Il meccanico Landru Il meccanico Landru

Il meccanico Landru

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il meccanico Landru, romanzo di Andrea Vitali edito da Garzanti. In un freddo pomeriggio d'inizio gennaio 1930, alla stazione di Bellano scendono sei uomini malvestiti e con la barba lunga. È la squadra di meccanici che dovrà montare i nuovi telai elettrici nel cotonificio: come spesso accade nei momenti di crisi economica, servono macchine moderne per produrre di più con meno operai. Ma non è questo l'unico turbamento che gli intrusi portano nella piccola e quieta cittadina. Perché si trovano subito al centro di una memorabile rissa, che turba il ballo organizzato per festeggiare le nozze del principe Umberto con Maria José. Nel gruppetto c'è un meccanico dall'aria fascinosa e dal nome bizzarro: Landru. Saranno in molti, e per diversi motivi, a sperare che il misterioso ospite possa aiutarli a realizzare i loro desideri. Con Il meccanico Landru, Andrea Vitali conferma le sue straordinarie qualità di narratore: a cominciare dalla capacità di reinventare una storia (una prima versione del romanzo era stata pubblicata nel 1992), riequilibrando divagazioni e aneddoti, arricchendola di vicende e personaggi, ma soprattutto della sua esperienza umana e artistica. Attraverso una vicenda di apparente semplicità, Il meccanico Landru racconta come l'irruzione di un elemento estraneo possa alterare i fragili equilibri di una comunità. E lo mostra con grazia e leggerezza, attraverso una piccola folla di personaggi destinati a imprimersi nella memoria dei lettori. In sottofondo c'è la lotta tra due giovani politici in carriera, l'irruente Aurelio Pasta e l'astuto Eumeo Pennati. Intorno a loro, l'intrigante prevosto don Ascani e il dottor Lieti, che cura gratuitamente gli operai, il direttore dello stabilimento ingegner Galimbelli e il capostazione Amedeo Musante, puntuale confidente del maresciallo Rodinò. Poi ci sono loro, le tre giovani protagoniste: la rossa e focosa Mirandola, la timida ma determinata Emilia e Maddalena, alla ricerca di un possibile riscatto.

Andrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove esercita la professione di medico di base. Ha pubblicato Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L'ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006) e Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway) e Dopo lunga e penosa malattia (2008). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.

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Il meccanico Landru 2011-02-14 14:20:24 Tanu
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Tanu Opinione inserita da Tanu    14 Febbraio, 2011
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Vitali non delude mai

La storia - come sempre ambientata a Bellano che è sul lago di Lecco e non nel varesotto come dice l'altro lettore - è ambientata negli anni del Fascio e racconta le piccole grandi tragedie quotidiane di una piccola comunità che deve far fronte ai risvolti negativi della meccanizzazione ed all'arrivo di un gruppetto di "forestieri" capitanati appunti dal Landru. Gran furbetto che vive di esperienze e che grazie al bell'aspetto infinocchia un pò di cuori solitari bellanesi ma alla fine .....
Bravo Vitali a trasmettere le emozioni dei tanti protagonisti che ruotano intorno al Landru, protagonista suo malgrado.
Divertente come al solito il resoconto sull'Italia fascista, soprattutto se calata nel contesto di un piccolo paese di lago.

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Il meccanico Landru 2011-02-02 11:21:16 bucintoro
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bucintoro Opinione inserita da bucintoro    02 Febbraio, 2011
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landru

ancora un buon libro del prolifico vitali. tutto si svolge ai primi del 1900 in un paesino del varesotto, dove un bel giorno giunge un "estraneo", il meccanico landru che riuscirà a sconvolgere e turbare la quiete del posto. il vitali ci fa capire come la diversità tra le persone ci renda tutti diffidenti e sospettosi. si parla anche di una storia amorosa non proprio a lieto fine....(forse). bravo l'autore, come sempre, nel descrivere luoghi e personaggi che ci diventano familiari immediatamente.

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