Sono comuni le cose degli amici
Letteratura italiana
Editore
Matteo Nucci è nato a Roma nel 1970. Ha pubblicato saggi su Empedocle e Platone e ha curato una nuova edizione del Simposio di Platone (Einaudi, 2009). Collabora con Il Venerdì e con la Repubblica XL. Suoi racconti sono apparsi sul Caffè illustrato e su Nuovi Argomenti.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
Top 1000 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Sono comuni le cose degli amici
Questo libro non mi è piaciuto molto. E' una storia fatta più di momenti che di eventi, i personaggi dialogano più con i gesti che con le parole, eccessiva attenzione a dettagli di piante, fiori e cibi, storia non originalissima. E' strano come un libro possa piacere molto o non piacere affatto a persone con sensibilità e aspettative diverse. "Sono comuni le cose degli amici" non mi ha colpita. Personalmente sono rimasta un po' delusa da questo titolo che aveva ricevuto brillanti critiche. De gustibus...
Indicazioni utili
Olga Tribulato
Sono comuni le cose degli amici
di Olga Tribulato | 27/12/2009 |
Secondo Platone, nella società ideale gli uomini devono condividere donne e figli. Nella “Repubblica” questo pensiero è espresso con il detto greco, che era stato adottato anche dai filosofi pitagorici, Le cose degli amici sono comuni. Da questa affermazione, e dalla citazione di un’altra opera platonica, il Fedro, trae ispirazione “Sono comuni le cose degli amici”, bel romanzo d’esordio di Matteo Nucci, trentanovenne studioso di filosofia antica e giornalista
http://www.step1.it/index.php?id=5933-sono-comuni-le-cose-degli-amici









