Notturno indiano Notturno indiano

Notturno indiano

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Notturno indiano, romanzo di Antonio Tabucchi edito da Sellerio. Un'ipotesi dell'autore - una giustificazione per un modo di raccontare così allusivo - è che questo libro potrebbe servire da guida per un amante di percorsi incongrui. E vi è certo dell'incongruo in questa ricerca di un amico disperso, ombra di un passato segnato - s'indovina - da una qualche definitiva rottura; in quest'India conosciuta solo nelle camere d'albergo, negli ospedali, e che pure balugina attraverso i colloqui essenziali con profeti incontrati sui pullman, con gesuiti portoghesi, con gnostici di una società teosofica. Ma è un'incongruità che dall'esplicitarsi di suggerimenti, da concomitanze che si rivelano necessarie, si riordina a metodo. È il lato notturno e occulto delle cose il tema di Notturno indiano.

Antonio Tabucchi (Pisa, 1943) è oggi considerato una delle voci più rappresentative della letteratura europea. Autore di romanzi, racconti, saggi, testi teatrali, curatore dell’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa, i suoi libri sono tradotti in quaranta lingue (in tutti i paesi europei, Stati Uniti e America Latina e nelle lingue più lontane, come il Giapponese, Cinese (Taiwan e Repubblica Popolare Cinese), Ebraico, Arabo (Libano e Siria), Kurdo, Indi, Urdu e Farsi.

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Notturno indiano 2012-01-15 11:04:46 Sancara
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Sancara Opinione inserita da Sancara    15 Gennaio, 2012
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Un libro non facile

Un libro complesso, che talora sfugge al lettore. Un libro di viaggio - perchè i luoghi sono reali - che spesso smarrisce la rotta per avventurarsi in quelli che l'autore definisce "persorsi incongrui". Da leggere per chi ama l'India e per chi quei luoghi li ha percorsi.

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Notturno indiano 2011-04-09 13:59:40 orso
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orso Opinione inserita da orso    09 Aprile, 2011
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Notturno Indiano


“Questo libro, oltre che un'insonnia, è un viaggio. L'insonnia appartiene a chi ha scritto il libro, il viaggio a chi lo fece”.

Un piccolo ed intenso libro scritto da Antonio Tabucchi (tra i maggiori scrittori italiani) che racconta la storia di un viaggio attraverso la terra dell’india alla ricerca di un amico scomparso ma…….l’inizio di un viaggio può essere anche l’inizio di qualcos’altro: di un viaggio nel viaggio!
Sicuramente un libro non facile, la cui comprensione passa su livelli, piani ed emozioni diverse e che lascia ampissimi spazi alla riflessione.
Fà da sfondo alla storia l’India in tutto il suo splendore, magia e contraddizione; ricchezza e miseria splendidamente descritta da Antonio Tabucchi, che in questo romanzo dà una grande prova del suo talento di scrittore.
Questo romanzo è un viaggio nella solitudine umana ma non quella triste ed abbandonata che risulta essere solo uno sterile tormento dell’anima; questo viaggio invece attraverso il silenzio della solitudine porta alla percezione del sé, porta all’osservazione per conoscersi.
La storia è il resoconto di viaggio narrato in prima persona, il narratore percorre l’india alla ricerca del suo amico Xavier attraverso varie tappe che lo porteranno da Bombay a Goa e durante il viaggio si sviluppano gli incontri più disparati.
Ricorrerà spesso nel libro il tema degl’incontri casuali ma decisivi per gli eventi, incontri che avvengono così per caso e con persone che non vedrai mai più ma con le quali si istaura una immediata confidenza.
Il viaggio del protagonista è anche un viaggio interiore che lo porta a ritrovare e a riconoscere se stesso; Roux partito alla volta dell’India per cercare un altro (Xavier) finisce per trovare se stesso in un’imbarcazione con tante luci ma…………… il colpo di scena finale lo scoprirete solo leggendo il romanzo.







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Consigliato a tutti perchè: è la vita il vero viaggio.
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