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Colomba

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Colomba, romanzo di Dacia Maraini. Dov'è finita Colomba? Perché la sua bicicletta giace abbandonata ai margini della foresta? Tante ipotesi si affollano nella mente di sua nonna Zaira, dalla fuga al rapimento, alla morte. L'unico indizio è la bicicletta abbandonata dalla ragazza, un anno prima, ai margini della foresta. Ogni mattina Zaira passa al setaccio i boschi delle montagne abruzzesi e intanto cerca una soluzione nell'ordito dei ricordi. Così, in quella nipote persa finisce per cercare tutte le persone scomparse nel passato, in un percorso a ostacoli che diviene la storia della sua famiglia. Con l'aiuto della "donna dai capelli corti", una scrittrice che vive tra le montagne d'Abruzzo, Zaira riannoda i tanti fili della memoria. Le voci delle due donne si alternano, si sovrappongono, narrano una fiaba che intreccia storie personali e storia italiana. Un romanzo epico e corale, che segna il grande ritorno di Dacia Maraini ai suoi temi prediletti: la trama sottile dei sentimenti, l'attenzione per il mondo femminile e i suoi conflitti, il dolore causato dalla storia, l'amore per la natura.

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Colomba 2011-05-25 12:10:41 silvia71
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    25 Mag, 2011
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Colomba

Al lettore che saprà superare lo scoglio delle prime pagine e immergersi in una narrazione divisa su due piani temporali, questo romanzo regalerà una storia commovente e profonda, tratteggiata dalla penna di una grande artista, quale Dacia Maraini.
E' la storia di una famiglia abruzzese, le cui donne, per svariate generazioni, sono accomunate dal medesimo destino,ossia mettere alla luce dei figli e doverli allevare da sole, prive dell'aiuto dei rispettivi compagni per scelta o per abbandono.
La potenza narrativa dell'autrice esplode quando tratta il tema femminile, riuscendo ad infondere un'anima alle sue protagoniste, sviscerandone i sentimenti, le paure, le aspettative e le delusioni; inoltre delineandole sempre come persone forti che, pur vivendo situazioni di disagio e sofferenza, reagiscono e lottano, mantenendo un ruolo attivo, non abbandonandosi mai all'inerzia e alla passività. Donne cui il destino non arride, ma che affrontano la vita con dignità per se stesse e per i figli a cui sentono di dover garantire un futuro migliore di quello toccato loro in sorte.
Il racconto è supportato da un'ottima ricostruzione storica e sociale dell'ultimo secolo, fotografando le condizioni di vita sia delle città sia di contesti più isolati e arretrati come quelli delle zone di montagna del territorio abruzzese, le consuetudini familiari e il ruolo delle donne. A proposito di quest'ultimo, il messaggio dell'autrice è che, anche se passano gli anni, si succedono le generazioni e mutano le condizioni sociali, le protagoniste vivono situazioni simili e affrontano problemi quasi atavici, insiti nel genere “donna” cui appartengono.
Fa da contraltare alla dedizione e allo spirito di sacrificio della donna, la creazione di personaggi maschili infuocati da fugaci passioni e meno disponibili ad assumersi responsabilità di tipo familiare ed un contesto sociale pronto a giudicare e condannare, senza offrire comprensione e supporto a queste madri sole.
E' un romanzo di buon contenuto,in grado di coinvolgere il lettore grazie ad un estremo realismo narrativo e ad una certa essenzialità nel cogliere le emozioni dei protagonisti, senza cadere in sentimentalismi eccessivi; unico elemento che potrebbe rallentare la lettura, è l'utilizzo frequente del dialetto marsicano, anche se ben dosato all'interno dei dialoghi e strettamente funzionale per plasmare i personaggi in maniera veritiera e incisiva.
Sicuramente un'ottima lettura, che facendoci viaggiare sul doppio binario del passato e del presente, ci permette di cogliere una ovvia evoluzione dei costumi e al contempo problematiche familiari che si perpetuano nel tempo e che neppure la modernità riesce a scalfire.

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Colomba 2009-12-07 11:27:48 callettino
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callettino Opinione inserita da callettino    07 Dicembre, 2009
Ultimo aggiornamento: 06 Gennaio, 2010
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discreto

In questo romanzo i personaggi si confessano all'autrice che non sa nulla di loro. Come ...l'anima mal nata davanti alla coda di Minosse... così i personaggi, sedendosi in punta di sedia, confessano la loro storia. Un romanzo crudo, sulla scia di "Buio".

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Buio e Amata Scrittura
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Colomba 2008-12-31 13:40:53 Alatiel
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Alatiel Opinione inserita da Alatiel    31 Dicembre, 2008
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colomba

E' un romanzo buono, ma del quale ricordo poco.

Sarà per la poca incisività o perchè ero disattenta?

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Dacia
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Colomba 2008-06-18 20:05:36 Maristella
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Maristella Opinione inserita da Maristella    18 Giugno, 2008
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Storie

Sicuramente è un libro "particolare"che si snoda in diversi piani narrativi ed è ricco di cultura,non solo letteraria,ma di miti e leggende che fanno parte della nostra storia. Molto bella l'idea del personaggio che bussa insistentemente nella vita dell'autrice per farsi ascoltare a tutti i costi con una ferrea determinazione a raccontarsi. Ripetitiva però,la storia di tante generazioni di donne, tutte ragazze madri abbandonate dai rispettivi compagni....Per cui,alla fine,ci si confonde un po' a leggere di tutto questo prolificare di figlie trascurate dai padri! Per fortuna,a pie' di pagina,è raffigurato un piccolo albero genealogico,da consultare ogni tanto, per non perdersi del tutto, nei meandri di tante storie che sembrano un'unica storia. Comunque, lo stile della Maraini è sempre travolgente e nonostante le difficolta' di percorso,ci trascina con curiosita' fino all'ultima pagina!

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