La Vucciria
Saggistica
Editore
“Io, Agonzio Calandrino, cordaro, che ho bottega in una via della piazza di grascia detta Bocceria Grande, indove in detta Bocceria trovansi anco comercio di ferrarecci, iuta, canapa e altro per cucimento et ancora roba assai per nutricamento quale carne, pesce et verdure varie, in fè mia declaro esser vero quanto appresso dirò. Trovatomi la matina dello cinco settembriro de lo mille e seicento e cinco inanzi alla bottega mia intento a certe cassette rassettare, vidi nel negotio de davanti a lo mio ov’è vendita di panni per vestimenti e tela d’olona una giovine femina assai di personale aitanza e opulentia nonché mirabile per copia e lucidezza di chiome…”. In occasione del centenario della nascita di Renato Guttuso (Bagheria 1912-Roma 1987) Andrea Camilleri rende omaggio al maestro siciliano con un breve racconto ispirato alla Vucciria. Il libro è completato da un saggio di Fabio Carapezza Guttuso.
Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925) ha pubblicato per Sellerio diciotto romanzi della serie del commissario Montalbano e diversi romanzi storici tra cui Il birraio di Preston, Il re di Girgenti, La scomparsa di Patò, Il nipote del Negus. Ha pubblicato con Mondadori alcune raccolte di racconti del commissario Montalbano e diversi romanzi tra cui La pensione Eva, Un sabato con gli amici, L’Intermittenza. Per Skira ha pubblicato nella collana di Narrativa Il Cielo Rubato. Dossier Renoir (2009) e La moneta di Akragas (2011).
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Mercanti,streghe e pittori
La Vucciaria è uno splendido mercato palermitano, uno dei protagonisti del romanzo dice :" la luci di fini luglio pare che passa na' mano di virnici frisca
ai colori delle merci esposta sopra le bancarelle, fanno macari doliri gli occhi". La Vucciaria è così bella che fa "doliri gli occhi" , gli occhi di un grande come Renato Guttuso, infatti Camilleri questo romanzo lo ha scritto per il centenario della nascita del grande pittore siciliano. Prendendo spunto da uno dei capolavori dell'artista: "la Vucciaria",lo scrittore agrigentino dà vita a due storie d'amore che si alternano in brevi capitoli, la prima ambientata nella Palermo del Seicento racconta una tragedia che si consuma fra le bancarelle,una storia di stregoneria e invidia che sarà la causa della condanna a morte di Anna Canzonieri,murata viva dai boia della Santa Inquisizione,unico peccato: essersi innamorata dell'uomo sbagliato. L'altra vicenda è ambientata nella Palermo contemporanea, Andrea Camilleri sembra aver voluto dare vita alla coppia di giovani che possiamo ammirare nel quadro di Guttuso,anche qui si consumerà una storia d'amore e di tradimenti, perchè l'eros più d'ogni altra cosa sembra essere il deus ex machina di quel pittoresco mercato fatto di cibo,colori,omini e fimmini.
Renato Guttuso dipinge la Vucciaria
Il testo è arricchito da un saggio su Guttuso di Fabio Carapezza e da splendide illustrazioni.
di Luigi De Rosa









