Crociera lo cost
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Letteratura italiana
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La presentazione e le recensioni di Crociera lo cost, opera di Paolo Villaggio edita da Mondadori. "Compare sul ponte di comando il comandante Schiaffino. È in alta uniforme dalla cintola in su, sotto è in mutande a causa della sua oscena pigrizia. Prende un megafono in mano: 'Ringrazio i passeggeri superstiti per il loro comportamento esemplare e mi dispiace che il 78 per cento dei croceristi sia andato perduto durante il viaggio'." Roba da non credere quello che può succedere in una crociera low cost. Coi marinai cinici e crudeli che buttano in mare i passeggeri inopportuni, insolenti, o anche solamente infortunati. I cuochi luridi, il cibo rivoltante, l'animazione patetica. E i viaggiatori un branco di pecore, cafoni, conformisti, eppure ognuno mostruoso a modo suo: vecchi decrepiti, uomini inetti, signore ignorantissime, bambini rompiballe. Che nella noia devastante del viaggio si perdono nelle viscere della nave e nella sala macchine incontrano un gruppetto di persone rimaste intrappolate lì da anni... Non è una novità che Paolo Villaggio, con la scusa di far ridere, si riveli uno dei più lucidi e spietati antropologi del nostro tempo. E quando il poeta Evtushenko lo paragonò a Cechov e Gogol, aveva visto in lui una genialità rara nel cogliere i modi e i vizi della piccola e media borghesia. Questo suo nuovo libro è una perla di umorismo grottesco e surreale, un Titanic da discount sul quale si agita un'Italia tanto ridicola da assomigliare pericolosamente alla realtà.
Paolo Villaggio ha mosso i primi passi in alcuni spettacoli di cabaret, dove lo notò Maurizio Costanzo per la sua comicità nuova, corrosiva e grottesca. Ha esordito in radio con "Il sabato del Villaggio", per poi debuttare in televisione a "Quelli della domenica" (1968): con i personaggi del sadico professor Kranz e del travet Giandomenico Fracchia ha imposto un nuovo modello di umorismo, feroce e nevrotico, di dirompente modernità. Nel 1971 ha condotto "Senza rete", nel 1962 ha partecipato al festival di Sanremo a fianco di Mike Bongiorno nel ruolo di "guastatore". Oltre ai memorabili film e libri di Fantozzi, ha recitato in teatro, tra l'altro nell' "Avaro" di Molière e nel "Delirio di un povero vecchio", portati con successo nei principali teatri italiani. Tra i suoi libri, pubblicati per Mondadori, Caro direttore, ci scrivo... (1993), Fantozzi saluta e se ne va (1994), Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda (2002), Sette grammi in settant'anni (2003), Sono incazzato come una belva (2004) e Storie di donne straordinarie (2009).
Paolo Villaggio ha mosso i primi passi in alcuni spettacoli di cabaret, dove lo notò Maurizio Costanzo per la sua comicità nuova, corrosiva e grottesca. Ha esordito in radio con "Il sabato del Villaggio", per poi debuttare in televisione a "Quelli della domenica" (1968): con i personaggi del sadico professor Kranz e del travet Giandomenico Fracchia ha imposto un nuovo modello di umorismo, feroce e nevrotico, di dirompente modernità. Nel 1971 ha condotto "Senza rete", nel 1962 ha partecipato al festival di Sanremo a fianco di Mike Bongiorno nel ruolo di "guastatore". Oltre ai memorabili film e libri di Fantozzi, ha recitato in teatro, tra l'altro nell' "Avaro" di Molière e nel "Delirio di un povero vecchio", portati con successo nei principali teatri italiani. Tra i suoi libri, pubblicati per Mondadori, Caro direttore, ci scrivo... (1993), Fantozzi saluta e se ne va (1994), Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda (2002), Sette grammi in settant'anni (2003), Sono incazzato come una belva (2004) e Storie di donne straordinarie (2009).
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Opinioni inserite: 1
Crociera lo cost
2010-05-03 09:54:07
NRG
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Crociera Lo Cost
Torna la sagacia ed il sarcasmo di Paolo Villaggio che, dopo anni di silenziosa osservazione, si sofferma e amplifica tutti i maggiori difetti degli italiani di oggi. L'idea della crociera, di questo micromondo in cerca di divertimento a tutti i costi ed a basso costo è uno spunto geniale. I personaggi , eccessivi, a tratti fastidiosi, ci sono tutti: il barzellettiere , l'animatore il fichista, il pessimista e molti altri ancora, tutti con tratti caricaturali ma in cui, purtroppo, si scorgono linee distintive tipiche della società italòiana attuale. Insomma un libro godevolissimo per continuare a " riderci addosso".
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