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Acqua in bocca

Acqua in bocca

Letteratura italiana

Autore Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli

Editore

Casa editrice Minimum fax


La trama e le recensioni di Acqua in bocca, opera di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli pubblicata da Minimum fax. Per la prima volta Salvo Montalbano e Grazia Negro indagano insieme.Un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due fuoriclasse del giallo contemporaneo uniscono le forze e ci regalano una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo: il commissario Salvo montalbano e l'ispettrice Grazia Negro. A metterli in contatto è un insolito omicidio avvenuto a Bologna: la vittima viene ritrovata con un sacchetto di plastica sulla testa, completamente vestita tranne che per una scarpa mancante; sul pavimento, accanto al cadavere, ci sono tre pesciolini rossi. Il caso è nelle mani di Grazia Negro, la quale, scoperto che la vittima era originaria di Vigata chiede aiuto al collega siciliano...Ma fino a che punto Montalbano sarà disposto a mettersi in gioco e a seguire Grazia in un'indagine che si annucia pericolosissim e apertamente osteggiata dai loro superiori?
Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura imperdibile per gli amanti del poliziesco e del noir.

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Opinioni inserite: 18

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Acc....!, che delusione....

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7 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Due dei miei autori preferiti... insieme! Due personaggi eccezzzzzionali! E poi la sorpresa della forma epistolare che mi ha evocato le meravigliose "Liaisons dangereuses"... Mi ci sono tuffata in questo libro!!!
Lo svolgimento della storia avviene attraverso la corrispondenza fra Montalbano e Grazia Negro a proposito di un delitto che vedrebbe implicati i due commissariati. Per non farsi scoprire talvolta i messaggi sono addirittura nascosti nei generi alimentari che si scambiano, es. i cannoli siciliani... La storia è secondaria rispetto alla personalità dei due protagonisti che fanno a gara per accattivarsi l'attenzione del lettore.

L'esperimento di far lavorare insieme Camilleri e Lucarelli - e i loro famosi personaggi - è lodevolissimo e moooolto accattivante. Però il risultato è piuttosto misero, sia per i contenuti della storia, sia per la forma. Perchè i due personaggi continuano a restare, per tutto il libro, due entità ben separate e distinte. E in effetti nella storia non si incontrano mai. Si scrivono e basta.
Ho avuto quasi l'impressione che ognuno dei due autori si sia scritta la propria parte di libro a prescindere dall'altro.

Insomma, una cocente delusione. In definitiva, il sospetto che volesse essere una mera operazione commerciale è molto forte.

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Lettura consigliata no
Consigliato a chi ha letto...
 

..sarà, ma a me non dispiace

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Sarà stata una mera operazione commerciale (non credo, visto che entrambi gli scrittori non ne hanno alcun bisogno), sarà pure una storiellina ina ina come qualcuno l'ha definita, sarà anche un racconto più che un romanzo ma.....a me è piaciuto.
Acquistandolo (e poi leggendolo) ho pensato più che altro a un esperimento, un primo contatto tra questi due mostri sacri, un piacevole diversivo.

Secondo me va preso per quello che è, senza aspettarsi nulla di trascendentale, complesso e corposo. Non sarà e non diventerà un best seller ma non credo abbia queste pretese !?!?!?!

L'espediente della forma "epistolare" (nell'era dell'high tech) per evitare intercettazioni poi....l'ho trovata molto interessante.

Speriamo che a questo primo contatto, a questo assaggio, ci sia un seguito più corposo e articolato.

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attenti a quei due...

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Operazione furba, a tavolino, fatta per far soldi..certo certo...
Pero' non e' sempre cosi' scontato che due maestri del giallo italiano (e nessuno dei due ne aveva veramente bisogno, ritengo) si incontrino e decidano di unire le forze (e i loro beniamini) per dar vita ad una intricata storiella gialla, neanche tanto banale fra l'altro. E poi l'idea di condurre un indagine (e strutturare interamente un romanzo seppur contenuto) in forma epistolare e' senza dubbio l'idea piu' riuscita di tutta l'operazione, soprattutto se si pensa che in un'epoca di telefonini, sms e facebook, la scrittura via lettera e' un retaggio ormai desueto ai piu'. Montalbano e Grazia Negro ricorrono al rapporto epistolare per risolvere senza essere intercettati un complicato caso di omicidio che nasconde un'intricata storia di spie, servizi deviati, assassine procaci e pesci rossi.
Nessuno dei due scrittori rinuncia al piu' tipico cliche' dei loro rispettivi protagonisti e addirittura Lucarelli concede un cameo a quel casinaro di Coliandro che in quattro righe riesce a fare un casino degno della sua fama.
Nulla di piu' ma certamente l'occasione di svagarsi un'oretta o poco piu' con l'inedita coppia di due tra i piu' famosi e brillanti eroi italiani del noir contemporaneo.

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Consigliato a chi ha letto... Lucarelli e Camilleri
 

molto scorrevole e simpatico...

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Libro molto originale sia nella forma dei capitoli sia nel modo di raccontare un indagine seguita da 2 commissari con vedute diverse, e modi diversi di affrontare un indagine.Lettura comunque molto piacevole e simpatica che ovviamente non dà e non offre nessun tipo di impegno.

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menomale che...

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...menomale che l'ho preso in biblioteca!!
questo libro (lo possiamo chiamare libro? io lo definirei un raccontino) è stata sicuramente una scelta pubblicitaria per i due autori.
Sono molto delusa perché adoro entrambe gli scrittori, ho sempre comprato a scatola chiusa...ma davvero che delusione!
La storia è sempliciotta, senza un finale vero e proprio (sconclusionata), troppo breve.
L'unica cosa che mi è piaciuta è lo stile, un botta e risposta di "pizzini" e lettere formali.

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Consigliato a chi ha letto... racconti
 

Si poteva dare di più...

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Non mi è piaciuto, poteva essere interessante l'idea di un libro scritto a quattro mani da due bravi scrittori, con i loro due investigatori coinvolti, ma ... non si sono sprecati molto!
Troppo corto, troppo... inconsistente.
Una delusione.

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Crossover giallo

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Divertente librettino estivo in cui Grazia Negro incontra Salvo Montalbano per un'indagine (e di striscio arriva anche quel figo di Coliandro) fatta di servizi segreti e pesci rossi.
La storia non è un granché, né particolarmente intricata, né coinvolgente. La sua unica particolarità è l'essere scritta tramite lettere, giornali e documenti vari, come un puzzle.
In più, il libro è davvero davvero troppo corto, non basta nemmeno per un pomeriggio in piscina a prendere il sole.

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Simpatico e nulla più

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Gli autori ci sono,i protagonisti anche.
La forma epistolare non mi ha fatto impazzire.
Simpatico ma non resterà nella storia della letteratura,
La cosa migliore in assoluto... il prezzo :-)

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una simpatica lettura e niente più

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Francamente un crossover un pò così, simpatico a tratti ma che non cattura il lettore. Più un divertimento per i due scrittori che per il lettore che - ricordiamocelo - paga per leggere ....
Peccato perchè Lucarelli e Camilleri sono tra i miei preferiti ed un cross-over serio tra le indagini di Montalbano e della Grazia Negro sarebbe anche una buona idea. Ma questo prodotto è alquanto deludente per i fans.

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Consigliato a chi ha letto... Camilleri, Lucarelli...
 

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Stefp Opinione inserita da Stefp
27 Settembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 2010
6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

I due popolarissimi personaggi creato da Camilleri e Lucarelli, Salvo Montalbano e Grazia Negro, lavorano assieme in un caso misterioso di omicidio in cui sono invischiati anche i Servizi. E' la Negro a coinvolgere Montalbano. I due prima collaboreranno epistolarmente e poi si troveranno anche di persona.
Sì, senza dubbio non è cosa da poco mettere assieme i due mostri sacri del giallo italiano, i loro personaggi mantengono i loro caratteri e il libro è piacevole e divertente, originale lo scambio di informazioni via lettera. La Minimum fax con questa operazione è stata in testa alle classifiche per tutta l'estate come non le era mai successo, ma il “giallo”, la storia narrata, è veramente una storiellina ina ina. Una bella operazione commerciale.

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Si può dare di più!

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gracy Opinione inserita da gracy
16 Settembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 2010
3 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

...Troppo poco, troppo scontato, poco gradito! Libro autografato da Carlo Lucarelli.

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Operazione editoriale più che opera letteraria

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Giulian Opinione inserita da Giulian
15 Agosto, 2010
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Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 2010
4 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

E' soltanto un divertimento letterario che, stando alle parole del curatore editoriale, è frutto di una sorta di gara fra i due autori volta a mettersi reciprocamente in difficoltà mentre sviluppavano a momenti alterni la trama.
Si legge in un momento soprattutto perché è un testo breve e piuttosto evanescente. E' un prodotto editoriale che mette in luce il mestiere dei due autori; di vera letteratura c'è ben poco.
Ne consiglio la lettura in un pomeriggio sotto l'ombrellone per scacciare la noia...

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Simpatico questo romanzo epistolare nel quale Montalbano e Grazia Negro uniscono le loro forze per risolvere un'inchiesta non ufficiale. Grazia Negro sta indagando su un caso di omicidio, scopre che la vittima era originaria di Vigata, così in modo ufficioso chiede aiuto al collega sicilano.
Camilleri e Lucarelli riescono a mantenere intatte le caratteristiche dei loro personaggi, regalandoci un romanzo avvincente, ironico e molto ben assemblato. Non mancano riferimenti a fatti d'attualità, come è d'altra parte caratteristica di entrambi gli scrittori. Speriamo che questa collaborazione non rimanga un caso isolato.
Buona lettura.

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Consigliato a chi ha letto... le avventure di Montalbano e/o di Grazia Negro
 

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1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

piacevole libro di poche pagine scritto a quattro mani da camilleri e lucarelli. si intrecciano i loro personaggi (montalbano e la negro) ottenendo un insolita indagine con risvolti anche comici. purtroppo l'ho letto dopo "la caccia al tesoro" e non c'e' paragone.

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Bella prova di stile

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2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Lettura assolutamente piacevole e leggera, con uno stile nuovo, nato da un gioco di scambi epistolari fra i personaggi ideati e resi famosi dai due autori. Decisamente anomalo il modo di trasmettere le informazioni con collages di ritagli di giornale e foto in una storia che non si basa su un'idea creativa ma viene creata dall'idea stessa. La Negro e Montalbano si fanno coinvolgere in un'indagine che li vede diventare bersagli e li costringe ad agire sul filo della legalità fino a risolvere l'intrigo. Simpatico l'inserimento anche della figura di Coliandro in qualità di agente coinvolto.

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Sydbar Opinione inserita da Sydbar
03 Luglio, 2010
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Ultimo aggiornamento: 15 Aprile, 2011
6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Gentili lettrici e lettori, cercherò di non dilungarmi nel descrivere l'opera. Trattasi di un romanzo epistolare, scritto a quattro mani,nel quale i due protagonisti Montalbano e la Negro si ritrovano invischiati (il primo tirato dentro dalla seconda) in un affare intricato che fa riferimento ai "Servizi". E' simpatico lo stile compositivo dell'opera trattasi di lettere e stralci presi da articoli di giornale e verbali di attività di polizia giudiziaria, attraverso i quali sono ricostruite parti della vicenda, rendendo l'opera piacevole e leggera nella lettura (si legge in un'ora).
Probabilmente i due scrittori hanno voluto giocare a rincorrersi nella costruzione della trama, bellissimo l'accostamento della jam session jazzistica per descrivere il lavoro di Camilleri e Lucarelli.
Lavoro leggero e spensierato, però si poteva fare di più.
Syd

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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75
26 Giugno, 2010
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Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2010
5 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Breve e piacevole libro che ha per oggetto una rapida inchiesta condotta congiuntamente da Montalbano e dalla Negro, personaggi rispettivamente di Camilleri e Lucarelli, i quali si trovano ad indagare sui servizi segreti deviati del nostro paese. Divertenti gli scambi di lettere e comunicazioni tutt'altro che usuali tra i due poliziotti. A me francamente questo insolito testo ha divertito e pertanto ve lo consiglio.

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Acqua in bocca di Andrea Camilleri Carlo Lucarelli

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Arcangela Cammalleri Opinione inserita da Arcangela Cammalleri
24 Giugno, 2010
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Ultimo aggiornamento: 04 Settembre, 2010
10 persone su 12 hanno trovato questa recensione utile

Acqua in bocca di Camilleri Lucarelli
Ed. Minimum fax
Narrativa Giallo
Quarta di copertina.
Per la prima volta Salvo Montalbano e Grazia Negro indagano insieme

Camilleri ha rinverdito il romanzo epistolare e insieme a Lucarelli ha dato vita ad un esperimento a dir poco originale. La genesi dell’opera è quanto mai inusuale e casuale, niente di progettato a tavolino e tanto meno nella mente dei due scrittori. Come raccontato dalla nota dell’editore Daniele di Gennaro riportata alla fine della storia, tutto ha inizio nella primavera del 2005. A Roma nello studio di Andrea Camilleri, con Carlo Lucarelli si girano le immagini di un documentario per Raitre A quattro mani prodotto da minimum fax media per parlare di letteratura poliziesca, e tra battute e rimandi di frasi tra i due scrittori, l’editore butta lì una domanda su come si comporterebbero i due personaggi letterari, l’ispettrice Grazia Negro e il commissario Salvo Montalbano, le rispettive creature di Lucarelli e Camilleri, con un cadavere in mezzo, come avrebbero interagito in un’inchiesta… E’ stato il là d’inizio di una sorta di jam session letteraria, in cui l’uno parla, l’altro ascolta in un continuo sorprendere e sorprendersi. Da una semplice provocazione azzardata di scrivere una storia, nasce in nuce una trama che tramite uno scambio epistolare, ha trasformato la jam session iniziale in una partita a scacchi senza esclusione di colpi. Il gusto del rischio, dell’imprevedibile ha preso entrambi gli scrittori, il cui cimento per il gioco ha prodotto questo libro, dal plot rimaneggiato e smontato durante la lunga gestazione, con varie interruzioni, durata ben 5 anni. "Acqua in bocca" già dal titolo e dalle prime righe di lettura assume connotazioni semantiche diverse: significato letterale e metaforico. Infatti un cadavere rinvenuto con la testa dentro ad un sacchetto di plastica e tre pesciolini rossi stecchiti vicino, apre la scena del crimine: è l’inizio di un’indagine non autorizzata che in una sorta di dialogo a distanza cioè a colpi di lettere più o meno segrete Grazia Negro e Salvo Montalbano collaborano alla risoluzione del mistero. Si dà vita al genere crossover già inaugurato al cinema con Chi ha incastrato Roger Rabbit, il cosiddetto gioco degli incontri di autori, personaggi in una stessa narrazione, in uno scarto della fantasia semplicemente siderale. Questo trucco combinatorio, o pastiche o incrocio narrativo dei due campioni letterari è un vero gioco divertente sia per gli autori sia per i lettori. Ma in barba ad ogni logica Montalbano subisce due mutazioni: una fisica, è calvo; una linguistica, parla in italiano con un cabasisi ogni tanto, tanto per non perdere l’abitudine del dialetto. L’effetto prodotto è uno “straniamento brechtiano” (Camilleri), che trasferisce il lettore in quei mondi possibili e paralleli in cui tutto può accadere. I due geniali artefici di questo puro esercizio letterario non subiscono mutazioni di stile, si alternano e si completano a vicenda in un clima narrativo che di stupefacente ha l’atto dello scrivere per il piacere di raccontare storie.


Autori. Andrea Camilleri (1925), è autore di oltre 60 romanzi tra storici, civili e polizieschi, e di diverse raccolte di racconti, tradotti in più di 30 lingue. Vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero, è noto al grande pubblico anche per i romanzi dedicate alle inchieste del commissario Montalbano, da cui è stata tratta la fortunata serie televisiva. Tra i tanti titoli ricordiamo: “La forma dell’acqua”, “Il cane di terracotta”, “Il ladro di merendine”, “La voce del violino”, “La stagione della caccia”, “Il birraio di Preston”, “La concessione del telefono”, “La gita a Tindari”, “Maruzza Musumeci”, “Il casellante”, “Il campo del vasaio”, “L’età del dubbio”, “Un sabato, con gli amici” “Il sonaglio” “ La caccia al tesoro”…


Carlo Lucarelli (1960) ha pubblicato 14 romanzi e una dozzina di opere di non-fiction sulla recente storia criminale del nostro paese, riscuotendo vasti consensi di pubblico e riconoscimenti critici (premio Scerbanenco, Silver Dagger Award).E autore e conduttore del programma televisivo Blu notte, e ha scritto numerosi soggetti e sceneggiature per il cinema e la tv.





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