Il disprezzo Il disprezzo

Il disprezzo

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il disprezzo, romanzo di Alberto Moravia edito da Bompiani. Pubblicato per la prima volta nel 1945, questo romanzo costituisce una tappa fondamentale del viaggio di Moravia attraverso le istituzioni borghesi e il loro scacco. Protagonista è uno scrittore di sceneggiature i cui primi rapporti con la moglie si illuminano e si complicano a contatto con il mondo della produzione cinematografica, della carriera e del successo. A differenza de L'amore coniugale che racconta la storia di un tradimento, Il disprezzo muove da un lato positivo, un caso di fedeltà matrimoniale, per chiarirne tutta la natura di illusione, di reale sconfitta e di profonda, modernissima contraddizione.

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Il disprezzo 2012-04-10 09:12:38 Rosaliaa
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Rosaliaa Opinione inserita da Rosaliaa    10 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 2012
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Il segreto di Ulisse

Ancora più che in altri romanzi, in questo Moravia si distingue per le sue fini intuizioni. Egli è famoso per aver cantato di un particolare sentimento, gettonato nell'opera precedente, ma anche lo sarà anche in quella futura, quello dell'apatia. E' riuscito però anche a scrivere di importanti passioni e forti destini di vita, come in Agostino e La romana: Il disprezzo si colloca, almeno sentimentalmente, in quest'ambito. Lo schema della trama è prevedibile, una coppia di sposi che, dopo molta convivenza e in seguito a qualche ingrippo, si trovano a vivere un periodo di crisi irremovibile che porterà ad un definitivo distacco. Riccardo è un personaggio modellato vivacemente, un uomo che riesce a lasciar esplodere i propri sentimenti (pur senza rinunciare al marchio moraviano dell'analisi interiore) e a farsi guidare da essi in una disperata (proprio disperata!) ricerca della verità; Emilia, sua moglie, è costruita in modo credibile, è concreta e palpeggiabile. La magistrale vivacità dei personaggi, che può costituire già in sé un motivo per considerare un romanzo un libro davvero buono, si affianca all'elaborazione di una geniale cosmologia dell'amore coniugale, esemplificata dal buon vecchio Ulisse, indiscusso terzo protagonista del romanzo.
Sono solita a non aspettarmi grande partecipazione emotiva dalla lettura di Moravia, sempre così asciutto nella scrittura e razionale nel racconto; in questo caso mi sono stupita positivamente, non credendo di potermi aspettare tanta affettività e sensibilità in una sua opera non neorealista.

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