Ciao maschio
Letteratura italiana
Editore
Valeria Parrella vive a Napoli. Mosca più balena (minimum fax), il suo libro d’esordio, ha vinto i premi Campiello Opera Prima, Procida e Amelia Rosselli. La sua seconda raccolta di racconti, Per grazia ricevuta (minimum fax), è stata finalista al premio Strega 2005 e ha vinto i premi Renato Fucini e Zerilli-Merimò. È anche autrice di testi per la radio e per il teatro: nel 2007 è uscito il suo monologo Il verdetto (Bompiani) e, nel 2009 Tre terzi (Einaudi), una pièce in tre atti scritta insieme a Diego De Silva e Antonio Pascale. Nel 2008, sempre per Einaudi, è uscito il suo primo romanzo Lo spazio bianco da cui è stato tratto l’omonimo film di Francesca Comencini. Le sue opere sono tradotte in Francia, Germania, Spagna e negli Stati Uniti.
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Opinioni inserite: 1
Un bel libro
Non si tratta di un romanzo, ma di una piéce teatrale molto semplificata o - se volete - di un lungo soliloquio interrotto a tratti da alcune voci maschili che arrivano dal passato della protagonista, che si risveglia in un letto di ospedale dopo un’operazione, e, ancora sotto l’effetto dell’anestesia, vede popolarsi la stanza della presenza degli uomini che ha amato nel corso della vita.
Si avvicina ai sessant’anni ed è ora di bilanci.
È anche ora di riordinare i ricordi e cercare di riconoscere se stessa sulla base dei sentimenti, delle gioie e dei dolori che ha vissuto.
Uno scavo quasi feroce nella propria affettività ed una lettura spietata dei rapporti con l’altro sesso, priva di accomodamenti consolatori.
Una figura, nelle ultime pagine, porta la pace o almeno la comprensione: il “corifeo” (così è definito) contribuirà a cambiare il punto di vista della protagonista con l’apporto di immagini chiarificatrici dimenticate e perse nel tempo.
È un libro godibile e di facile lettura. La protagonista resta nella memoria come una sorella o un'amica cara con cui abbiamo condiviso delusioni e speranze.
"Perché, tu non lo sapevi? Perché chi non è amato non lo sa? Non lo sente? Non la vede la stratigrafia di motivi che mantengono il rapporto che da solo, di sua essenza, non reggerebbe mai? Due le cose: o non lo sapevi, e allora povero scemo tu. O lo sapevi e ti sei distratto. Per amore, è probabile che per amore non hai voluto vedere."









