dell'acquedotto romano che serviva le città del golfo. Come in tutti i libri di Harris sono molto vivide tutte le descrizioni dei luoghi, naturali e architettonici, e della vita delle città. Riuscitissima per me è stata la figura del protagonista, l'ingegnere delle acque Marco Attilio Primo, figlio e nipote di ingegneri, catapultato da Roma all'improvviso, con la sua passione professionale, i suoi dolori personali e la sua rettitudine incapace di compromessi, in un ambiente umano infido e ostile, e in un ambiente naturale sempre più inquietante e misterioso fino appunto all'eruzione. E' stata veramente una lettura di grande suggestione sia per la storia che per la scrittura.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Lo consiglio a tutti gli appassionati della Roma antica , in particolare a chi non ama molto l'aspetto "militare" ma preferisce quello "civile" . In questo libro si trovano delle descrizioni dettagliate ed interessantissime degli acquedotti Romani. Consiglio a tutti di leggere anche Imperium ( sempre di Harris)un libro semplicemente meraviglioso
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
Pompei 2010-10-20 19:09:20 Renzo Montagnoli
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Renzo Montagnoli Opinione inserita da Renzo Montagnoli    20 Ottobre, 2010
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un Harris minore

Di libri su Pompei e sulla tragica eruzione del Vesuvio ne sono stati scritti tanti, a parte ovviamente quelli di natura esclusivamente archeologica.
Il destino di una città, che proprio per quell’evento catastrofico, si è conservata per lo più intatta, non poteva non ispirare i romanzieri, anche perché il binomio amore – morte si è concretamente realizzato con la tragedia.
Al riguardo, si è cimentato anche Robert Harris, autore di diversi best seller, fra cui ricordo i riusciti Enigma e Fatherland.
Di questo scrittore inglese ho sempre apprezzato l’accuratezza della ricostruzione storica, così che i suoi romanzi assumono anche caratteristiche di divulgazione, pur se non approfondita.
E anche per Pompei i riferimenti sono precisi, l’evoluzione dei fatti puntuale, così che effettivamente, leggendo, si può comprendere quello che accadde e come avvenne.
Se però in Fatherland e in Enigma l’innesto di fantasia, vale a dire la vicenda, era particolarmente avvincente, la stessa cosa non si può dire per questo libro, peraltro congegnato come un giallo.
Sarà forse perché il personaggio principale non è un soldato, ma un ingegnere idraulico, sarà perché la cadenza della narrazione è un po’ lenta, ma si finisce con l’apprezzare di più il corollario della trama, cioè proprio quell’eruzione che invece avrebbe dovuto essere lo sfondo del tutto.
Benché la natura enigmatica del racconto, un giallo come ho detto sopra, sia da ricollegarsi all’attività vulcanica, resta però il fatto che questa è talmente preponderante da soffocare l’innesto creativo.
Comunque con ciò non intendo dire che ci troviamo di fronte a un’opera non riuscita, ma che la trama è un pretesto per scrivere dell’eruzione, e non il contrario, con la conseguenza che, se si apprezza il lato storico, si finisce con il considerare minore la vicenda vera e propria.

Resta comunque un libro piacevole da leggere.



Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
70
Segnala questa recensione ad un moderatore
Pompei 2010-09-26 08:35:53 sara22
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
sara22 Opinione inserita da sara22    26 Settembre, 2010
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

non male

La storia è già avvincente di per se perchè conosciamo tutti l'evento catastrofico ed è sempre interessante scoprire le possibili sensazioni di chi l'ha vissuto. Nel complesso è scritto bene, forse a tratti prolisso in alcune descrizioni troppo tecniche ma si fa leggere. Magari un pò di suspance in più mischiando la narrazione storica ad un pò di thriller non avrebbe guastato. A mio avviso gli ultimi capitoli sono i migliori!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
più che altro lo consiglio a chi non si annoia nel leggere descrizioni lunghe e dettagliate riguardo al funzionamento tecnico degli acquedotti romani...
Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore