I Traditori
Letteratura italiana
Editore
Giancarlo De Cataldo è nato a Taranto e vive a Roma. Per Einaudi Stile libero ha pubblicato: Teneri assassini (2000); Romanzo criminale (2002; con DVD, 2006); Nero come il cuore (2006, il suo romanzo di esordio); Nelle mani giuste (2007); Onora il padre. Quarto comandamento (2008) ; Il padre e lo straniero (2010); con Mimmo Rafele, La forma della paura (2009 e 2010) e I Traditori (2010). Ha curato le antologie Crimini (2005) e Crimini italiani (2008). Suoi racconti compaiono anche nelle antologie The Dark Side (2006) e Omissis (2007). Dopo la fortunata versione cinematografica di Michele Placido, tra il 2008 e il 2009 Sky ha mandato in onda una serie tv ispirata a Romanzo criminale.
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Le mille fatiche per l'Unità
Lorenzo di Vallelaura è un baronetto veneziano che rinuncia al suo titolo per unirsi alle forze dei rivoluzionari che vogliono unire l'Italia ma, una volta catturato dagli austriaci, gli viene data salva la vita solo in cambio di una missione: diventare la spia asburgica del noto Maestro Mazzini.
Violet Cosgrave è una ricca ereditiera, figlia di un nobile inglese e di una principessa indiana. Ma in lei arde il fuoco della giustizia contro i sopprusi, la voglia di lottare per rendere dignitose le condizioni di vita della nuova classe operaia.
La Striga è una ragazza muta, rossa di capelli e con un'intelligenza straordinaria con i numeri. Viene etichettata dai suoi paesani calabresi come strega e come tale deve subire numerosi oltraggi e persecuzioni.
Paolo Vittorelli della Molgère è il capo dei servizi segreti piemontesi, spietato con chi non approva i suoi ideali, ammira Cavour ma si ritrova ingannato da esso, che lo avvicina sempre di più al pericoloso Mazzini.
Salvo Matranga è un picciotto sicilano, agli ordini di don Calò. Salvo è intelligente e la sua ambizione lo porta a scontrarsi con la cupola. Da questo scontro ne esce malmesso ma, con grande voglia di rivincita. E' l'inizio della Mafia siciliana!
Questi sono solo alcuni dei personaggi che, secondo De Cataldo, hanno contribuito all'unità d'Italia. Personaggi immaginati dall'autore che si mescolano con personaggi storici realmente esistiti: da Mazzini a Garibaldi, da D'Azeglio a Crispi, i grandi nomi che hanno dato una bandiera al Bel Paese.
Un'idea geniale dell'autore questa di fondere personaggi reali con altri inventati ma,estremamente verosimili. A mio avviso però i protagonisti sono troppi ed alla fine creano un po' di confusione nel lettore. Probabilmente avevo altre aspettative, mi ero immaginato un libro con sfondo storico e ricco di intrighi mozzafiato ed in parte ne sono rimasto deluso.
Ho trovato stilisticamente bravo lo scrittore (di cui non avevo mai letto nulla) che riesce a rendere al meglio i vari personaggi passando da un dialetto all'altro, enfatizzando così le grosse differenze tra i vari territori divisi che i rivoluzionari vogliono unire sotto il nome d'Italia.
Un modo diverso di apprendere nuove nozioni dopo 150 anni di unità d'Italia, attraverso un romanzo che mette in risalto temi attualissimi.
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Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 2011
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i traditori
Racconto epico dell'unità d'italia, con una trama buona e soprattutto facile da leggere.
è senz'altro interessante scoprire e conoscere questi personaggi (non storici) che i libri di storia non ci hanno mai nominato, ma che hanno contribuito a creare la storia dell'U
nità d'italia.
La storia si incentra su di un personaggio, giovane con slancio idealista e puro nelle intenzioni, si ritrova per avverse vicende, agli avvenimenti più importanti della storia d'italia e a contatto con i più grandi personaggi, suo malgardo in un ruolo totalmente diverso da quello che sognava e deisderava inzialmente. prenderà così inconsapevolemnte parte al gioco, anche fatto di compromessi, che ha portato all'Unità d'iTalia.
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L'epopea del Risorgimento Italiano
Un romanzo epico sulla nascita dell’ Italia , una cronaca viva del Risorgimento , un trama splendida dove si intrecciano i destini di personaggi storici come Mazzini e Cavour, con personaggi inventati, tutto questo e molto di piu’ e’ I traditori. De Cataldo riesce a rendere, finalmente dopo anni di retorica o di oblio, il Risorgimento Italiano una storia appassionante ed eroica ma anche piena di tutte quelle contraddizioni e di quei contrasti mai risolti che hanno caratterizzato l’Unita’ d’Italia, determinando la sua esistenza fino ad oggi. Incredibile come De Cataldo sia riuscito a cogliere gli aspetti politici e psicologici dei personaggi storici in particolare di Cavour , uomo di alto spessore e di notevole acume , in definitiva il vero artefice dell’Unita’ , e di Mazzini , rivoluzionario puro unico in tutta la vicenda capace di mantenersi saldo nelle sue idee e in definitiva l’unico vero eroe in mezzo a tanti traditori, spie , briganti.. Ho trovato molto interessante la ricostruzione fatta da De Cataldo in merito alla nascita , allo sviluppo e al diffondersi del fenomeno mafioso in Sicilia , in effetti solo risalendo all’origine di un fenomeno cosi’ complesso si puo’ comprendere come la mafia si possa essere radicata in ogni aspetto della vita civile e politica.
Ho letto alcune critiche a questo romanzo, basate principalmente sulla sua dispersione e sulla rappresentazione negativa del Risorgimento, in realta’ ho trovato molto coinvolgente lo sviluppo narrativo sui vari “fronti” dove si muovono i protagonisti – Sicilia , Inghilterra, Piemonte, Roma, Venezia, Milano - e assolutamente realistica la narrazione di tanti piccoli e grandi uomini che hanno fatto l’unita’ d’Italia , ognuno a suo modo,chi con eroismo chi per opportunismo chi mosso da ideali e chi da passioni personali , un mondo di eroi (traditori) ed anti-eroi (eroici) che e’ all’origine dei tanti vizi e delle poche virtu’ dell’Italia di oggi . Un libro sincero e mai retorico della nascita della nostra Nazione ricca come dice lo stesso autore di “di italiani meravigliosi, anticonformisti, con il coraggio di ricominciare dopo ogni tragedia, guardando al futuro”.









