Il conto delle minne
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Opinioni inserite: 11
Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 2011
il conto delle minne
piacevole, leggera e scorrevole la prima parte, descrizione dei luoghi e dei personaggi eccellente, peccato par la seconda parte, contenuto scadente e banale, scivola nel morboso ed è difficile accettare l'irrazionalità di A. che si abbandona ai sensi smodatamente a causa di un uomo scialbo ed insignificante.
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mi aspettavo qualcosa in più...
Un po' deludente, a dirla tutta. Ho iniziato a leggere questo libro con grandi aspettative, avevo letto qualcosa della trama e alcune recensioni positive. Ma dopo una prima parte piacevole e ben scritta, in cui l'autrice tratteggia le figure delle donne della sua famiglia (belle le espressioni siciliane che inframezzano la narrazione, bellissime le descrizioni dei paesaggi e delle atmosfere tipicamente siciliane di un tempo), come ha già scritto qualcuno, la scrittura cambia, la storia si fa torbida e anche il personaggio di Agata diventa.. scadente. Anche il tema "al femminile" che l'autrice tenta di affrontare mi pare si perda un po' nei meandri delle pagine (troppe) infarcite di sesso (che noia!!!!!!) e delle ossessioni della protagonista per Santino Abbasta.. Ho comunque terminato la lettura del libro, nonostante le molte perplessità.
GIUDIZIO
nel complesso deludente, non lo consiglierei
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Da leggere solo la prima parte
Ho appena finito di leggere "Il conto delle minne" preso in prestito in biblioteca.
il libro scorre bene e a tratti é anche commovente. Poi la scrittura cambia
Da quel momento il racconto sfiora l'inverosimile e mi è sembrato anche un poco estremo nel racconto della relazione amorosa.
La protagonista, da personaggio colto ed emancipato, diventa personaggio da fumetto erotico, dimenticando completamente le sofferenze delle donne della sua famiglia.
Un romanzo al femminile forse pesantemente manipolato da un uomo e infarcito di sesso per essere più facilmente venduto.
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Tutto il resto è noia
Avevo grosse aspettative su questo libro. Non so perché, forse solo per le entusiastiche descrizioni che mi era capitato di leggere in rete.
E in effetti il libro parte bene, tanto che faccio fuori metà libro in poche ore. Poi mi sono arenata.
Posso dirlo che questo libro è noioso? E' noioso.
Si perde nel nulla, divaga, perde l'ironia. Specie nella parte in cui Agata non parla dei suoi avi, ma di sé.
Noia, noia, noia.
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romanzo intenso
E' a volte difficile capire certe espressioni che sono tipicamente siciliane, e con esse anche certe atmosfere possono essere meglio comprese da chi vive in Sicilia. Tutto sommato è un libro accattivante, ti prende, e ti spinge a continuare la lettura.
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Opinione inserita da Cristina V 15 Novembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 2010
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PIacevole rivelazione...
Piacevole rivelazione , questo romanzo che ho letto fuori programma...
Dal momento che adoro tutto ciò che è...sicilianità, mi è stato consigliato, e l'ho intrufolato tra due libri già programmati.
Giuseppina Torregrossa è una ginecologa di Palermo, che ha lavorato per molti anni dedicandosi alla prevenzione dei tumori al seno.
Quindi , secondo me, non è casuale la scelta dell'argomento: le Minne.
Le Minne, in questo caso, sono i dolci tipici catanesi, dedicati a Sant'Agata, a forma di seni, e sempre, rigorosamente a coppia!
Ma sono anche e soprattutto le mammelle: simbolo profondo di femminilità ed oggetto del desiderio maschile.
Questo è , per me, un romanzo "da donne", perchè tocca ogni problema con squisita sensibilità femminile...l'amore, la malattia, il tradimento, l'infanzia, la vecchiaia......
vi sono in esso brani di intensa poesia, come questo, che descrive un paesaggio notturno....
"...Si erano incontrati ai margini dell'aia in una notte d'agosto, quando l'aria ferma ad aspettare l'alba condensa sugli uomini i sogni, e li trasforma in desideri.
Il cielo era un pezzo di stoffa scura,tesa tra le stelle che ne bucavano la trama.
Si dormiva fuori dalle case, all'aria aperta, vinti dalla stanchezza, fiaccati dalla calura, intordonuti dal vino.
Persino i cani erano crollati nell'immobilità di quella notte, e nel silenzio irreale da fine del mondo.
Sembrava che il supremo Puparo avesse lasciato cadere i fili che tenevano in piedi i burattini, spento le luci del teatro, chiuso gli occhi anche lui, e privato così l'universo criato del suo soffio vitale."
Giudizio :più che buono!
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Il conto delle minne
Mi trovo pienamente d'accordo con chi prima di me ha commentato che questo libro fatica ad andare avanti, è un libro semplice e a mio giudizio noioso. Con capitoli brevi e ad un certo punto scontati. Più che spaccati di vita di donne combattive mi sono sembrate storielle di paese. Mi sto imponendo di finirlo perchè non mi piace lasciare le cose a metà. Sicuramente un libro "triste".
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vera sicilianità
non penso che possa essere perfettamente compreso da chi non ha radici siciliane ma aiuta a comprenderne la cultura che è stata spesso imperniata sotto una falsa padronanza dei maschi. In realtà, sarà per "le minne" o per altro, le donne hanno, da sempre, determinato incisivamente la storia della famiglia siciliana.
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il conto delle minne
Sono arrivata a pagina 171, mi sono imposta di finirlo ma francamente con grande fatica. Sono anche io siciliana e vivo a Roma, pertanto ho avuto, in linea di massima, lo stesso percorso della protagonista, non riesco tuttavia ancora a trovare un motivo valido per arrivare fino in fondo. Mi dispiace per l'autrice e per la buona volontà, se poi voleva scrivere un libro da leggere sotto l'ombrellone, in questo caso è un altra cosa. Lo trovo semplicemente inutile.
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Il Conto delle Minne
Letto durante una vacanza in Sicilia. Bellissimo...
Lo stesso vale per L'Assaggiatrice. Consigliato a donne e uomini.
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il conto delle minne
E' un bel libro che si legge tutto d'un fiato









