La disubbidienza La disubbidienza

La disubbidienza

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Edito nel 1948, questo breve romanzo riprende, ampliandola e approfondendola, l'avventura già narrata in Agostino, la guarigione, cioè, attraverso l'iniziazione sessuale, di un adolescente incapace di trovare un vitale equilibrio tra sé e l'ambiente, tra le sue aspirazioni e la realtà. Per risolvere il conflitto causato dalla sua incapacità di adattamento, Luca, il protagonista, ricorre a una continua [leggi tutto ...] e sistematica disubbidienza ai doveri, agli affetti, ai piaceri, fino al rifiuto della vita stessa. Sarà l'esperienza suprema dell'adolescenza, l'incontro con l'altro sesso, a sottrarlo a questo incantesimo negativo indicandogli una alternativa più gioiosa e vitale.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.5  (2)
Contenuto 
 
3.5  (2)
Piacevolezza 
 
3.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
La disubbidienza 2012-02-12 19:27:38 Simoncé
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Simoncé Opinione inserita da Simoncé    12 Febbraio, 2012
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La disubbidienza

Luca, un sedicenne "gracile, soggetto a furie improvvise durante le quali il corpo stremato par bruciare le poche forze chi gli restano in parossismi di rivolta e odio", appare sempre più insofferente alle decisioni dei genitori.

Inizia una lunga lotta di ribellione, di rivolta, di disubbidienza non solo ai desideri dei genitori, ma anche disobbedienza alle regole della società e infine, la disubbidienza estrema, la disubbidienza alla vita.

Il romanzo assume così i tratti di un racconto della ribellione adolescenziale al mondo, una ribellione preparata in ogni sua fase e organizzata a puntino. Dopo la disubbidienza all'infanzia, con l'addio a tutti i ricordi, Luca abbandona ogni legame con la scuola, con i compagni di classe, riducendo al limite i contatti con i genitori. Culmine di questo addio alla società è l'abbandono ai soldi. Ma il percorso deve compiere ancora un passo e, ultima cosa che gli rimane, Luca vuole disubbidire alla vita. Ma il suo non è un desiderio suicida, anzi disdegna ciò, lui prosegue solo il cammino di odio nei confronti di ciò i genitori e la società gli impongono di fare e proseguirà fino allo stremo delle forze.

La conclusione è però speranzosa; dopo un crescendo drammatico, con la spettacolare descrizione del delirio, Luca si risveglia e, grazie ad una anziana infermiera, sembra rinascere scoprendo e comprendendo l'amore e ritrovando il gusto della vita.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
51
Segnala questa recensione ad un moderatore
La disubbidienza 2011-06-03 13:54:11 Rosaliaa
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Rosaliaa Opinione inserita da Rosaliaa    03 Giugno, 2011
Ultimo aggiornamento: 04 Aprile, 2012
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La resurrezione

Se ne "Gli indifferenti" Moravia metteva in crisi il mondo borghese, ne "La disubbidienza" la crisi si concede un margine più ampio, prendendosela con tutto il mondo esterno. La crisi (La Disubbidienza) non segnerà una definitiva rassegnazione, incomprensione e abbruttimento, come troviamo a tonnellate nella letteratura europea del periodo, ma segna una nuova rinascita -o meglio- un ritorno all'atto di vita naturale dell'essere vivente umano, più irrazionale, più istantaneo e, se vogliamo, più puro. E' un romanzo, se vogliamo, interno: pur essendo stato comparato ad "Agostino", anch'esso narrante vicende adolescenziali, gli eventi non toccano se non la realtà psichica di Luca (il protagonista) mentre Agostino, evidentemente, è toccato e mutato da una realtà (quindi esterna) che non riusciva a fronteggiare a causa dell'inesperienza. Sono presenti sia il sesso che la borghesia e la rivoluzione: la borghesia è l'istinto di annientamento, ciò che spinge Luca a voler troncare l'esistenza, il sesso diventerà la vita e lo tratterrà in terra; inoltre, segnerà il trapasso da infanzia a età adulta. La rivoluzione è, appunto, questo passaggio: la sintesi psicologica del sesso da distruzione a costruzione.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore