Padre padrone
Letteratura italiana
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Il sangue e l'urina.
Romanzo d'esordio di Ledda e,a mio parere,il suo punto più alto per narrazione,struttura, significante.
Quando lo lessi ritrovai in questo capolavoro le stesse caratteristiche di base che avevo appena lasciato nella mia Jugoslavia, soprattutto nelle zone di alcuni villaggi bosniaci.
La costruzione dell'uomo e la sua preparazione alla vita vincolata al sangue che, come semina, bagna la fronte del vero schiavo della terra.
Echi di pater familias traslati in unità di vita e morte secondo il concetto ancora latino del basto.
L'accoppiamento con gli animali dovuto ad una tradizione arcaica di sfogo, di degradazione propedeutica alla vita adulta.
Ledda misura il suo trionfo nelle pagine mirabili dello scioglimento del vincolo, allorquando in piena visione apotropaica sparge urina sulla terra rinnegata che sta,finalmente, per abbandonare.
Non esili i richiami pavesiani.
Grande libro, meravigliosamente crudo.
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Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 2011
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Cultura = Vita!
Padre Padrone è un libro che lessi in terza media, su richiesta della mia professoressa, poichè lo si leggeva durante l'ora di narrativa.
Ricordo ancora la trama: l'ascesa di un ragazzo, costretto a vivere la realtà contadina, arretrata e ignorante, basata sul lavoro continuo e faticoso. La sua fortuna però è stata quella di riuscire a scappare dalla vita prevista per lui, simboleggiata anche dalla cultura. Cultura = rinascita, questo è ciò che il libro vuole principalmente sottolineare.










Opinione inserita da Jan 03 Gennaio, 2011