Il paese delle spose infelici Il paese delle spose infelici

Il paese delle spose infelici

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il paese delle spose infelici, romanzo di Mario Desiati edito da Mondadori. In un paese immobile nella luce mediterranea che ne bagna le mura, circondato e solcato dalle gravine dove si precipitano da sempre le spose infelici, cresce un gruppo di ragazzi segnati da altre infelicità. Sono legati per sempre. Prima dal sudore e dalle gambe massacrate sul campetto da calcio di Pezza Mammarella, dove vengono scarrozzati in un pullmino sfasciato e strapieno, e più tardi da una donna: Annalisa. È lei il centro magnetico della loro vita, la ragazza bionda che indossa anfibi, calze bianche e guanti anche in estate; lei il demone di cui si mormorano le cose peggiori e la "madonna randagia" capace di parlare con i matti o di salvare un'amica dal suicidio nel giorno delle nozze. La desiderano in molti e lei non li respinge. Ma chi la ama - come Francesco, detto "Veleno", il narratore che tenta di dare un ordine a questa storia - sa di non poter essere ricambiato mai. Il cuore misterioso di Annalisa sembra battere solo per il loro amico Zazà, un ragazzo carismatico ma "senza cattiveria", secondo il talent scout calcistico che ne troncherà implacabilmente il destino. Su tutti loro incombe l'ombra di una sconfitta o di una sorte che non è più quella ancestrale delle spose infelici, ma somiglia al profilo minaccioso del Siderurgico di Taranto, che con i suoi fumi avvelena anche la bella Martina Franca e con la sua offerta di lavoro risucchia, mastica e spesso ributta fuori, malati, i suoi abitanti. In questo suo terzo romanzo, con uno stile sensuale e stregato d''affascino', Mario Desiati ci porta nel cuore di una terra insieme magica e reale, dove la tragedia coesiste con la farsa e la poesia e dove da una piazza di paese semivuota è possibile assistere all'ascesa di un bizzarro personaggio a sindaco di Taranto e signore della televisione. Un mondo che pare localissimo e addirittura strapaesano e invece si svela prefigurazione o ritratto in miniatura dell'Italia intera. Il Bel Paese che la regina delle spose infelici, Annalisa, ha sempre sognato di poter esplorare in viaggio, ma di cui conserva solo una collezione di cartoline.

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Il paese delle spose infelici 2011-11-16 17:50:10 Daniela Negri
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Opinione inserita da Daniela Negri    16 Novembre, 2011

Un altro libro delirante

Ecco un altro libro delirante. La storia (?) comincia con un torrente (ricordo che è un corso d'acqua montano con forte pendenza e velocità. Ma non siamo a Taranto? Chissà!) in cui viene gettato (?) un cavallo zoppo e morente ... Possibile? Mi chiedo. E come lo si getta?
Il torrente, nel frattempo, diventa un ruscello (piccolo corso d'acqua). Nella pagina che segue diviene un fiume ...
Il povero Desiati, inoltre, non conosce il significato delle parole: sostiene infatti che alcuni operai, durante la pausa pranzo, si siedono su uno strapunto (sorta di materasso sottile, pagliericcio o coperta imbottita)a forma di stivale e che sporge a pochi metri dalla sorgente (del torrente/ruscello/fiume). Che intendesse spuntone di roccia, piuttosto? Che dire? Pippo Mezzapesa (un nome, un programma, una garanzia) da questo, direi, nemmen "mezzolibro" ne ha fatto un film. Un "mezzofilm"? Prof.ssa Daniela Negri

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