A nome tuo A nome tuo

A nome tuo

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di A nome tuo, romanzo di Mauro Covacich edito da Einaudi. Uno scrittore triestino viene imbarcato su una nave militare, sarà l'ambasciatore della lingua italiana in un viaggio lungo le coste orientali del Mare Adriatico. A bordo s'imbatte nella più inaspettata delle sorprese: una giovane e bellissima donna di colore si è intrufolata nella sua cabina come clandestina. Angela, così si fa chiamare, ha una richiesta bizzarra: vuole essere aiutata nella stesura di un romanzo. Il rapporto fra i due fatto di confidenze, di pranzi consumati di nascosto, di uno spazio angusto in cui condividere tutto - si trasforma ben presto in un'irrefrenabile pulsione sessuale. Lungo la navigazione, nello svolgersi alternato di incontri pubblici con esponenti della cultura locale e incontri amorosi carichi di passione e di sospetto, il protagonista inizierà la sua prima esperienza di ghost-writer, dando così vita alla sua opera più vera e più importante: un romanzo scritto a nome di una sconosciuta. Ma è davvero una sconosciuta quella ragazza di colore che si esprime in un italiano perfetto? E di cosa parla il romanzo di Angela? Mauro Covacich compie una discesa vertiginosa nella memoria e nell'identità. L'Adriatico raccontato in questo romanzo è scomodo e ammaliante, uno specchio sul quale affacciarsi per provare a riconoscersi, nel viaggio difficile eppure indispensabile - che la ricerca delle proprie origini porta sempre con sé.

Mauro Covacich è nato a Trieste nel 1965. Ha pubblicato diversi libri di narrativa, tra cui: Storia di pazzi e di normali (Theoria 1993, Laterza 2007), Anomalie (Mondadori 1998, 2001), L'amore contro (Mondadori 2001 e Einaudi 2009), A perdifiato (Mondadori 2003, Einaudi 2005), Fiona (Einaudi 2005), Trieste sottosopra (Laterza 2006) e Prima di sparire (Einaudi 2008 e 2010).

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
A nome tuo 2012-01-09 19:27:59 ant
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
ant Opinione inserita da ant    09 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio, 2012
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La memoria,antidoto alle brutture della vecchiaia

Di primo impatto può sembrare un libro diviso in due parti ben distinte, ma non è così
c'è un personaggio che lega benissimo le due sezioni del testo
e si chiama Angela.
La trama:
si parte da Bari x una crociera su una nave scuola della GDF e si risale l'Adriatico per scopi educativi e sociali, l'io narrante è lo stesso scrittore che interpreta se stesso.
La sorpresa sta nel fatto che al romanziere appare come d'incanto nella sua cabina una ragazza di colore, Angela, con cui intesse un fitto scambio di pensiero..e non solo.
Ad ogni tappa della crociera Covacich abbina con maestria considerazioni sia di carattere privato e della sua famiglia, che soprattutto digressioni riguardanti l'ex Jugoslavia, affrontando con sagacia e preparzione temi di natura geografica,storica,economica,sociale,culturale e tanti altri ancora dell'area slava; molto bella questa parte la segnalo con convinzione.
Libro diviso in due dicevo
sì perché una volta giunta la nave a Trieste ,Covacich fa proseguire il romanzo a ..Roma.
Ed ecco che ad essere protagonista assoluta è Angela, la stessa della prima parte, questa volta però in veste di infermiera che corre al capezzale di malati terminali e....
Chi leggerà il libro, si accorgerà che i discorsi di cui parlavo, relativi alla prima parte del libro, e gli spunti e le considerazioni e i dialoghi cardine della seconda parte, alla fin della fiera riconducono tutto ad un essenziale e particolare voglia dello scrittore di far emergere, attraverso queste pagine, l'incapacità di tutti noi nel saper e poter affrontare la sofferenza umana e come antidoto salvifico viene esaltata la memoria. Bel libro
più facile da leggere che da spiegare

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
libri che parlano sia di antropologia dei popoli, in questo caso della ex Jugoslavia, che di problematiche umane comuni a tutti(la vecchiaia, la sofferenza etc)
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore