Il giudice meschino
Letteratura italiana
Editore
Mimmo Gangemi è nato nel 1950 a Santa Cristina d'Aspromonte. È ingegnere.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 5
Bel libro
Davvero son rimasta sorpresa da questo libro, è molto scorrevole e piacevole da leggere!!! mi ha impressionata la figura del giudice Lenzi e del boss Rota, una chiara dimostrazione di come mafia e stato vivono in perfetta simbiosi anche se stanno in barricate opposte!
lo vedrei bene per una fiction chissa e un giorno si farà...
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Però...
Una sorpresa. l'ho letto in una notte e al mattino all'università dormivo. bella la trama, belli i contenuti, credibili i personaggi. i dialoghi nel carcere tra il capobastone e il magistrato sono eccezionali. ma è davvero così la calabria? complimenti, consiglio la lettura
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Il giudice meschino
Appassionante romanzo di 'ndrangheta. Vero e crudo, che ben rappresenta la società calabrese nelle sue contraddizioni e sfaccettature. Una scrittura originale e gradevole quella dell'autore.
Uno dei più bei libri che ho letto negli ultimi dieci anni!
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Il giudice non è meschino
La trama ed il racconto sono intriganti. La lettura risulta godibilissima. Per la trama? Per lo sviluppo degli avvenimenti? Anche. Ma sopratutto è la parte descrittiva (abbondante) che ti intriga: i paesaggi, i caratteri, le situazioni ... risulta evidente che senza le descrizioni (amorevoli, alla Corrado Alvaro di Gente in Aspromonte)il racconto sarebbe stato molto più breve e,dal punto di vista narrativo e di denuncia, ugualmente intrigante e godibile. Ma sarebbe lo stesso libro?!?! Non credo!
Grazie Mimmo.
(Chissa se l'autore ha mai pensato di scriverlo in dialetto calabrese?!? Del resto lo stile è calabrese: il romanzo sembra scritto in calabrese e poi tradotto in italiano, conservando,però, la struttura del dialetto. Godibilissimo anche per questo).
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Il giudice meschino
Un libro stupendo: la fiction batte la realtà e, purtroppo, la realtà batte la fiction. Per capire non solo la Calabria...









