Cuore nero
Editore
Amabile Giusti è nata in Calabria. È un avvocato ma non si sente avvocato: scrivere – romanzi, poesie, filastrocche per bambini – è la sua vera passione da sempre. Non c’è niente che fa male così, sua opera d’esordio, è uscito nel 2009 per La Tartaruga edizioni, con un buon successo di critica e pubblico.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 6
Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 2012
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Piacevole e malinconico
CONTIENE SPOILER
Questo libro e questa autrice mi han sorpreso: davvero bello e lei brava. Scritto bene, scorrevole e piacevole.
Max incontro Giulia, i due si innamorano, ma lui che ha un cuore nero, non vuole amarla. La tensione è tanta, dalla prima all'ultima pagina. Victor si intromette, ma dapprima aiuta Giulia e Max... poi si rivelerà un traditore.
All'inizio non si comprende, ma Max è un vampiro, lo svelarlo tardi, mi ha invogliata a continuare a leggere. E' la lotta, l'eterna lotta, tra vampiri e cacciotori di vampiri. E l'amore... impossibile, vero e profondo. Il contorno è Palmi e glia altri amici di Giulia, la sua famiglia e la sua vita... sconvolta da Max.
Il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca, ma è così che doveva andare!
Lo stile è semplice e scorrevole, lo consiglio...
quando l'ho finito mi mancava... e quando un libro mi manca, vuol dire che mi è piaciuto! :-)
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Calabria inaspettatamente suggestiva
Chi di voi leggendo la trama non ha pensato: ancora vampiri? Ancora la diciassettenne che si innamora del misterioso vampiro di turno? Ancora l'ennessimo young adult uguale a tutti gli altri?
Bhè, devo ammettere che anch'io sono incappata in questo stesso errore ed ho iniziato il libro con un mucchio di pregiudizi e con la paura di ritrovarmi imprigionata in una noiosa storia già sentita. Ma mi sono bastate pochissime pagine per capire che mi sbagliavo di grosso.
"Cuore Nero" pur essendo un urban fantasy rivolto ad un pubblico giovane non è il clone di nessuno dei libri in voga al momento... anzi, personalmente ho trovato l'intera storia, l'ambientazione e i personaggi molto originali.
Amabile Giusti è riuscita con naturalezza e semplicità a creare dei personaggi con un forte carisma e con una grandissima personalità. Giulia: definita dalla stessa autrice in un intervista "una forza della natura", irriverente, forte, istintiva, un personaggio che non ammette mezze misure, o la si odia o la si ama... io personalmente l'ho trovata fantastica! Max e Victor: misteriosi, affascinanti, entrambi con un segreto da nascondere... rivali!
Tre protagonisti principali: un vampiro, un cacciatore, un'umana. Un triangolo davvero ben riuscito che tra litigi, battibecchi, colpi di scena e romanticismo tengono altissima l'attenzione del lettore.
Grazie allo stile scorrevole della scrittrice e al fantastico scenario di una Calabria inaspettatamente suggestiva, la trama e gli elementi paranormali assumono un'aspetto molto realistico. La scrittrice infatti, nonostante i personaggi leggendariamente fantastici come i vampiri, e i cacciatori nati dal suo immaginario, non rinuncia mai all'aspetto veritiero della sua storia cercando sempre di dare una spiegazione logica (per quanto possibile) a ogni aspetto.
Il romanzo, nonostante la sua mole non indifferente, si legge facilmente e in poco tempo. Piccola nota negativa: molti dei dialoghi sono completamente in francese senza nessuna nota che spieghi il significato. Aspetto che soggettivamente ho trovato molto piacevole ma che ovviamente per chi non conosce il francese può risultare fastidioso! Per il resto... veramente nulla da dire, se non: affrettatevi ad acquistarlo, vi assicuro che il finale vi lascerà di stucco ed inoltre i diritti d'autore saranno devoluti in beneficenza, motivo in più per correre in libreria!
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Vale la pena dare spazio agli autori italiani
Amabile Giusti è una di quelle autrici che sa davvero come scrivere un urban fantasy per adolescenti (e non solo): originale e coinvolgente nonostante le numerose pubblicazioni degli ultimi tempi dedicate ai vampiri.
Non lasciatevi fuorviare dalla trama che compare sul libro (niente triangoli amorosi) e dalle prime pagine perché solo leggendolo scoprirete quanto sia unica e particolare questa storia.
La vicenda è raccontata attraverso il punto di vista di Giulia, un'adolescente che non si è mai arresa nonostante sia stata trattata male, è coraggiosa, sensibile, ironica e sarcastica.
Colpi di scena inaspettati, ambientazione tutta italiana (Calabria), trama ben congeniata, personaggi ben caratterizzati tanto da sembrare reali (sia i principali che i secondari), giusta dose d'azione specialmente nell'ultima parte, stile evocativo anche se a volte tende ad essere un po' prolisso.
Anche il mito del vampiro creato dall'autrice è sicuramente credibile (cosa non da poco) ma da incubo (saranno contenti chi non sopporta i vampiri che brillano).
Mi dispiace solo per il finale e per il fatto che alcune frasi restino in francese senza una traduzione (io non ho avuto problemi ma chi non conosce una parola di francese resta un po' spaesato).
Senza dubbio soldi ben spesi non solo per la qualità del romanzo ma anche per la scelta dell'autrice di devolvere i diritti d'autore.
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Cuore Vero
Apri Cuore Nero e l'adolescente di un tempo che porto con me inizia a far capolino.
Saltella, sbatte contro le pareti dei miei ricordi, cercando di abbatterle, di diventare me, relegando per un attimo, il lungo attimo di un romanzo, la trentacinquenne che sono diventata, costringendola a togliersi di dosso una ventina d'anni.
Apri Cuore Nero e, magia!, l'adolescente ha vinto: siamo di nuovo lì, a scuola, coi nostri pesanti, difficili, insormontabili diciassette anni, cercando di capire cosa sia l'amore, cercando di negare le sofferenze d'amore, trovandoci innamorate con uno sguardo, vittime di un cuore che non vuole rispondere ai sensati comandi della nostra mente.
Cuore Nero è lì, pronto a travolgerci in una storia che, eravamo sicure, sarebbe stata adolescenziale e troppo lontana da noi, e invece ci accoglie e ci fa sentire vive.
Giulia diventa una di noi, il nostro passato, il nostro presente. Giulia che si è innamorata ed è stata rifiutata. Che soffre, ma non vuole darlo a vedere. Giulia che nega di soffrire, che cerca di allontanare quella sofferenza, magari con un altro ragazzo.
E Max che ritorna, perché non vuole che ci sia un altro ragazzo nella vita di Giulia, o che almeno non sia quel ragazzo; Max che ritorna e il nostro cuore inizia a impazzire mandando all'aria tutto il laovro fatto fino a quel momento per convincerlo che non era accaduto nulla; Max ritorna e non abbiamo più nessuna forza per opporci.
Intorno a Max e Giuli(ett)a girano personaggi che contribuiscono a dare maggiore realtà alla storia: la migliore amica, la sorellina impicciona, il cagnolino (il cui ruolo mi ha strappato ben più di un sorriso) e una mamma disattenta, depressa; e non dimentichiamoci Victor, il misterioso quasi-vicino di casa; e ancora la scuola, la città.
A fare da sfondo: la Calabria, con Palmi protagonista.
Sembra davvero la storia di ognuna di noi.
Qualcosa cambia quando entra in scena l'elemento fantasy, con vampiri e cacciatori e la ricerca di qualcosa che possa cambiare le sorti di questi esseri. Temevo che l'inserimento "vampiresco" avrebbe pouto banalizzare
una storia che suonava vera, reale, genuina.
Il risultato è notevole.
Cuore Nero acquista una sfumatura tragica, ma non in maniera grottesca. L'amore diventa difficile, impossibile: ritorna a farci soffrire.
In fondo l'adolescenza non è sempre stata così? Un'altalena pericolosamente oscillante tra esaltazione e tristezza, tra gioia e depressione... Così è questo romanzo, così sarà fin quasi alla fine.
Chiudi Cuore Nero, portandoti dietro un po' di quella tristezza. Lo chiudi senza smettere i panni dell'adolescente: lei è ancora lì, che soffre con Giulia e come Giulia. E così è anche per la trentacinquenne che ora scalpita per riprendere il suo posto. Abbiamo entrambe sofferto con Giulia e come Giulia, ma quel pizzico di maturità che è in ognuna delle due ha amato e apprezzato il finale, e non l'avrebbe desiderato diverso.
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Ultimo aggiornamento: 03 Luglio, 2011
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Scritto con il cuore!
Questo libro è dedicato a tre cani, «che sapevano cos’è l’Amore». Tutti i diritti di questo libro andranno a dei poveri cani abbandonati di Olbia. I ringraziamenti finali dicono: «Ai miei amici a quattro zampe, anche quelli che corrono sul ponte dell’arcobaleno, che sanno insegnare con il silenzio e una coda molto più di tante chiacchiere». Quando l’ho letto sono rimasta molto colpita. È questo che mi ha fatto andare oltre al prezzo folle scelto dall’editore e mi ha fatto spendere quei due euro di troppo, senza infastidirmi. Perché ci sono ancora persone che scrivono e agiscono col cuore. Potrebbe riassumersi qui l’anima di questo libro, apparentemente per adolescenti, ma molto profondo e vero. Ho letto pochissime storie di vampiri (in realtà solo Twilight, più per curiosità, e questo romanzo salvo qualche piccola somiglianza inevitabile, se ne distanzia per tantissimi motivi) e devo dire che in questo caso mi sono fatta trascinare dalla mia vena romantica e adolescenziale e dalla copertina che mi ispirava moltissimo per la sua sensualità! Risultato? Un libro che mi ha appassionata davvero tanto, sia per la storia d’amore tormentata, sia per le emozioni che mi ha trasmesso… Non c’è niente di quello che ti aspetti e non è mai banale, mi ha fatto tornare indietro a diciassette anni quando l’amore è tutto e sei disposta a fare tutto per amore con caparbietà e coraggio (e lasciatemelo dire, finalmente niente eroine svenevoli e super belle, ma una ragazza vera e piena di difetti e pregi). Il finale poi è spiazzante, inaspettato, dolcemente crudele e crudelmente definitivo… tanto che non puoi fare a meno di sperare in un seguito – ci sarà vero???
Consigliato a chi ama i bei romanzi e le belle storie d’amore, ma soprattutto a chi ama immergersi nell’interiorità dei personaggi vivendo una realtà parallela, in questo caso tanto fantastica come il mondo oscuro di vampiri e cacciatori, ma anche reale come l’animo umano e la suggestiva Palmi in Calabria che non conoscevo ma che mi è venuta voglia di visitare! Un applauso all’autrice per il CUORE che ci ha messo, in ogni sua sfumatura!
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Un gioiellino
Un libro appassionato e appassionante, mai banale e vivo dalla prima all'ultima pagina! Reale e gotico allo stesso tempo.. Assolutamente da non perdere anche qualora questo non fosse il vostro genere preferito...come nel mio caso: ero titubante e poi non riuscivo più a mollarlo nonostante i mille impegni! Complimenti all'autrice!









