Romanzo rosa
Letteratura italiana
Editore
Stefania Bertola (Torino 1952) ha pubblicato: Luna di Luxor (Longanesi 1989), Se mi lasci fa male (Sperling & Kupfer 1997, Salani 2007, Tea 2009), Ne parliamo a cena (Salani 1999, Tea 2005), Aspirapolvere di stelle (Salani 2002, Tea 2004 e 2006), Biscotti e sospetti (Salani 2004, Tea 2006), A neve ferma (Salani 2006, Tea 2008), La soavissima discordia dell'amore (Salani 2009). Per Einaudi ha pubblicato Il primo miracolo di George Harrison (I coralli 2010) e Romanzo rosa (Super ET 2012). È inoltre traduttrice, sceneggiatrice e autrice radiofonica.
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Ultimo aggiornamento: 07 Aprile, 2013
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Trippa per gatti
Ormai è noto che per diventare scrittori e intraprendenti cultori dei generi letterari esistono le scuole di scrittura che danno una spinta e quel tocco di qualità in più per chi intende scrivere con maggiore competenza, anche se per me è un cliché per diversi aspetti discutibile, ebbene anche il genere rosa ha la sua e chi gestisce il corso in questo libro è una nota insegnante e scrittrice famosa Leonora Forneris.
Il titolo del corso è “Come scrivere un romanzo rosa in una settimana.”
Non nego che è stato davvero divertente conoscere alcuni trucchi del mestiere e come la gestione delle parole e degli aggettivi messi al punto giusto cambiano completamente interpretazione, basta davvero tanta fantasia e tanto romanticismo che il gioco è fatto, scrivere un Melody ha le sue regole, seriali e stereotipate come una catena di montaggio cinese.
“I Melody non sono tenuti in conto. I Melody e i gialli Mondadori vivono un’esistenza precaria e clandestina sui carrelli, non hanno posto negli scaffali. Non sono catalogati e non hanno schede e i clienti della biblioteca li possono prendere con una certa noncuranza.”
….parola di Olimpia che fa la bibliotecaria.
Se poi nella scuola scocca la scintilla d’amore tra due studenti Olimpia e Nicola è chiaro che il diabete arriva alle stelle, assieme alla noia e al finale, questa volta non scontato.
E’ il primo romanzo che leggo della Bertola, ne avevo sentito parlare bene per la sue storie semplici e ricche di ambientazioni che non sfociano nel banale, purtroppo ho iniziato con il libro sbagliato.
Eppure adesso che scrivo della sua banalità mi viene in mente un pensiero positivo, ben vengano tutti i romance gli harmony i melody del mondo, l’amore marcato, illuso, fantasioso, appassionato, agognato, vissuto e conquistato, insomma l’illusione di un lieto fine, che si consumi in poche ore di lettura a cuore aperto….. anche questa nel suo insieme è la ricerca della felicità.









