Sette piccoli sospetti Sette piccoli sospetti

Sette piccoli sospetti

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Sette piccoli sospetti, romanzo di Christian Frascella edito da Fazi. Dopo il successo di Mia sorella è una foca monaca, Christian Frascella ritorna con un romanzo divertentissimo e tenero, un po' favola, un po' commedia, un po' noir, la storia dell'iniziazione all'adolescenza di sette dodicenni in un'estate indimenticabile che segnerà per sempre la loro vita. Da Mia sorella è una foca monaca - 40.000 copie vendute, secondo classificato al Premio Viareggio e vincitore del Premio John Fante, Zocca, Insula Romana e Massarosa 2009 - sarà tratto il film firmato da Fausto Brizzi e Marco Martani (autori, tra gli altri, di Ex e di Notte prima degli esami). Estate del 1985, un paesino del Centro Italia. Sette amici inseparabili decidono di rapinare una banca. Hanno 12 anni e le idee molto chiare. Basta mettere il sonnifero nel caffè della guardia giurata - dice Billo, il capo - e diventiamo tutti ricchi! Non è convinto Ranacci, il bastian contrario del gruppo, spiccicato a suo padre, sindacalista di sani principi che non si vende mai; sarà per questo che vivono nella miseria più nera, pensa Corda; ma Corda è ricco - rimugina Gorilla - che ne sa lui!, suo padre è avvocato e gli compra tutto ciò che vuole, anche se ogni tanto, se appena si azzarda a rincasare con un minuto di ritardo, lo chiude a chiave nella "stanza del lumino" e ce lo tiene per ore, a chiedere perdono. È perplesso anche Cecconi, ma a tranquillizzare gli animi ci pensa come sempre Fostelli, con la sua voce da adulto che si fa ascoltare senza sforzo. Alla fine è d'accordo perfino Lonìca, e sì che non è mai stato un cuor di leone, lui, anche se da grande sogna di fare il pugile e prende lezioni alla palestra di Zio Botta. Sembra fatta, ma il brancaleonesco esordio "criminale" del gruppo è anticipato d'un soffio da una rapina vera, con banditi e pistole vere, che dà il primo brusco scossone all'ammorbante quiete estiva della cittadina. Ma è solo un assaggio, il primo lampo della tempesta destinata a scatenarsi quell'estate, già annunciata da un sussurro che corre sulla bocca di tutti, da una voce che si diffonde, un pensiero che trova sbocco in una frase di paura: il Messicano è tornato. Nessuno sa perché fosse sparito, anni prima, proprio quando, nemmeno ventenne, era già il re della città e ogni traffico più o meno illecito passava per le sue mani. La fantasia dei sette ragazzini e dell'intero paese si accende e trema al riapparire di questa figura leggendaria, sorta di Uomo Nero della cui esistenza i più giovani già iniziavano a dubitare, come fosse nient'altro che un sogno collettivo, un'evanescente presenza partorita dal folclore locale. In quella strana estate, mentre scoppia perfino la temuta guerra tra il Parco dei Piccoli e quello dei Grandi, Billo, Corda, Gorilla e gli altri vengono travolti da un'inesorabile catena di eventi comici e tragici insieme, fino a guadagnare la soglia di un'adolescenza nuova e misteriosa, alla quale tutti dovranno cedere qualcosa.

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Sette piccoli sospetti 2011-06-11 12:53:35 Fonta
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Fonta Opinione inserita da Fonta    11 Giugno, 2011
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sette bambini, sette parti della nostra società

"Fregato un'altra volta dalla libraia" =) un'altro libro bello che hodivorato in poche ore..la signora ormai mi conosce e sa cosa consigliarmi e poi vendermi!!! =P
Questo è il genere di libro che mi affascina, che più si avvicina al libro che vorrei scrivere di mio pungo: una storia divertente, graffiante con tanti personaggi che vivono storie paradossalmente reali.
I 7 bambini che vogliono svaligiare la banca sono un bellissimo spaccato della nostra società con vite allo sbando e dialoghi terra terra!
Bello, lo consiglio a tutti!!!

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Mia sorella è una foca monaca!
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Sette piccoli sospetti 2010-05-19 03:13:56 dandohc
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dandohc Opinione inserita da dandohc    19 Mag, 2010
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i migliori amici sono quelli che avevi a 12 anni.

quando un libro ti emoziona vuol dire che ha centrato il bersaglio, e "7 piccoli sospetti" non può che farci tornare indietro alla nostra infanzia matura, quella che ci fa affacciare ai tormenti dell'adolescenza. E a 12 anni gli amici sono veri e per loro faresti di tutto. La storia è bella, a volte un po' scontata, dietro ogni bambino si affacciano temi sociali drammatici e scottanti. In definitiva, libro da leggere tutto di un fiato e una volta finito, magari ricontattare un vecchio amico d'infanzia.....

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stagioni diverse di stephen king, io non ho paura di ammaniti.
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