Un'anima divisa Un'anima divisa

Un'anima divisa

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Un'anima divisa, romanzo di Paolo Crepet edito da Einaudi. In una piccola città di provincia, dove tutti sanno e nessuno dice, una storia senza tempo che svela l'anima di un mondo condannato. Sara non sa liberarsi da un padre che la detesta. L'illusione della fuga è ciò che le rimane, mentre la sua famiglia di diabolici avvocati, che stringe nel pugno la città intera, celebra la propria dissoluzione. Sara vive la cattiveria, la grettezza, l'aridità di cui sono capaci gli uomini quando si tratta di tenere le donne nel ruolo che per secoli hanno costruito per loro. La storia di Sara ci fa attraversare questo inferno domestico, affascinati da una ragazza che ne porta, con tenerezza e coraggio, le stimmate.

Paolo Crepet è psichiatra e sociologo. Dal 2004 è direttore scientifico della Scuola per Genitori. Per Feltrinelli ha pubblicato Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (1993), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995), Solitudini. Memorie d'assenza (1997), e, con G. De Cataldo, I giorni dell'ira. Storie di matricidi (1998). Con Einaudi: Non siamo capaci di ascoltarli (2001), Voi, noi (2003) e I figli non crescono più (2005), poi raccolti nel volume La gioia di educare (2008); e inoltre la raccolta di racconti Naufragi. Storie di confine (1999, 2002), La ragione dei sentimenti (2002 e 2004), Dannati e leggeri (2004 e 2006), Sull'amore (2006 e 2010) , Dove abitano le emozioni (2007), con Mario Botta e Giuseppe Zois, A una donna tradita (2008), Sfamiglia (2009) e Un'anima divisa. Crepet ha inoltre scritto per Einaudi l'introduzione a Nemico di classe di Nigel Williams (2000), a Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello... (2000) e a I ragazzi della via Pál (2003).

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Un'anima divisa 2011-02-05 10:47:01 Jan
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Jan Opinione inserita da Jan    05 Febbraio, 2011
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Una palla tutta d'un fiato.

La questione femminile, la famiglia della più "nobile" borghesia provinciale, il rapporto da complesso d'Elettra fra figlia e padre, la fuga come nessun dove...
Ho dimenticato qualcosa?
Tutti insieme questi topoi letterari-psicologici ... tutti insieme confusamente.
Crepet si ama molto, è stranoto, ma non ama Sara...la protagonista del romanzo.
Se un uomo che si professa nell'ordine: psichiatra, sociologo, antropologo e fantasista...vuole mettere in rilievo queste tematiche così forti e così pressanti nelle discipline del profondo...non scrive romanzi confusi per non facilitare la comprensione di questi problemi.
Scrive saggi.
E lo fa ovviamente per case come la Cortina et similia...non per Einaudi.
Ah, un particolare che dimenticavo...forse, ma proprio forse, pubblicare per l'Einaudi rende di più?

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