Un'anima divisa
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Paolo Crepet è psichiatra e sociologo. Dal 2004 è direttore scientifico della Scuola per Genitori. Per Feltrinelli ha pubblicato Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (1993), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995), Solitudini. Memorie d'assenza (1997), e, con G. De Cataldo, I giorni dell'ira. Storie di matricidi (1998). Con Einaudi: Non siamo capaci di ascoltarli (2001), Voi, noi (2003) e I figli non crescono più (2005), poi raccolti nel volume La gioia di educare (2008); e inoltre la raccolta di racconti Naufragi. Storie di confine (1999, 2002), La ragione dei sentimenti (2002 e 2004), Dannati e leggeri (2004 e 2006), Sull'amore (2006 e 2010) , Dove abitano le emozioni (2007), con Mario Botta e Giuseppe Zois, A una donna tradita (2008), Sfamiglia (2009) e Un'anima divisa. Crepet ha inoltre scritto per Einaudi l'introduzione a Nemico di classe di Nigel Williams (2000), a Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello... (2000) e a I ragazzi della via Pál (2003).
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Opinioni inserite: 1
Una palla tutta d'un fiato.
La questione femminile, la famiglia della più "nobile" borghesia provinciale, il rapporto da complesso d'Elettra fra figlia e padre, la fuga come nessun dove...
Ho dimenticato qualcosa?
Tutti insieme questi topoi letterari-psicologici ... tutti insieme confusamente.
Crepet si ama molto, è stranoto, ma non ama Sara...la protagonista del romanzo.
Se un uomo che si professa nell'ordine: psichiatra, sociologo, antropologo e fantasista...vuole mettere in rilievo queste tematiche così forti e così pressanti nelle discipline del profondo...non scrive romanzi confusi per non facilitare la comprensione di questi problemi.
Scrive saggi.
E lo fa ovviamente per case come la Cortina et similia...non per Einaudi.
Ah, un particolare che dimenticavo...forse, ma proprio forse, pubblicare per l'Einaudi rende di più?










Opinione inserita da Jan 05 Febbraio, 2011