Comallamore Comallamore

Comallamore

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Comallamore, romanzo di Ugo Riccarelli edito da Mondadori. Al centro di una piccola città sorge un manicomio: uno spazio in cui tutto sembra immutabile, separato per sempre dalla società e dalla Storia. In un punto, però, le alte mura che circondano l'edificio si interrompono come per una dimenticanza. Da lì, attraverso una rete, fin da piccolo Beniamino osserva i matti, irresistibilmente attratto dai loro gesti, dal mondo misterioso che lasciano intravedere. È poco più che un ragazzo quando, interrotti gli studi di Medicina, varca la soglia del manicomio in cerca di un impiego. Tra quelle mura diventerà un uomo. L'Italia è in preda ai deliri imperialistici del fascismo, la tecnica dell'elettroshock fa i primi proseliti, ma nell'ospedale arriva un medico, il dottor Rattazzi, che prova altri esperimenti. Con coraggio e umiltà cerca di immedesimarsi nei matti, di entrare in contatto con le loro paure e trovare nuove vie per permettere a ciascuno di dare sfogo alla sua disperata ansia di libertà. Come quella del giovane Fosco, che quando vede passare gli uccelli apre le braccia e le sbatte come ali, abbandonandosi al suo "volare stravolto e felice", e come quelle del professor Cavani, della Renatina e di tanti uomini e donne che con le loro stranezze, i loro terrori muti, i loro occhi febbrili costituiscono una famiglia dolente eppure, a tratti, follemente allegra. La guerra e i bombardamenti fanno irruzione anche nella piccola città, ma offrono un'occasione: Rattazzi può sfollare i pazienti, portarli fuori dal manicomio. Nello spazio aperto della cascina del Pianoro, lontani da ogni controllo, spiccare il volo e vincere i propri fantasmi sembra finalmente possibile. E quando gli eventi lo richiedono, Beniamino - sostenuto dall'amore della madre Elemira e della dolce Marcella - trova la forza per fronteggiare ogni difficoltà e farsi guida della piccola corte che Rattazzi gli affida. Ma presto la follia più cupa e radicale, violenta e impietosa - quella della guerra - tornerà a lambire nuovamente l'equilibrio della comunità del Pianoro... "Comallamore" ci mostra in una luce inattesa la guerra e la Liberazione, vista come la speranza in una nuova convivenza civile e insieme il sogno di sfuggire alla costrizione della follia. Lo sguardo di Riccarelli illumina il mondo della malattia mentale con una delicatezza che rende tanto più cruda la brutalità della Storia. Con la sua scrittura piena di suggestioni, quasi sinuosa per la capacità di avvolgere e trascinare il lettore, l'autore di "Il dolore perfetto" dà corpo a un originale romanzo di formazione, toccando temi classici - la paternità e l'amore, il senso di inferiorità e l'affermazione di sé - con una grazia rara, e ci conduce ancora una volta in un mondo nel quale non è possibile tracciare confini netti tra fiabesco e reale, tra ragione e fantasia, tra incanto e sofferenza. Leggere questo romanzo - sembra suggerirci - è come staccare i petali di un fiore e assaporarne lentamente la fragranza, o forse fingere di farlo, come i matti e Beniamino stesso, una volta liberato dalle sue paure.

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Comallamore 2012-04-13 06:59:30 phoebe1976
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phoebe1976 Opinione inserita da phoebe1976    13 Aprile, 2012
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Il valzer delle occasioni sprecate

Questo libro è un chiaro e lampante esempio di occasione sprecata: la storia era interessante, prometteva bene, i personaggi potevano essere intriganti, l'ambientazione anche.
Ma invece no.
Riccarelli è un bravo scrittore, non posso affermare il contrario, mi piace soprattutto il suo modo di disegnare gli stati d'animo, di dipingerli come fossero quadri.
Però, alla fine, non basta.
la storia deve lasciarti dentro qualcosa, non può essere sono un vacuo esercizio di stile.

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Comallamore 2010-04-17 22:05:02 Raffaella
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Opinione inserita da Raffaella    18 Aprile, 2010

Profondo

è tutto bello per i sentimenti che si incontrano per tutto il tragitto del libro. E' talmente profondo, pieno di sensibilità che non riesco a dire null'altro.

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