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Le metamorfosi

Le metamorfosi

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura tedesca
Autore Franz Kafka

Editore

Casa editrice Il Narratore audiolibri


La presentazione e le recensioni dell'audiolibro La Metamorfosi di Franz Kafka. Voce narrante: Moro Silo. Un capolavoro letterario senza tempo, in cui l’autore mescola il reale con l’assurdo, l’insensibilità con la compassione, il grottesco col naturale, creando una storia lucida e spietata che scuote, coinvolge e sconvolge l’ascoltatore-lettore. Il protagonista della vicenda, il commesso viaggiatore Gregor Samsa, si sveglia una mattina scoprendosi trasformato in un enorme scarafaggio; la sua mente però non è mutata: pensa, ragiona, sente ancora da uomo. La sua vita diventa un incubo terribile, claustrofobico, amaro. I legami col suo mondo di prima, coi suoi affetti familiari, col suo lavoro, si spezzano improvvisamente, e attorno a lui resta dapprima un senso di terrore e ribrezzo e infine un silenzio che il suo incomprensibile rantolo d’insetto non riesce a rompere. Ed è proprio nella solitudine in cui lo relega il suo nuovo aspetto che lo sfortunato Gregor scorge lo stato di ‘schiavitù civile’ in cui, già da molto prima della sua metamorfosi, l’avevano ridotto i suoi spietati legami familiari e lavorativi. La lettura naturale e confidenziale di Moro Silo racconta cose terribili come se fossero ‘normali’ e sottolinea lo stile quasi espressionista dell’opera.

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Recensione Utenti

Opinioni inserite: 14

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Una strana sensazione addosso

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Si, è proprio una strana sensazione che lasciano addosso le pagine di questo libro dopo averle lette...Perchè in questo famoso racconto di Kafka, traspare il rapporto che l' autore stesso aveva con la propria famiglia e soprattutto con il padre,il quale con la sua totale autorità paterna influisce ed ostacola la libertà del figlio e non permette la realizzazione del proprio io personale.
La metafora dell’insetto volutamente introdotta per rendere il racconto più gotico e scabroso, quasi viscido e nauseante, rappresenta infatti la totale dipendenza dalla famiglia a costo dell’assoluta negazione della propria stessa libertà. In questo caso, la famiglia è intesa come un vero e proprio branco che tramite il vincolo biologico soffoca l’individuo, stringendolo in una morsa di sentimenti contrastanti. Ma che allo stesso tempo, l’uomo senza relazioni e senza rapporti significativi è, secondo il parere di Kafka, solo un animale.
Il lettore s’identifica da subito con il protagonista e ne prova compassione e tenerezza, sin dai primi istanti quando nel tentativo di alzarsi dal letto, il protagonista Gregor, agita invano per aria le sue piccole zampette.
La lettura del racconto è semplice, immediata, scorrevole e di facile comprensione grazie ad un linguaggio semplice, essenziale e molto preciso nel descrivere l’anatomia dell’insetto. L’emozioni che traspaiono durante la lettura sono:la totale alienazione alla realtà e l'incapaicità di credere che sia possibile una cosa simile,poi il disagio, lo stupore profondo, l’ammirazione verso Gregor e il suo coraggio nell’accettare il suo nuovo aspetto.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... Il SENO DI Philip Roth
 

Gregor Samsa

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faye valentine Opinione inserita da faye valentine
04 Gennaio, 2011
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Ultimo aggiornamento: 04 Gennaio, 2011
16 persone su 16 hanno trovato questa recensione utile

Poche pagine per scatenare una miriade di riflessioni nella vostra testa, per farvi stare male, per farvi indignare, per provocare una ribellione.
Gregor Samsa subisce uno strano scherzo del destino: si sveglia una mattina tramutato in scarafaggio. Mantiene però la razionalità e il cuore umano. Una condizione insopportabile, che Gregor però accetta passivamente per il semplice motivo che...non può far altro!
Chi non accetta questo cambiamento sono i suoi famigliari: inizialmente la sorella sembra mossa da spirito di compassione, ma successivamente, il perdurare di una situazione così "incresciosa" farà sembrare gelido e distaccato ogni suo gesto e ogni gesto della famiglia. Avvilente è sentirsi rifiutati dalla propria famiglia, da coloro che dovrebbero costituire un sostegno e un’àncora per tutta la propria esistenza. Ma anche comprensibile è il fatto che la famiglia, dal canto suo, trovi difficoltà nell'accettare ciò che non comprende, non riconosce, ciò che la spaventa.
Un'opera sulla diversità, sulla superficialità del giudizio, che offre al lettore talmente tanti spunti di riflessione da ottundere i suoi sensi. La sua grandezza sta nel non offrire un unico punto di vista e un'unica chiave di lettura: personalmente mi sono messa, oltre che nei panni di Gregor, come è ovvio che sia, anche nei panni di questa famiglia che si trova catapultata in una realtà così difficile da comprendere ed abbracciare senza riserve.
E' un'opera che non può essere letta alla leggera e che consiglio di approfondire anche a chi l'ha, forse un po’ superficialmente, abbandonata. Non è lettura d’intrattenimento, di divertissement pascaliano: è una profonda riflessione sui molteplici aspetti della condizione umana e non può non produrre una reazione di sconvolgimento nel lettore capace di accoglierla nel suo intimo. La condizione di Gregor, se inizialmente può sembrare irreale e lontana da noi, è una metafora universale del diverso in ogni sua forma.

(questa mia recensione prende spunto dal romanzo, non dall'audiolibro)

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Consigliato a chi ha letto... a chi pensa di non avere pregiudizi; a chi ama i classici, in particolare russi
 

La metamorfosi

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Stefp Opinione inserita da Stefp
29 Dicembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio, 2011
9 persone su 10 hanno trovato questa recensione utile

Stimolato dalla bellissima recensione di Giovanna, da quella profonda di Anna, dalla coraggiosa e simpatica opinione di Chiara, e soprattutto dalla interessantissima serie di commenti a quest'ultima (con qualche eccesso saccente), ieri mi sono letto "La metamorfosi", ero sicuro che avrei finalmente scoperto, tardi, ma come dice il proverbio, meglio tardi che mai, un grande esponente della letteratura. Ora, dopo la lettura, sono invece convinto che non esistano geni letterari indiscusssi ed indiscutibli.
La, neanche tanto sottile, metafora Kafkiana di questo racconto, la perdita degli affetti, della riconoscenza, dell'amore familiare a causa del cambiamento esteriore (caspita, che cambiamento! Provate ad immaginare di dare un bacio ad uno scarafaggio gigante!), la convinzione di Kafka che il destino dell’uomo, sia sempre posseduto da forze sconosciute, fuori controllo, l'immaginazione di situazioni fuori da ogni logica nel vissuto quotidiano, che assumono aspetti onirici (un vero e proprio incubo), sono forzati, eccessivi, come si direbbe oggi, politicamente scorretti.
Kafka esprime i temi dell'alienazione interiore ed esteriore, e mostra come nella vita di tutti noi possa accadere, all'improvviso, di perdere irrimediabilmente il contatto con la realtà quindi di naufragare, di essere emarginato ma lo fa ....esagerando; mi sembra facile paventare un crollo di tutte le sicurezze della vita, se ti svegli trasformato in un grosso scarafaggio!
Un racconto come "La metamorfosi" scritto oggi, da un giovane autore, verrebbe come minimo battezzato come figlio di qualche potente allucinogeno.
Un libro deve emozionare, commuovere, trasportare, far sognare, far riflettere, ridere, piangere, indignare, rilassare.... lo scarafaggio kafkiano non fa niente di tutto questo.
Certi professori consigliano ''La metamorfosi'' come lettura nelle vacanze agli studenti e secondo me è proprio grazie a queste letture che tantissimi studenti, dopo gli anni scolastici, non leggono più libri. Sono convinto che in 100 anni che sono trascorsi da ''La metamorfosi'' si può trovare di meglio da leggere e far leggere.

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Piuttosto deludente..

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darkala92 Opinione inserita da darkala92
27 Dicembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 2011
3 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Decisi di leggere questo libro perchè, in primis è uno dei classici della letteratura straniera, ma soprattutto perchè volevo assicurarmi che tutte le voci, o almeno le recensioni lette (ovviamente positive) rispecchiassero la realtà, la veridicità del libro.
Devo dire che.. è piuttosto deludente. Uno dei libri letti con grande "sofferenza". Non vedevo l'ora di finirlo (odio lasciare i libri a metà), un peso non indifferente.

Lo scarafaggio, come tutta la storia del resto, deve essere considerata in senso allegorico, ma il problema è che (per me) la storia è stata illeggibile, una vera tortura. Si descrivono tutti i minimi particolare di azioni alquanto stupide ma non ci si sofferma abbastanza sulla cosa essenziale: i sentimenti di Gregorio al mattino, dopo aver visto il suo corpo trasformato radicalmente!
Manca il cuore del libro, praticamente!

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la metamorfosil-

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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2
15 Luglio, 2010
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Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 2011
13 persone su 13 hanno trovato questa recensione utile

Un libro che va analizzato a fondo e profondamente,da leggere con attenzione.Kafka ci porta ad un'analisi acuta e precisa verso ogni frase e gesto compiuto dal protagonista e agli altri personaggi del racconto da quando Gregor la mattina si sveglia,dopo sonni inquieti,tramutato in un enorme insetto,da parte dei familiari nasce subito l'orrore e la vergogna,tutti si rifiutano di "guardare" e la cosa che piu' stupisce e amareggia e' il fatto che nessuno si preoccupa piu' dei sentimenti di Gregor,che anzi,tende a nascondersi ad annullarsi lui stesso per amore dei familiari.Infatti e' commovente il fatto che desideri ardentemente sentir la sorella suonare il violino,il suo desiderio di baciarla,di esprimerle il suo affetto,la sua continua preoccupazione per il benessere della famiglia.E tutto questo nessuno di loro e' in grado di VEDERLO,se una persona che amiamo profondamente un familare,un amico,in compagno di vita dovesse mutare d'aspetto consideremmo cambiato anche cio' che giace dentro di lui?La dimostrazione che l'amore non e' incondizionato?Che chi dovrebbe amarci in questo modo si sofferma invece alle apparenze?..."...ma come puo' essere Gregor?Se fosse Gregor,si sarebbe ormai reso conto che gli umani non possono vivere con una bestia simile?..."quando invece questi arriva invece ad annularsi per amor loro.Quando Gregor morira' decideranno di lasciarsi tutto alla spalle per dimenticare per non dover fare i conti con la loro coscienza e i due genitori riporanno tutti i loro sogni e speranze sulla figlia,Grete,..."...e sembro' loro di vedere confermati questi nuovi sogni e questi nuovi propositi,quando alla fine della corsa la figlia si alzo' per prima tendendo il giovane corpo."

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Intramontabile Kafka

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leadger Opinione inserita da leadger
30 Aprile, 2010
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Ultimo aggiornamento: 10 Luglio, 2010
1 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Il racconto parla di un uomo che un mattino risvegliandosi si accorge di non possedere più le sembianze umane ma di essersi tramutato in un grande scarafaggio.
Un racconto che si presta a numerose chiavi di lettura.
Una denuncia sulla diversità e sulla discriminazione.
Sicuramente un racconto da prendere in considerazione.

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Consigliato a chi ha letto... consigliato a chi a voglia di fermarsi a riflettere
 

Una fabbrica di follia...

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11 persone su 12 hanno trovato questa recensione utile

Il racconto è emblematico e carico di significati di sottofondo...
La storia è questa: Gregor, il protagonista, si sveglia un giorno in una forma che non è più la sua; si è infatti trasformato in un insetto...per qualche macabro e incomprensibile motivo, la sua esistenza muta...il suo aspetto gli preclude infatti per prima cosa l'amore della famiglia...poi il lavoro e poi tutto il resto...
La fine della storia è estremamente significativa.
Gregor morirà per mano del padre, che non lo riconosce più...che non accetta la sua nuova "essenza".
Mi permetto di fare alcune dissertazioni che sono personali, ma tuttavia attinenti al testo, secondo me...
Quante volte la famiglia non accetta l'individuo che è diverso...
che può essere l'omosessuale, il malato mentale o semplicemente
la persona un po' più bizzarra...
E così la famiglia che dovrebbe essere il sostegno, il conforto, il supporto dell'uomo diviene una lucida e perversa fabbrica di follia...
Perchè questo è in fondo il significato recondito del romanzo di Kafka: la non accettazione dei nostri familiari equivale a
infliggere la morte morale a colui che abbiamo rifiutato.
Da leggere o rileggere per un arricchimento morale e culturale.
Saluti.
Ginseng666

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Consigliato a chi ha letto... A tutti..
 

Un capolavoro di Kafka

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3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Ho sempre amato questo racconto che, ad ogni nuova lettura, mi ha offerto sempre nuovi temi su cui riflettere.
L'inizio è straordinario: nessun antefatto , Gregor Samsa si sveglia trasformato in un ributtante insetto, e questa metamorfosi lo rende totalmente diverso dalla sua famiglia e dai suoi simili, che non lo accettano, lo allontanano , lo costringono alla morte.
Penso che vi sia molto di autobiografico in queste pagine, sia pure trasfigurato entro la trama del racconto.Bisognerebbe far ricorso ai Diari o alla lettera al padre, mai a lui inviata .
Franz Kafka si sentiva un diverso soprattutto a causa dei rapporti tormentati col padre. Questi era di corporatura atletica , orgoglioso della propria prestanza fisica , dedito con successo al commercio, ostile alla vocazione letteraria del figlio, sempre pronto a rinfacciargli i sacrifici fatti per lui e per la famiglia , un uomo senza alcuna finezza psicologica ,anzi dotato di un carattere dispotico con cui rendeva succubi i suoi familiari. Franz , invece, era molto delicato di salute,spesso malato,altissimo, molto magro, di aspetto gracile, timido,ipersensibile, afflitto da molti complessi , costretto dal padre ad una professione che odiava, dedito alla scrittura con assoluta dedizione, nei momenti strappati al lavoro, ed insieme con una sorta di reticenza. In una parola, Kafka è Gregor Samsa e si comprende che si è sempre sentito come l'insetto della Metamorfosi nei suoi rapporti con la famiglia di origine e con il padre in particolare.
Ho voluto mettere in luce questi dati realativi alla tormentata biografia di Kafka, perché li ho ritenuti utili alla comprensione di questo angoscioso capolavoro.

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Consigliato a chi ha letto... ed ama Kafka e a chi non ha letto le opere di questo straordinario e difficile autore: può cominciare da queste pagine.
 

La Metamorfosi

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Opinione inserita da cristina
24 Febbraio, 2010
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La Metamorfosi, un classico che apparente puo' sembrare infantile, ma che in realtà è ricco di significati e cela importanti pensieri e disagi con cui l'uomo ha dovuto sempre in qualche modo dovuto convivere. Narra la storia di un ragazzo che un bel giorno si è svegliato con le sembianze di un insetto ripugnante, più precisamente uno scarafaggio e di come la sua vita sia completamente cambiata, non solo come stile di vita, ma sopratutto negli affetti.... la famiglia sembra quasi ripudiarlo e viene abbandonato a se stesso, fin quando logorato dalla sofferenza, muore lontano dal calore di tutti quanti.
Con questo l'autore ci vuole far capire come l'uomo ha sempre bandito il diverso e a come ,nella società contemporanea e se vogliamo dire di tutti i tempi, sia importante sentirsi accettati per non essere definiti diversi e quindi emarginati dal gruppo. Giudizio piu' che positivo.

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LA METAMORFOSI

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Svegliandosi un mattino,Gregor si ritrova mutato in un enorme insetto.Questa rimarrà la sua condizione fino alla fine dei suoi giorni.
E' un romanzo breve,diviso in soli tre capitoli,ma denso di significato. Con la metafora dell'insetto,Kafka ci racconta le difficoltà di comunicazione con la propria famiglia e la solitudine dell'uomo. Infatti più di Gregor questa mutazione colpisce proprio la famiglia,che lo relega a vivere nella sua stanza,non pensando ad altro che a trovare un modo per disfarsene.
L'autore sembra dirci che anche le persone più care non sono in grado di provare un amore incondizionato,cosicchè il povero Gregor dopo la trasformazione non è più figlio e fratello,ma solamemte un essere viscido e spregevole,motivo di vergogna per tutti.
Il testo è scritto con un linguaggio semplice e fluido.
Ne consiglio la lettura a tutti,ricordando che un classico della letteratura regala sempre un arricchimento personale e culturale.

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iimperdibile

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chicca Opinione inserita da chicca
18 Settembre, 2009
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Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 2009
1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

questa è la versione audiolibro, sinceramente non l'ho sentita però il libro l'ho letto e devo dire che solo un genio come kafka poteva scrivere un libro così. assolutamente da leggere e rileggere, perchè ad ogni lettura scopri qualcosa di nuovo.

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le metamorfosi

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un classico . un racconto di fantasia,nel quale avviene un cambiamento incredibile in una famiglia medio-borghese. una mattina il figlio del capofamiglia si risveglia e si accorge ,con angoscia e sgomento, che il suo corpo e' diventato quello di un enorme e ripugnante insetto, con tutte le conseguenze che cio' comporta. viene descritto,il disgusto, la diffidenza, la paura, l'amore dei componenti della casa, in un modo che fa riflettere. bello.

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capolavoro

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Opinione inserita da clara
30 Luglio, 2008
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E' un libro incredibilmente complesso e interessante. Ha appena finito di rileggerlo per la quarta volta. Non e' possibile perderlo, dovrebbe essere nella biblioteca di tutti.

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La voce di Kafka

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Kafka non ha bisogno di recensioni. Ma merita di essere segnalata questa versione audio di grande pregio. Gli audiolibri sono libri che ti parlano, gli autori ed i loro personaggi li senti nelle tue orecchie, li vedi apparire e parlarti. Una sensazione unica. Più di una semplice lettura. Provare per credere.

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Consigliato a chi ha letto... Kafka in cartaceo
 
 
 

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