L'onore di Roma L'onore di Roma

L'onore di Roma

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di L'onore di Roma, romanzo di L'onore di Roma edito da Piemme. 280 d.C. Approfittando della deriva del potere di Roma, il governatore Bonoso, vittima della sua superbia e di una sconfinata ambizione, decide di tradire l'aquila e di costruire nelle Gallie un regno personale. Per conseguire i suoi piani non esita a muovere guerra ai Camavi, popolazione germanica colpevole di essersi dimostrata troppo fedele all'imperatore, stringendo al contempo preziose alleanze con diverse tribù barbare da sempre ostili al potere romano. Spetterà al legato imperiale Valerio Metronio, a capo della Ventiduesima legione, reprimere la ribellione e salvare l'onore di Roma, in un vorticoso giro di amicizie, alleanze e odi implacabili che coinvolge Romani e barbari, traditori e traditi.

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L'onore di Roma 2011-02-03 09:59:24 dmcgianluca
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dmcgianluca Opinione inserita da dmcgianluca    03 Febbraio, 2011
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L'onore di Roma

Un bel libro. Non manca nulla: azione, intrighi, passioni, intelligenza. Il tutto soppesato e calibrato a dovere, con equilibrio e senza strafalcioni; cosa non da poco. Le vicende sono verosimili e i personaggi si muovono in ambientazioni realistiche, ben descritte e ben calate nel periodo in cui si svolge il racconto. Non mancano piccole chicche storiche che fungono anche da divulgazioni didattiche. Questo sarebbe il terzo ed ultimo volume di una trilogia iniziata con "il legato romano". Io ho cominciato dalla fine ma non ho sofferto assolutamente la mancanza di riferimenti; questo romanzo potrebbe tranquillamente avere vita propria.

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L'onore di Roma 2010-12-28 09:18:58 barch76
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barch76 Opinione inserita da barch76    28 Dicembre, 2010
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L'onore di Roma

280 a.C.Dopo il fallito tentativo di Proculo di proclamarsi imperatore sulle Gallie,un altro legato,Marcello Bonoso avido,corrotto eroso dall'alcol,brama la porpora imperiale approfittando dell'assenza dell'Augusto Probo impegnato in una campagna an Asia,Bonoso stringe alleanze con i Bagaudi e i barbari al di là del Reno,e per l'ennesima volta l'ordine dell'impero vacilla.Il retore Marsilio,intelligente quanto coraggioso e altruista(probabilmente l'alter ego dell'autore),Il legato Stabiano,incorruttile e astuto,il capo bagaudo Barbaro crudele e sanguinario,fino ai servi,contadini,schiavi,sono essi protagonisti di vicende cruente,d'amore,odio,prove di coraggio e d'onore,in un susseguirsi continuo di colpi di scena.La solita capacità narrativa dell'autore,poi,fà di questo romanzo un piccolo capolavoro di intrattenimento e divulgazione storica.

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