La ragazza e l'inquisitore
| 3.6 (9) |
Letteratura italiana
| Autore | Nerea Riesco |
Editore
| Casa editrice | Garzanti |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 9
mah..
Premetto che l'argomento delle streghe e dell'inquisizione mi piace e appena trovo un libro che ne parla me lo compro subito ma questo....
La lettura è scorrevole e il linguaggio che usa è facile, su questo punto non ho nulla da dire.
E' interessante la spiegazione storica dell'auto da fe e di come venivano processate le "streghe" e gli "stregoni".
La storia di Mayo e Ignigo è l'unico motivo per cui ad un certo punto vieni spinto ad arrivare fino alla fine.
Una delusione completa dal momento che verso la fine prendi il libro in mano solo perchè da fastidio lasciarlo li incompleto.
Il finale può rovinare la magia che ricrea un libro e lei è riuscita nell'intento!!!!
Ci sono libri molto più belli per esempio L"e Figlie del Libro Perduto" di Katherine Howe
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| Lettura consigliata | no |
La ragazza e l'inquisitore
E' una lettura leggera che però riesce a trasportare il lettore in quell'epoca buia descrivendoci anche un periodo storico che torna sempre utile conoscere! Non male!
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| Lettura consigliata | sì |
Streghe & co
Libro che si legge piacevolmente, nonostante i temi trattati siano seri e, soprattutto, storici. Certo, come in ogni romanzo storico, una parte di finzione c'è, e trattando di magia è ovvio che si finisce un pò nel fantastico.
Lo consiglio a chi ha paura delle streghe
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| Lettura consigliata | sì |
la ragazza e l'inquisitore
Un libro molto piacevole e scorrevole, ma non si capisce molto la distinzione fra fantasia e realtà, non è il classico romanzo sulla stregoneria...
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| Lettura consigliata | sì |
Noia
Nerea Riesco, nata a Bilbao e cresciuta a Valladolid, attualmente lavora a Siviglia come giornalista e tiene corsi di Scrittura Creativa all’Università. Il suo primo romanzo “ Ladronas de almas” è stato pubblicato nel 2002. Nel 2004 vince la nona edizione del premio “ Ateneo Joven de Novela” con il suo secondo romanzo “ El pais de las mariposas”. “ Ars Magica”, edito in Italia con il titolo “ La ragazza e l’inquisitore” è il suo ultimo lavoro e sta per essere pubblicato in altri dieci paesi. Basandosi sui memoriali dell’inquisitore Alonso De Salazar y Fria conservati presso l’Archivio Storico Nazionale di Madrid insieme ad una grande quantità di lettere e do*****enti che si trovano nel settore dedicato all’Inquisizione, l’autrice cerca di fare luce nell’oscurità intrisa di paure della Spagna del diciassettesimo secolo. Alonso de Salazar fu uno dei tre inquisitori che prese parte al processo delle streghe di Zugarramurdi. Fu certamente un inquisitore particolare che, nei suoi viaggi lungo i Paesi Bassi e la regione navarrese, andò alla ricerca di prove per dimostrare che non esistevano persone che potessero avere dei poteri magici maligni. Questa figura rivoluzionaria per l’epoca e per il comune sentire di quei tempi e dei nostri lasciò ai posteri otto volumi riportanti il suo operato. Essi rimasero accantonati per quattro secoli nelle cantine del Sant’Uffizio fino al loro ritrovamento da parte di uno studioso americano che indagava sull’Inquisizione Spagnola. Salazar è dunque il rappresentante della parte “razionale “del romanzo. Gli fanno corona diverse figure realmente esistite: il re Filippo III, la sfortunata regina Margherita d’Austria, il potente Duca di Lerma, il suo segretario Rodrigo Calderòn, il giovane novizio Inigo, il Frate Domingo e tanti altri. La parte “magica” del libro è rappresentata da Mayo de Labastide, unico personaggio di pura fantasia. Mayo ha sedici anni, un fisico da rondine e gli occhi nerissimi e profondi. Conosce le arti della guarigione, dell’erboristeria, della magia e persino della profumeria. Vive a stretto contatto con una natura di cui subisce il fascino fatato facendosi sedurre da ogni suo giornaliero prodigio e si accompagna a Beltràn, un asino sotto le cui spoglie dovrebbe nascondersi un uomo legato da un incantesimo talmente forte che, nonostante l’intensità degli sforzi della ragazza, non si riesce a riportare alle sue originarie condizioni. Mayo è alla disperata ricerca della sua nutrice, la bellissima Ederra che dopo essere stata condannata a morte per stregoneria, è svanita nel nulla. Per ritrovarla Mayo dovrà percorrere le stesse strade di Salazar, seguendolo come un’ombra. L’autrice ha voluto così rappresentare, soprattutto con questi due personaggi agli “ antipodi”, la dualità del pensiero umano, l’animo razionale e quello fantastico, respingendo per il suo libro l’etichetta di romanzo storico, nonostante la perfetta ricostruzione del periodo. “ Gli uomini cambiano poco nel tempo” asserisce l’autrice” e continuano ad essere spinti dalle stesse passioni, dagli stessi interessi: l’amore, l’odio, la vendetta, la sete di potere”. E la Storia non è altro che “ il tentativo da parte di una persona di influire sui propri simili manipolandoli ed utilizzando il potere che detiene. Quindi, scrivere un romanzo storico equivale in qualche modo a scrivere sull’essere umano e far sì che possano essere riconosciuti gli errori del passato e magari anche quelli del presente.” L’inquisizione Spagnola è quella che ha goduto sempre della fama peggiore. In effetti, contrariamente a ciò che si è sempre creduto, ha condannato al rogo per stregoneria poche persone rispetto all’infinità di uccisioni perpetrate ad esempio dall’inquisizione germanica o da quella olandese. Questo, perché l’inquisizione spagnola non era direttamente dipendente da Roma e per esistere doveva autofinanziarsi. Il modo migliore per farlo era di impossessarsi dei beni dei condannati e non necessariamente essi dovevano finire sul rogo ma era sufficiente una condanna al carcere. Una volta scontata la pena, i prigionieri tornati in libertà erano obbligati a pagare all’inquisizione il loro mantenimento in carcere, il che a conti fatti risultava piuttosto “salato”. L’inquisizione spagnola fu certamente crudele ma non più di quelle di altri paesi dell’Europa. Erano soprattutto le donne ( l’80-90% delle condanne per stregoneria) a farne le spese perché spesso si trovavano in condizioni di debolezza sociale e senza protezione alcuna, quindi facili capri espiatori da dare in olocausto per mitigare le paure e i pregiudizi del popolino. Anche l’invenzione della stampa contribuì alla diffusione dei pregiudizi negativi nei loro confronti: basti pensare ai vari manuali per inquisitori, come il “ Malleus Maleficarum” in cui venivano illustrate le più tremende torture volte a far confessare rapidamente le donne che, considerate per la loro debolezza fisica e mentale più soggette ai malefici del demonio, fossero sospettate di stregoneria. L’argomento è sicuramente di grande interesse, il materiale storico da cui sono stati attinti i fatti abbondante e ricco, l’idea di amalgamare la logica e l’irrazionalità rapportandole al dualismo tipico dell’animo umano indubbiamente fascinosa, ma leggendo il libro, si è pervasi da una sensazione di noia che ci imprigiona anche per la poca scorrevolezza della scrittura e per la quasi totale assenza di dialoghi fino a culminare in un autentico naufragio narrativo contro il quale ogni formula magica sembra essere vana.
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| Lettura consigliata | no |
la ragazza e l'inquisitore
molto bello e piacevole da leggere.per chi ama l'occulto e la storia
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| Lettura consigliata | sì |
la ragazza e l'inquisitore
davvero un bel romanzo,coinvolgente. ti avvolge per poi trasportarti in quel periodo storico...davvero spettacolare...
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| Lettura consigliata | sì |
Tiene vivo il genere
Mi sembra che il racconto, pur con le superstizioni reali e le credenze del medioevo, sconfini nel fantastico, comunque c'e' una buona descrizione di quello che l'inquisizione spagnola faceva in quei tempi. Certo chi si aspetta trame, intrighi coinvolgenti come nel romanzo del 2007 "La cattedrale del mare" di Hidelfonso Falcones, deve adattarsi ad un ritmo piu' lento.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Genere romanzi storici medioevo e inquisizione. |
La ragazza e l'inquisitore
Libro più leggero di quello che si possa pensare o immaginare. Sarà per la traduzione, ma il linguaggio è molto facile. Va molto bene per chi è alle prime armi in questo argomento.
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| Lettura consigliata | sì |

























