La strada per Los Angeles La strada per Los Angeles

La strada per Los Angeles

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La strada per Los Angeles, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore.

Immigrato, attaccabrighe, ribelle, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti. E' Arturo Gabriel Bandini, l'eroe di "Chiedi alla polvere", protagonista di questo primo, indimenticabile romanzo di John Fante.

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La strada per Los Angeles 2012-05-11 18:22:36 charicla
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charicla Opinione inserita da charicla    11 Mag, 2012
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Mister Arturo Gabriel Bandini...

Arturo Bandini e il suo imponente sogno di diventare il più grande scrittore d’America, nonostante la sua presunzione e la sua costante insofferenza. Si proprio lui, il più grande dissacratore d’America, blasfemo e vagabondo che cerca riscatto nel suo lavoro al conservificio ma che si spaccia per ciò che non è e che ha ben altre idee in mente riguardo al suo futuro. E chi glielo spiega a Mister Arturo Gabriel Bandini che la vita non è mica cosi semplice come lui immaginava? E cosi deluso e sconfortato dall’impatto con la realtà, raccoglie i cocci della sua adolescenza e in piena notte si mette in attesa di un treno che lo porterà dritto dritto al suo sogno.

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Fante Fante e poi Fante
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La strada per Los Angeles 2012-03-08 23:23:34 Giovannino
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Giovannino Opinione inserita da Giovannino    09 Marzo, 2012
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Bandini: La Genesi.

Dopo essermi innamorato di "Chiedi alla polvere" ho deciso di leggere tutta la tetralogia del grande Arturo Bandini partendo dall'inizio, "La strada per Los Angeles". Come inizio a leggere la prefazione vengo peró a sapere che non si tratta di una vera tetralogia, non solo perchè i romanzi sono completamente indipendenti tra loro e non collegati, se non tramite il protagonista, ma anche perchè non c'è continuità temporale. Sebbene infatti questo sia il primo romanzo dei "quattro Bandini" perchè scritto nel 1935, si deve attendere fino al 1985 per vederlo stampato. Infatti negli anni 30 nessun editore si prese la briga di stamparlo e rimase così "nascosto" per poi essere ripreso dopo la morte dell'autore (che nel frattempo aveva riscosso successo con "Chiedi alla polvere") e fu quindi reso pubblico solo dopo gli altri 3 romanzi di Bandini. Il romanzo è in sostanza la genesi di Arturo Bandini. In questo romanzo l'autore ci presenta il personaggio, la sua famiglia (composta da madre e sorella), i vari lavori, e l'inizio del suo sogno, e cioè l'aspirazione a diventare uno scrittore di successo. Prima di leggere questo romanzo avevo letto diverse recensione e si dividevano tra chi diceva di aver letto un capolavoro e chi dopo 100 pagine lo aveva abbandonato odiando l'arrogante e presuntuoso Bandini. Personalmente mi pongo nel mezzo. Credo che il personaggio di Arturo Gabriel Bandini sia uno dei migliori del '900, e credo che chi lo reputa presuntuoso e arrogante non ha capito a pieno il personaggio. È vero infatti che superficialmente puó sembrare così, ma poi basta arrivare fino alla fine del capitolo o della pagina e ci si accorge che il presuntuoso Bandini: viene preso in giro da dei ragazzini per strada, dai colleghi, dalle donna, e perfino dalla sorella. Arturo Bandini è un perdente che reagisce con la presunzione e l'arroganza alle varie sconfitte che la vita gli riserva. Attacca per non essere attaccato, ma in realtà Bandini è una persona sola, sconfitta ed emarginata che mente a se stesso per poter andare avanti. Di contro penso che incentrare un intero romanzo su Bandini che cambia lavoro e litiga con i colleghi alla lunga puó risultare un pó noioso. Vagamente questo romanzo mi ha ricordato un pó il Bukowski di Factotum, anche se quest' ultimo lo preferisco di gran lunga. In conclusione un romanzo dedicato solo a chi ama Bandini e Fante.

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solo per chi ama Bandini e Fante.
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La strada per Los Angeles 2012-02-01 17:40:34 macchiolina
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macchiolina Opinione inserita da macchiolina    01 Febbraio, 2012
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gli mancano solo i miracoli..

Saprebbe fare tutto, sarebbe il migliore in assoluto se solo ci si mettesse,potrebbe risolvere ogni conflitto mondiale,emergenza umanitaria,disastro ecologico...Ma perchè scomodarsi? I libri di Fante come quelli di Bukowski sono solo da leggere non da raccontare.

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Bukowski
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La strada per Los Angeles 2011-09-18 13:28:10 Leoni
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Leoni Opinione inserita da Leoni    18 Settembre, 2011
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A love story

Nel momento stesso in cui ho chiuso la quarta di copertina, nella mia mente è balenata una considerazione: "Ma in questo libro non è successo niente!".
Non c'è una storia vera e propria, nessuna morale, nessun lieto fine ma neanche alcuna fine tragica, drammatica, ironica, nulla di nulla... Gli appassionati di Bandini sanno che alla fine Arturo quel treno lo prenderà,e lo prenderà per andare ad incontrare Camila. Gli altri, invece, avranno il ricordo di un personaggio alienato, fobico, presuntuoso, egocentrico eppure profondamente epico, un eroe da tragedia greca, impegnato in una lotta solitaria contro il mondo, soprattutto familiare, che lo circonda.
Arturo lotta, e lotta strenuamente contro i clichè imperanti sugli immigrati italiani, contro una madre ed una sorella che non desiderano altro dalla vita che rimanere immobili, ferme, nell'attesa che qualche uomo si occupi di loro. Arturo vuole crescere, vuole progredire, vuole andare avanti, vuole diventare un grande scrittore e nel suo odio per il mondo racchiude il profondo disprezzo per una società classista e castrante.
Potrebbe essere un romanzo di formazione, ma non lo è. In fondo è solamente la storia d'amore di un ragazzo con se stesso.

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La strada per Los Angeles 2011-01-23 11:28:28 Frax90
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Frax90 Opinione inserita da Frax90    23 Gennaio, 2011
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"Ehi scrittore!Bevi la agua!"

In quest'opera,che rappresenta la genesi del ciclo di Arturo Bandini, John Fante pone dinnanzi al lettore uno dei meglio riusciti figli della finzione letteraria.Megalomane,antisemita radicato,ribelle e un pò artista, l'immagrato Arturo Gabriel Bandini rappresenta l'archetipo antieroico per antonomasia."Superuomo", come ama perennemente definirsi grazie agli usi e abusi di Nietsche,artista anticonformista ed anticlericale alla stregua di Dante,Galileo e Copernico, amatore dalle inifinite capacità sessuali e romantiche, il nostro protagonista ci trascina al centro del suo rigonfio, smisurato,ipertrofico e sesquipedale ego, mostrandoci tutte le sfaccettature dell'animo di un puro "vanitoso intellettuale".Bandini l'immortale, Bandini l'orgoglio d'america,Bandini braccio destro di Franklin Delano Roosvelt, Bandini eroe immortale,mastodente fra i grandi della filosofia e della letteratura di sempre, Bandini il concupiscente di fama,donne con la pelliccia e pecunia....Questo inno e parodia nello stesso tempo, celebra l'uomo medio, l'immigrato italoamericano di seconda gnerazione, pervaso e immerso fin nei capelli nella bruma dei suoi sogni, apparentemente irragiungibili, attraverso i quali nutre ed alimenta la sua esistenza chiaramente così laida.Grande questo Fante!!!!Genio di inimmaginabile capacità scrittoria e narrativa, a soli ventiquattro anni plasma una delle colonne d'ercole della letteratura americana e mondiale. La sua mente crea uno dei meglio riusciti alter-ego letterari,versando però dazio alla ipocrisia ed alla bigottaggine americane del tempo, il romanzo infatti verrà pubblicato con quasi 40 anni di "ritardo".Nato già nella prima riga del romanzo come spalatore di fossi, dopo nemmeno cinque pagine,Arturo bandini farà prostrare il mondo ai suoi piedi, acchiappando il lettore per la camicia e conducendolo nei labirinti estremamente arzigogolati della materia grigia del più grande scrittore di sempre...si so a chi state pensando...si sproprio lui, ma certo, non abbiate paura a pronunciare il suo nome...è il grande, il solo, l'inimitabile ....esatto proprio così..Arturo Gabriel Bandini, pronto a stegarvi con tutta la sua purezza proprio come fece con la signiorina Hopkins: "che personaggio etereo questo Bandini!!!!"

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La strada per Los Angeles 2009-04-27 14:07:13 A.Menghini
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A.Menghini Opinione inserita da A.Menghini    27 Aprile, 2009
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l'inizio del mito di Bandini

Se qualcuno si chiedesse cosa ne era del giovane Bandini prima di chiedi alla polvere... questo libro è la risposta.

Un romanzo dell'adolescenza di Bandini, fuori di testa e fuori dal mondo.

Non è particolarmente fruibile per contenuto nè originale.

Ma gli amanti di John Fante apprezzeranno il tentativo riuscitissimo di riportare su carta gli altalenanti e a tratti schizzofrenici arpeggi della mente Bandiniana.

Per chi si dovesse avvicinare una prima volta a Fante consiglio di iniziare da altre opere più fruibili del nostro illustre antesignano ItaloAmericano.

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chiedi alla polvere...
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La strada per Los Angeles 2008-01-30 04:43:43 Alessandro
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Opinione inserita da Alessandro    30 Gennaio, 2008

La strada per Los Angeles

non leggetelo e vi risparmiate 200 pagine di cazzate....è il peggior libro che abbia mai letto

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La strada per Los Angeles 2007-05-18 20:30:13 celine
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celine Opinione inserita da celine    18 Mag, 2007
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Il migliore

E' questo il miglior romanzo di John Fante. Consiglio a tutti la lettura, sia per lo stile scorrevolissimo che per la forza dei contenuti. Le avventure di Bandini sono molto coinvolgenti

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