La biblioteca dei morti
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Inquietante
L'intreccio di questo libro si snoda tra diversi anni e secoli, si passa dal ieri all'oggi da un capitolo all'altro. Il protagonista principale è Will Piper un agente dell' FBI giovane, ma con numerosi anni di servizio alle spalle e, quindi, prossimo al pensionamento. Will ha perso la voglia di lavorare e conta i giorni che lo separano dalla pensione. Finchè un giorno, gli viene affidato un caso che in apparenza appare senza soluzione: il caso Doomsday. Un assassino che avverte, in maniera molto macabra le sue vittime, ossia inviandogli, qualche ora prima del decesso, una cartolina raffigurante una tomba. Ci sono pochi collegamenti tra le vittime ed è difficile capire chi le ha uccise. Will incontra alcuni suoi ex compagni di college, tra cui Mark Schackleton, che pare avere un conto in sospeso con lui in merito a uno stupido scherzo tra compagni di stanza. Durante quella cena, lo stesso Mark dirà di lavorare all'Area 51, ma non può svelare nulla in merito al suo lavoro, che tutti credono riguardi gli studi sugli UFO. Le indagini, nel frattempo, proseguono portando anche Will a innamorarsi della sua collega, più giovane, Nancy. Will riesce a capire che Mark c'entra qualcosa con tutta questa storia, arrivando a credere che sia lui l'assassino. Purtroppo l'FBI blocca il suo lavoro e lo rileva dalle indagini, quindi lui dovrà farsi giustizia da solo, mente è braccato dagli agenti. Raggiunge Mark e scoprirà cosa nasconde l'Area 51 e l'esistenza della Biblioteca dei Morti.
La storia di questa Biblioteca è davvero originale, anche perché si scopre com'è nata e come è stato deciso di tenerla nascosta. A volte ci si perde un po', perché a parere mio ci sono alcune descrizioni che potevano essere evitate, ma per il resto la storia merita e vale la pena leggere il libro.
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Eccezionale..
E' uno dei libri più bello che abbia mai letto.Scritto bene,la trama è molto avincente e originale e soprattutto molto scorrevole.Lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere:thriller fantascientifico
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Un thriller interessante
Un thriller davvero ben scritto. Non conoscevo questo autore, ma ora intendo lanciarmi in un altro suo romanzo. La lettura, strutturata per brevi capitoli, ti prende molto fin dal principio. Anche se la storia si svolge in tempi e luoghi diversi, il tutto è ben struttrato e scorre senza problemi avvinghiandoti in una morsa tale per cui non riesci a smettere di leggere. Mi ricorda lo stile di Dan Brown, magari non uno stile aulico, ma che sa comunque catturare il lettore e mantenere altissima la sua attenzione. La trama è originale, fantasiosa e ricca di colpi di scena. Forse il finale poteva essere anche migliore, ma è comunque un libro che consiglio vivamente!
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Romanzo rapido
nonostante le sue 440 pagine, la lettura risulta veloce,scorrevole e sopratutto piacevole.
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Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 2012
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insomma...
Mah, devo dire non mi ha entusiasmata. L'ho letto in estate in spiaggia, anzi lo definirei un libro di quelli "estivi", leggeri e poco impegnativi. Ma anche poco interessante nonchè noiosetto. Chi ama il thriller ha ben altri romanzi con cui soddisfarsi.
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La biblioteca dei morti
Un thriller ben scritto e ben congeniato, sicuramente molto piacevole per gli amanti di questo genere . La storia è originale e interessante e il libro scorre veloce. Le parti storiche sono ben strutturate ed è piacevole l’alternanza e l’intreccio di epoche parallele che poco alla volta svelano il segreto della “Biblioteca dei morti”. L’Area 51 poi crea ulteriore“mistero”.
Indubbiamente intrigante.
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Destino o libero arbitrio?
Il romanzo d'esordio di Glenn Cooper si svolge in tre momenti storici distinti :
-Nel primo Medioevo,all'interno dell'Abbazia di Vectis,dove alcuni scrivani sono dotati di un "dono" speciale...
-Alla fine della Seconda Guerra Mondiale,in cui alcuni archeologi sull'Isola di Wight fanno una scoperta eccezionale...
-Ai giorni nostri,dove un investigatore di New York,Will Piper,ormai prossimo alla pensione,è chiamato,insieme alla collega Nancy,ad investigare su una serie di morti in città,attribuite a un serial killer,ribattezzato Doomsday...
Naturalmente,le tre vicende,così apparentemente slegate tra loro,finiscono col sovrapporsi e mescolarsi attraverso lo scorrere delle pagine del romanzo...
Il punto a favore del libro risiede certamente proprio in questi salti temporali continui,che invogliano il lettore a scoprire cosa lega le tre vicende,e allo stesso tempo rendono l'opera estremamente dinamica e quasi mai noiosa.
Di contro,però',i personaggi appaiono eccessivamente stereotipati (uno su tutti,il detective "reietto",dedito all'alcool e donnaiolo,che si trasforma di nuovo in eroe...),il linguaggio narrativo piuttosto scolastico e,almeno per mia opinione personale,la trama mai eccessivamente avvincente,forse anche per la scelta dell'Autore,piuttosto atipica,di rivelare l'identità del killer precocemente,concentrandosi,nella parte seguente del libro,sulle motivazioni alla base dei presunti omicidi...
In definiva,una lettura scorrevole,poco impegnativa,che però,a mio parere,non "inchioda" alla lettura come altri romanzi del genere e per questo,non giustifica il titolo di "bestseller" di cui l'opera può fregiarsi...
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- sì
- no
Piacevolmente colpito.
Ho letto il libro tutto d'un fiato e con molta passione perché dai primi capitoli già mi ha catturato.
Devo dire che finalmente ho avuto l'impressione di essere davanti ad un'idea nuova con una storia molto ben strutturata.
Alcuni passaggi sono scritti molto bene e quasi sembra di vedere i personaggi.
Consigliato!!
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Bello!
Ho letto questo libro facendo, tra i libri di Cooper, un salto indietro. Avevo infatti letto quest'estate "La mappa del destino" e devo dire che mi era molto piaciuto, soprattutto nelle sue ricostruzioni medievali. In genere un autore inizia sempre col botto e pian piano nella sua produzione si "appiattisce". Così, appena avuta l'occasione, ho preso "la biblioteca dei morti", sapendo di avere tra le mani un bel prodotto. E infatti è così. Il libro, che non sarà un capolavoro, è veramente bello. La storia articolata, ogni capitolo racconta di giorni diversi, tra il 2009, il 1947, il 777, e cosi via, si incastra perfettamente in tutti i suoi elementi. Il tono giallo dei primi capitoli, viene risolto genialmente dal lettore. Forse l'unico limite è quello che il finale è svelato un pò troppo presto, ma anche le pagine finali, pur svuotate del mistero, si leggono piacevolmente. A maggior pregio dell'autore, il lasciare delle questioni insolute, che solo "il libro delle anime" saprà risolvere. Consigliato??? Certo, è un libro imperdibile....
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IL DESTINO É SCRITTO
Esordio con il botto per Cooper, che con quest’opera, offre al lettore un fantastico intreccio di emozioni. La sua grande versatilità , il fatto di appartenere al mondo del cinema (produttore e sceneggiatore) , i personaggi affascinanti ed imprevedibili ed un epilogo sorprendente, fanno di quest’opera una delle migliori che io abbia letto negli ultimi anni. Storia basata su vari livelli temporali (com’è tipico di tutte le sue opere), si va dall'VIII al XIII sec. dell'abbazia di Vectis in Inghilterra , passando per la Londra e la Washington del 1947, per arrivare agli Stati Uniti dei nostri tempi in cui il detective Piper – vero protagonista della storia – sarà coinvolto in un bizzarro caso di omicidi preannunciati tutti da una cartolina, inviata da un fantomatico Doomsday. Tutto gira intorno al tema del destino; il segreto che si cela misteriosamente dietro tutti gli eventi , trova spiegazione in una antica biblioteca medievale che sembra conservi milioni di testi in cui degli strani monaci nel corso dei secoli pare abbiano annotato date di nascita e di morte di tutti gli esseri venuti e che verranno al mondo, fino ad una fatidica data che potrebbe rappresentare il giorno del giudizio. I continui salti temporali, arricchiscono di interesse l’intera trama, già di per se assai originale e la brevità dei paragrafi favorisce la scorrevolezza della lettura. Il linguaggio chiaro, non particolarmente forbito , molto spesso condito da scene colorite ed espressioni al limite, hanno senz’altro agevolato in più di un’occasione la mia immedesimazione con il protagonista, che pur non essendo un santo (o forse proprio per questo) riesce a catturare la fiducia del lettore e ad accattivarsi la sua simpatia. Leggetelo e leggete tutti i libri di Cooper.
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Congegno geniale!
2009
Will Piper era uno tra gli agenti migliori dell'FBI, otto serial killer smascherati, due divorzi alle spalle, una figlia, Al momento ha un problema con l'alcool e la voglia solo di raggiungere al più presto in pensione, ormai prossima.
Nancy Lipinski è una giovane agente, appena assunta all'FBI dopo esser uscita brillantemente dall'università. Entusiasta di apprendere e con un'arguzia eccezionale.
A questi due agenti viene dato il compito di investigare sul caso del famoso serial killer denominato Doomsday. Questi, manda una cartolina alle vittime con il disegno di una bara ed una data: quella in cui esse perderanno la vita.
1947
L'Inghilterra appena uscita dalla guerra è in ginocchio e sta raccogliendo tutte le forze per rialzarsi. Ma un terribile segreto potrebbe rimetterla al tappeto. Churchill non può sopportare da solo questo fardello pesante e decide di farsi aiutare dagli alleati che han permesso al Paese di non capitolare ad Hitler: gli americani e si mette quindi in contatto con il presidente Thruman.
777
Nell'isola di Vectis (Inghilterra), il 7 luglio nasce un bambino, settimo figlio di un tagliapietre.
Il bambino, dai capelli ramati, non parla e nel crescere si dimostra apatico e disinteressato al mondo, tanto che il padre,preccupato lo affida alle cure del convento di frate Josephus. Qui il bambino inizia a scrivere una serie di nomi e numeri, senza che nessuno gli abbia mai insegnato l'alfabeto.
Questi sono gli elementi chiave di "uno dei romanzi più ben congegnati che abbia mai letto", mi premetto di citare le parole di Antonio D'Orrico che presentano così il libro e che credo lo riassumono perfettamente.
Ho trovato geniale l'intuizione di far viaggiare il libro su tre diversi bianri storici: l'attualità, il dopoguerra ed il medioevo.
Molti personaggi e flashback che però non fanno perdere il filo al lettore ma, al contrario lo scortano in questa indagine ricca di intrighi e colpi di scena.
Sembra di viaggiare tra i thriller di Nesbo e i paesaggi de "I Pilastri della Terra" di Follett.
Direi un libro molto ben scritto e strutturato, capitoli veloci e personaggi ben descritti.
Successo meritato per questo bel romanzo, volo a prendere "Il libro delle anime".
COnsigliatissimo! Buona Lettura!
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libro molto bello ed avvincente
il libro e' stato una piacevole sorpresa, trascinato dai commenti positivi letti qui.
e devo dire che ci hanno azzeccato parecchio. il libro e' molto avvincente, coinvolgente e scorre molto bene, e la trama e' molto buona (giusto qualche punto oscuro ho trovato, ma non ne pregiudica il senso)
consigliatissimo
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Fantastico!
Ragazzi e ragazze,non perdete questo libro,sarebbe un peccato!Decisamente ha superato le aspettative!L'unica pecca il finale un po scontato..che dire..trionfa sempre l'amoreeeee!
Spero vivamente che insieme al "Libro delle anime" diventi presto un film!
GRANDE GLENN!!!!!
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UN LIBRO BEN COSTRUITO!
Ecco il primo libro che ho letto di Gleen Cooper, che rimane il mio autore preferito del momento! Ho praticamente letto tutto di lui, perchè di questo libro me ne sono innamorata! Storia avvincente, piena di sorprese. Anche il nuovo modo di scrivere mi ha incuriosita!Mischiare presente e passato è veramente stata una bella trovata, per niente noioso e ben costruito! Da leggere tutto d'un fiato!Ovviamente consiglio anche il continuo!
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Bello
Bello divertente scorrevole, forse il finale un po scontato ma non per questo mette in ombra un testo che brilla di luce propia.
Sicuramente invoglia alla lettura del seguito.
Punti di Forza:
L'idea dei tomi della biblioteca e degli amanuensi e davvero eccezionale.
Punto Debole:
Non mi ha convinto la scusa del serial Killer che spedisce i biglietti da vista motivo per cui l'FBI viene depistata.
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Il tormentone del 2027
Primo libro di una trilogia molto famosa. Molto gettonato. Grande successo. A mio avviso davvero meritato. La trama è originale, lo stile è avvincente, il libro si legge davvero tutto d’un fiato. Riesci a immaginarti anche i luoghi in cui si svolgono gli eventi raccontati, anche nei particolari. La biblioteca è presentata come un luogo magico, misterioso, detentore di segreti e con un’atmosfera color seppia, almeno è così che me la sono immaginata. Consiglio di rispettare rigorosamente l’ordine di lettura della trilogia, perché è come leggere un unico romanzo.
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Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 2011
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Di sicuro un libro così non delude
Personalmente questo libro mi è piaciuto molto e l'ho terminato in pochi giorni.
Forse per il modo di scrivere di Cooper ed i suoi continui colpi di scena che ti tengono incollata alle pagine.
Il protagonista, Will Piper si ritrova a dover risolvere un caso alquanto strano e complicato.
Le vittime iniziano a ricevere delle cartoline con scritta la loro data di morte e proprio in quel giorno accade qualcosa che le fa morire.
In un primo momento si pensa sia un serial killer, ma poi si scopre che non è così...
Il testo è pieno di flashback che spiegano l'origine della storia narrata, ma secondo il mio parere, fanno perdere il filo della storia.
Tutto sommato è un testo originale e che ti lascia dei quesiti...
Consigliato vivamente.
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La biblioteca dei morti
Dal titolo del libro me lo aspettavo molto più storico che un thriller, poliziesco quale si è rivelato, ma nonostante tutto non mi ha deluso.
Will Piper, il protagonista, si ritrova affidato un caso che non vorrebbe. Con la pensione a pochi mesi di distanza di immerge in quest'avventura con accanto la sua futura compagna Nancy. All'apparenza sembra di avere a che fare con un serial killer - denominato dai mass media Doomsday - che prima di uccidere le sue vittime manda loro una cartolina con su scritta la data della loro morte, ma col passare del tempo e di indagini inutili si scoprirà che Will e Nancy avranno a che fare con qualcosa di molto più misterioso.
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Libero arbitrio... o no?
Una serie di cartoline bianche con, disegnata a penna, la sagoma inconfondibile di una bara, e il destinatario muore alla data indicata. Questo è l'incipit da cui parte una storia originale e non priva di colpi di scena. Scatta una delicata indagine affidata al poliziotto meno affidabile dell'FBI: Will Piper è un ubriacone sconfitto, in attesa del pensionamento. Ex famosissimo profiler, Will ha all'attivo matrimoni falliti, una figlia che non ha mai avuto una vera famiglia ed una serie infinita di relazioni usa e getta. Con la collega Nancy, il nostro protagonista s'immerge nell'indagine, recuperando l'antico entusiasmo: parte così una serie di scoperte sorprendenti e pericolose. Chi è Doomsday? Come fa a provocare tante morti in momenti e luoghi così diversi? Domande difficili, ma le risposte porteranno Will sull'orlo del baratro. Molta carne a cuocere, più storie si evolvono in parallelo e, come se questo non bastasse, innumerevoli i flashback per spiegare l'origine di tutto. Un'indagine serrata, un genio dell'informatica che vuole dare una svolta alla propria vita, una storia d'amore... forse troppi elementi che provocano un pò di confusione. Ci sono momenti di stanchezza nel corso del romanzo, certe descrizioni ed alcune spiegazioni tecniche appaiono davvero pesanti ma, in definitiva, è tale la curiosità di conoscere il come e il perchè di ogni cosa, che si superano facilmente anche i passaggi più lenti. Questo è, senza dubbio, il merito dell'autore, sa creare una grande aspettativa e, ad un certo punto, è tale la voglia di scoprire che la seconda parte del romanzo si legge tutta d'un fiato. La storia è piuttosto originale e richiama quello che è uno dei grandi quesiti della nostra esistenza: esiste il libero arbitrio o tutto è già scritto e, quindi, le nostre scelte hanno un valore limitato? Interrogativo affascinante, a cui però è impossibile dare una risposta, ma noi continueremo a domandarcelo, in attesa del 9 febbraio 2027...
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Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 2011
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La biblioteca dei morti
Il principale motivo che mi ha spinto a comprare il libro è stata la trama, che colpisce ed intriga il Lettore. Geniale l'idea di fondo, una biblioteca dove c'è scritta la data di morte (ma anche di nascita) di tutti quelli nati dopo l'800'. Il libro inizia con un'ambientazione contemporanea in cui viene presentata una caccia (abbastanza noiosa) ad un misterioso serial killer. L'autore inizia a spostare costantemente la scena, tra città americane differenti, periodi storici diversi, che a mio parere smorzano l'interesse del Lettore il quale viene confuso e lasciato indifferente. Si arriva poi alle parti medievali, ambientate in un'abbazia in costruzione, e la descrizione e l'ambientazione attraggono e nello stesso tempo iniziano a suscitare curiosità (il figlio numero 7, di un numero 7, nato il 7/7/dell'anno.....). La storia inizia (veramente) e sembra scorrere più velocemente e si aspetta quel decollo che invece si dimostra quasi interminabile.....finché dopo pagina 250 il ritmo accelera in maniera direttamente proporzionale alla suspense (nonostante qualche colpo di scena sia stato prevedile...l'individuazione del presunto killer), obbliga il Lettore a continuare e lo trascina alla conoscenza di una società segreta all'interno di Vectis, che non è propriamente religiosa. Sorvolando i prevedibili sviluppi tra i responsabili del caso, si arriva ad un governo che uccide per far tacere, ad una caccia tra le vie di Los Angeles, ad espulsioni di materia celebrale e a presunti OLO. In un vortice in cui buoni e cattivi sembrano scambiarsi di ruolo, il Lettore assiste a scene medievale terribili e drammatiche in cui la religione acceca e condanna delle persone ad un unico scopo, al loro scopo...... . Interessante il finale, ingegnosa la storia delle cartoline (sarà il caso di aprire la posta?), geniale il vero segreto dell'aria 51 la base che forse non esiste (o forse sì?). Comunque, male che vada vivrò altri 16 anni (anche se spero che siano molti di più). Insomma, dopo un inizio che lascia molto a desiderare e che smorza l'entusiasmo del lettore, il romanzo si riprende, fornisce spiegazioni paradossali, ma che comunque crediamo possibili. La vera sfida però è superare il noioso baluardo della prima parte del libro, che sinceramente è prevedibile e scontato. Il libro no è nulla di eccezionale, ma pur sempre leggibile.
PS: Attenti alle penne d'oca ............ferisce più la penna che la spada.
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- sì
- no
Stupefacente...mi ha lasciata a bocca aperta!
E' un libro unico, mai visto prima.
Sono appassionata di letture medical - thriller(Patricia Cornwell, Elizabeth George, Michael Connelly), adoro i libri non scontati, che ti lasciano con il fiato sospeso, libri solitamente veloci, non noiosi, con autori agilissimi nel creare nella mia mente le immagini del libro (avete mai letto Stefen King?).
Ebbene, questo libro è qualcosa di più.
All'inizio mi è apparso noioso, ma non riuscendone a capire il senso, ho continuato a leggerlo.
Dopo circa 100 pagine, scatta qualcosa di diverso e non si riesce più a fermarsi.
Questo scrittore emergente è semplicemente stupefacente.
Ha una capacità incredibile di travolgere il lettore senza alcun calo di tensione e nessuna distrazione.
Oltre a questo, la trama non è scontata, è completamente differente da ciò che si potrebbe immaginare, è un misto di mistero, storia, religione, scienza.
Davvero, leggete questo libro, ve lo consiglio!
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Un romanzo avvincente sull'umano destino
Un solo aggettivo per questo complicato romanzo di Glenn Cooper, laureato in Archeologia ( e lo si constata frequentemente) : avvincente. Non fermatevi alle prime impressioni : salterete di palo in frasca, dall’oggi al medioevo, dai primi secoli dell’era cristiana all’immediato dopoguerra, vi sentirete frastornati e sballottati da un personaggio all’altro, ma, man mano che il romanzo si sviluppa e si lascia decifrare, non lo abbandonerete più, coinvolti in una vicenda misteriosa e surreale che rapirà la vostra attenzione fino al susseguirsi travolgente e drammatico delle vicende conclusive. E’ un romanzo indefinibile : potremmo chiamarlo romanzo storico per i riferimenti agli inizi della vicenda, oppure romanzo di fantascienza per le citazioni relative alla famosa Area 51 ed all’uso del tutto inconsueto che ne fa la Marina statunitense, oppure ancora romanzo a sfondo religioso per le implicazioni relative al destino umano ed al libero arbitrio. E’ un romanzo che tratta un argomento nuovo, il destino di ognuno di noi, e che mette in risalto una serie di personaggi indimenticabili. Su tutti, l’agente federale Will Piper, che ritroverete in un altro affascinante romanzo di Cooper, “Il Libro delle Anime”, assieme ad un altro personaggio, Malcolm Frazier, capo della sicurezza della Biblioteca. La scrittura è tagliente e incisiva, la tensione emotiva non ha momenti di calo. L’unico appunto che si può muovere al romanzo sono , almeno nella prima parte, i frequenti flash back che possono disorientare un lettore disattento : nella seconda metà il romanzo scorre su un unico filone narrativo e tutto pian piano si disvela sino all’emozionante finale. Un plauso all’Autore che, pur essendo come scrittore un self-made man, ha saputo concepire un bel romanzo partendo da un’idea nuova e sensazionale, una “Biblioteca dei Morti” appunto, ovvero una biblioteca degli umani destini.
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Ultimo aggiornamento: 07 Agosto, 2011
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...la fine del libero arbitrio...
Lettura estiva questa di Glenn Cooper, anche se bisogna ammettere che nell'insieme il libro non annoia.
Il romanzo mescola insieme più generi ( romanzo storico, thriller, fantastico, poliziesco ), raccontando una vicenda che si svolge su più livelli temporali, spaziando tra il 700, gli anni'40 a ridosso della II guerra mondiale ed il presente. La storia inizia ai giorni nostri come un classico giallo poliziesco con serial killer all'opera, ma poi lentamente la vicenda si articola in maniera più complessa. L'idea di fondo è veramente suggestiva e probabilmente i capitoli ambientati negli anni medievali sono i più riusciti, per capacità descrittiva e senso del mistero. Antichi manoscritti perduti, cattedrali in costruzione, inesplicabile disegno di Dio ed un destino che lega l'intero genere umano fin dall'inizio dei tempi.. Detta così sembra banale e scontato, ma lo stile narrativo incalzante crea un puzzle che lentamente il lettore ricostruisce, anche se, in effetti, alcuni colpi di scena sono piuttosto prevedibili, primo fra tutti l'intuire l'autore delle morti violente.
Infine, anche se ha un pò il sapore di una filosofia da "best sellers", si riflette sul concetto di libero arbitrio e di scelta personale delle nostre azioni, che ognuno di noi tenta di esprimere per dimostrare di essere, almeno in parte, l'artefice della propria esistenza, ma che, forse a ragione, risulta essere una falsa libertà.
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La delusione dietro la prima pagina
Mi stupisco sempre dopo la prima pagina. Ciò che di interessante risulta dalla rapida lettura delle prime righe in libreria è inversamente proporzionale alla delusione che provo voltando la prima pagina.
Tutto fa acqua. Dallo stile che si adatterebbe più alla sceneggiatura piuttosto banale di un film natalizio riempi-cinema. Sinceramente trovo eccessive in quantità e pessime in qualità tutte quelle superficiali descrizioni di ambienti e personaggi stile temino della quinta elementare, la trama fa acqua un pò dovunque.
La sensazione di déjà-vu non molla un istante. I personaggi sono i mille altri personaggi di altrettanti altri mille romanzi, o peggio, di film polizieschi di terz'ordine.
Non bastano monasteri e monaci catapultati in qualche assurda epoca, un pò di suspance, qualche scena di sesso, strampalati esoterismi e misteri un pò stiracchiati a fare un buon libro. A condire il tutto scene raccapriccianti e un pò voltastomaco. Ma in quale assurdo mondo romanzesco si verificherebbero casi del genere? Il caso degli scrivani e della loro morte simultanea a me sinceramente mi fa un pò ridere.
Sinceramente non lo consiglio agli amanti del genere FANTASCIENZA piuttosto a chi ama lo stile Dan Brown, pop corn e misteriucci da quattro soldi.
Marika
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Mi ha stupito!
Ho aspettato parecchio prima di prendere questo libro dagli scaffali. In effetti anche quando lo presi ero abbastanza scettica, uno degli incentivi fu il 3×2 che c’era quel giorno e quindi di fatto non l’ho pagato.
Il mio scetticismo deriva sempre dal gran parlare che si crea attorno a un romanzo. Subito decantato, subito best seller, subito pubblicizzato e voluto dalle case editrici del mondo! E che sarà mai dico io, l’erede di Ken Follet?
In base a questo pregiudizio ammetto di aver iniziato questo libro con un occhio super critico, pronto a trovare un minimo difetto.
Dato che viene definito thriller esaltante, ho pensato, vediamo quando mi tiene incollata alle pagine!
Premettendo che mi piace di più il titolo americano, ovvero “Secret of the Seventh Son” (Il segreto del settimo figlio), posso dire ufficialmente che mi è piaciuto e molto anche! Glenn Cooper (l’autore) è di fatto riuscito a tenermi attaccata alle pagine!
La costruzione del romanzo, che viaggia su tre piani temporali e costruisce un ponte fra epoche storicamente distanti fra loro, non è nuova, ma la trama è molto intrigante e avvincente. Inoltre il profilo dei personaggi e i luoghi sono ben delineati e le descrizioni sono definite al punto giusto senza cadere nella lungaggine.
Il testo è scorrevole e ricco di “botta e risposta” ironici che alleggeriscono la lettura. In più ci si affeziona subito al protagonista e lo si segue col fiato sospeso nelle sue indagini (essendo un agente dell’FBI), che si sviluppano man mano tra retrospezioni (o comunemente flashback) spazio-temporali che vanno a chiarire gli accadimenti del futuro.
A questo libro ne segue un altro dal titolo “Il libro delle Anime” che provvederò subito a prendere, avendo inizialmente evitato l’acquisto non sapendo se il primo mi sarebbe piaciuto.
In tutto ciò, data la curiosità che mi ha scatenato l’autore sono andata ad informarmi un po’ su di lui e sono venuta a scoprire che il Sig. Cooper non è proprio uno sprovveduto, essendo uno sceneggiatore e produttore cinematografico ben conosciuto nell’ambiente.
Che ci scappi un film? Chissà!
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Una storia avvincente
Un libro davvero molto carino e dalla trama interessante. La storia che propone Cooper è sicuramente avvincente a tal punto da tenerti per parecchio tempo davanti al libro per sapere in che modo si conclude la vicenda. Ho apprezzato molto anche il riferimento a diverse epoche storiche e la capacità di descrivere in maniera minuziosa l'atmosfera delle stesse.
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Will Piper, detto Al Pacino.
L'entusiasmo incalzante che mi ha portato a comprare il libro e quello stesso entusiasmo che mi ha incanalato nella lettura mi ha abbandonato dopo le prime 5 pagine, ritornando saltuariamente tra una pagina e l'altra o tra un capitolo e l'altro.
Una miscela di 'delusione/curiosità' mi ha accompagnato durante tutta la lettura che, per via dello stile semplice e scorrevole, è stata veloce quanto una fumata di sigaretta.
La delusione arriva quando ti viene detto chi c'è dietro l'assassino già nel primo quarto del libro; Speri di esserti sbagliata oppure cominci a credere che l'autore voglia farti cadere in un incredibile tranello. Invece no. Aspetti quel colpo di scena che però non arriverà mai.
Alcuni indizi, poi, sono davvero assurdi; si sbarca quasi nel fantasy, per così dire - altro punto a svantaggio del libro.
Per quanto riguarda il protagonista, Will Piper, vorrei aggiungere una piccola cosa, insignificante, ma che vorrei condividere con voi. Il tipico affascinante ma dannato, che sbatte la sua vita (che ormai ha già trascorso il suo momento più produttivo) tra l'alcool e le belle donne, mi ha fatto subito immaginare il viso di Al Pacino. Il nome "Will" mi riportava alla mente l'attore hollywoodiano che potrebbe (secondo il mio modestissimo parere) vestire perfettamente le vesti dell'agente speciale dell'FBI in una possibile sceneggiatura.
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La biblioteca dei morti
Una trama affascinante ed originale, ed anche permettetemi di dirlo "inquietante". La storia si apre con lo strano omicidio di un uomo e da lì un susseguirsi di omicidi tutti connessi tra loro da una stranissima "cartolina" che ognuno di loro aveva ricevuto con scritta una data e l' immagine di una bara disegnata a penna . Ad indagare su questi stranissimi omicidi c'è Will Piper un federale alla soglia della pensione , donnaiolo e alcolista che però è uno dei massimi esperti in serial killer...perchè a prima vista questi omicidi sembrano tutti riconducibili ad una sola persona. Ma la storia si snoda attraverso il passato e ci conduce all'inizio di tutto...quando un bambino, Octavus viene alla luce e dopo pochi anni abbandonato nell' Abbazia di Vectis.... Man mano che la storia procede ci ritroviamo nel 1947 nel bunker di Winston Churchill...e poi ancora ai giorni nostri con Will Piper e l'agente Nancy Lipinski ad indagare ancora e ancora alla ricerca di questo seriel killer.... Adesso mi fermo qui , non vado avanti con la storia ma piuttosto vi parlo delle sensazioni che questa ha suscitato in me. Questa storia è strana, perchè non ho trovato la solita atmosfera investigativa, ma qualcosa di diverso. Forse è l'interruzione che avviene fra il presente con le investigazioni, al passato con la storia della nascita di questa inquietante biblioteca che custodisce in essa segreti oscuri. La cosa inquietante è che se esistesse davvero una biblioteca del genere ... al solo pensarci mi vengono i brividi.
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"Una matassa storica"
-Autore: Glenn Cooper
-Titolo: La biblioteca dei morti
-Editore: Nord
-Riassunto della vicenda:
Il romando si articola in quattro diversi periodi storici.
Inizia nel 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis, in Inghilterra, dove un bambino di nome Octavus viene accolto dai monaci dell'istituto religioso e qui comincerà a scrivere una serie interminabile di nomi.
Inizia nel 1947 a Londra dove spiccha la figura di Churchill, il quale prende un'importante decisione che pesa molto sul sottoscritto.
Inizia nel 1947 a Washington, spicca la figura di Truman che viene a conoscenza di un segreto delicato che se rilevato potrebbe scatenare il panico nel mondo intero.
Inizia nel 2009 a New York, quando David Swisher riceve una cartolina nella quale è disegnata una bara con la data del giorno stesso; poco dopo morirà e questo darà vita ad una catena di vicende simili.
Considerazioni personali:
Il solo titolo del romanzo mi ha molto appassionato però la lettura non mi ha convinto, o meglio, non mi ha soddisfatto come speravo.
Trovo la narrazione molto confusa, soprattutto all'inizio perchè ancora non si ha l'elasticità mentale per comprendere bene la vicenda e quindi il susseguirsi continuo dei periodi storici visti i continui flash-back agli accadimenti degli anni precedenti.
Ho impiegato molti giorni per leggere le prime 100 pagine, non trovavo la voglia per farlo, inoltre continuavo a non collegare i periodi storici; quando però si riesce ad allacciare il tutto allora comincia ad essere molto più semplice, non posso negare che mi ha preso alla fine anche se non eccessivamente.
Lo stile di Cooper non è dei migliori, è il suo primo romanzo a quanto pare però non può essede giudicato scadente, lo considero discreto; il contenuto è interessante ma troppo ingarbugliato per i miei gusti, o meglio, non mi piace questo labirinto a livello storico che si viene a creare, troppe cose da riprendere per ricordare bene la trama.
Inoltre piacevole quanto basta. Consiglio comunque di leggerlo, anche perchè una volta fatto, bisogna occuparsi anche del secondo romanzo, una specie di seguito del primo, "Il libro delle anime", in cui verranno svelati alcuni passaggi presenti nella prima opera.
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Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 2011
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Buon thriller, con taglio cinematografico.
Ho trovato molto bella l’idea di fondo,originale e non inflazionata, che ripropone la celeberrima area 51 sotto una insolita e affascinante veste, così come la struttura stessa del libro: gli eventi sono raccontati nell’arco di tre epoche diverse che finiscono per intrecciarsi , influenzandosi vicendevolmente. Ho poco apprezzato invece il taglio decisamente cinematografico ( e di fatti l’autore è uno sceneggiatore statunitense): a volte sembra veramente di leggere una sceneggiatura. La lettura procede scorrevole e veloce , con una narrazione limpida ed efficace , ma senza troppe pretese, quindi asciutta ed essenziale.
In conclusione un buon thriller, sostanzialmente originale nel contenuto, ma non particolarmente efficace nella forma. Da leggere senza grandi aspettative.
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Deluso!
Deluso! Molti pensano che sia un bellismo libro ma non ha un verso!
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Ultimo aggiornamento: 07 Febbraio, 2011
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La biblioteca delle fini svelate
Difficilmente lo avrei mai comprato. Poi mi è stato regalato il secondo di Cooper (il libro delle anime), e vuoi non partire dall’inizio e comprare anche il primo?
Per dovere di trama e per non rovinare a priori le potenzialità di un libro (perché una possibilità si concede a tutti) io ci ho messo tutte le buone intenzioni.
Peccato che a pagina 13 si capisce chiaramente chi sta dietro le misteriose spedizioni.
Con un finale svelato fin dall’inizio ho proseguito nella lettura, confidando in una trama degna di attenzioni.
Ma mi sono trovata a leggere una storia fatta di luoghi comuni, ambientazioni cinematografiche (nel senso peggiore del termine), e fastidiosissimi tagli alla narrazione a servizio di flash back costruiti in modo grossolano e approssimativo.
Inoltre la trama giallo/thriller non regge: troppo scontata e prevedibile.
Cooper ce la mette proprio tutta, anche se sarebbe più preciso dire che ci mette dentro proprio di tutto:
L’FBI, l’agente scapestrato ma bravissimo, l’omicidio seriale, il complotto internazionale postbellico, passando per il medioevo, un mistero in convento, una ricerca archeologica alla Indiana Jones per arrivare all’area 51. E, quasi dimenticavo, l'immancabile storia d'amore.
Se ci avesse messo riferimenti a Leonardo, i Templari e i gli Illuminati, avrebbe abbracciato tutti i soggetti che negli ultimi anni hanno sbancato i botteghini.
Cooper ha due difetti:
il primo quello di sparare nel mucchio sperando di conquistare più lettori possibili;
il secondo quello di aver scritto un libro che sembra la trasposizione su carta di un film già visto (e per certi versi diretto anche male).
Probabilmente è penalizzato dall’ esperienza maturata come sceneggiatore.
Ma non per questo doveva necessariamente mettersi a scrivere romanzi.
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Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 2011
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La Biblioteca dei Morti
Quando questo libro uscì sugli scaffali delle librerie fu accompagnato da una pubblicità non indifferente ma il sottoscritto, persona che per natura va controcorrente, lo snobbò senza ritegno nonostante alcuni librai me lo consigliassero. A Natale del 2010 una persona a me molto cara, collega fidatissima, si è presentata a lavoro con un pacchettino all'interno del quale ho scoperto esserci "La Biblioteca dei Morti". La mia reazione fu ambigua, contento per il pensiero in sé ma delusissimo dal titolo.
Due giorni fa ho cominciato la lettura dell'opera e devo proprio ammetterlo la trama mi ha catturato, trascinandomi nei meandri di un'abbazia dell'VIII sec. D.C. per catapultarmi ai giorni nostri con un passaggio agli anni successivi la Seconda Guerra Mondiale.
Lo stile dell'opera è caratterizzato da capitoli non molto lunghi e da una scrittura leggera con termini molto semplici che raccontano di una biblioteca segretissima, di cui non voglio rivelare nulla, e delle vicende di alcuni personaggi che vi ruotano attorno con le loro vite...pregne di pregi difetti e passioni. Tutto questo rende il libro scorrevole nella lettura e piacevole tanto da esser letto in poco tempo.
Molto spesso è bello aver ragione ma oggi mi rendo conto che è altrettanto bello sentirsi contenti di poter affermare di aver sbagliato a criticare ingiustamente quest'opera.
Sicuramente acquisterò il seguito...
Buona lettura a tutti.
Syd
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Coinvolgente
Molto coinvolgente,appena avrete un minuto libero vi tufferete nelle pagine di questo libro,ricco di colpi di scena, con sequenze apparentemente sconnesse tra di loro ma alla fine tutte convergenti in un unico punto "la biblioteca",
Un libro a mio parere molto piacevole e rilassante dopo una giornata di lavoro, con un linguaggio scorrevole e non impegnativo.
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Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 2011
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interessante ma
Un libro interessante, l'unico grande difetto di questo libro è la confusione delle prime pagine nella ricerca del protagonista ..... tutto sommato la trama e molto originale, vale la pena leggerlo!....
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Dipende da cosa ci si aspetta
La storia potrebbe anche essere interessante ma purtroppo ha uno stampo "americano" da presto-ci-facciamo-un-film. I personaggi (stereotipi...americani) e gli eventi sono scollegati tra loro e credo che il successo che questo libro, a distanza di più di un anno, continua ad avere sia dovuto innanzitutto ad un ottimo lavoro di marketing e a quella copertina "gotica" così intrigante...naturalmente non me ne voglia chi ha trovato invece il libro (molto) interessante.
Ho letto anche il seguito, Il libro delle anime, ed è la ovvia conseguenza del primo, perlomeno nello stile.
Mi ha ricordato molto, per certi aspetti, Dan Brown e il successo che ebbe con Il codice Da Vinci, con la differenza che, nel Codice, c'erano diversi spunti storici su cui perlomeno riflettere. In ogni caso mi era sembrato esagerato anche il gran parlare che si fece attorno ai libri Dan Brown.
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Prendete ferie per leggerlo!!!!
439 pagine da bere come lo scotch del protagonista! Veramente bello, come del resto mi aspettavo viste le precedenti recensioni.
Dopo un po' di "confusione" iniziale - a causa dei tanti nomi, luoghi e date che all'apparenza spiazzano un po' - il racconto prende una sua piega e non smette più di appassionare. Io non riuscivo a smettere e quando tornavo da lavoro facevo le corse per reimmergermi dentro la storia.
Il libro si basa su 1 idea originale, ben pensata e ben congegnata dall'Autore. Io ho capito il "giochino", che sottostà all'idea di fondo, circa 100 pagine prima della fine, comunque anche dopo non annoia di certo perché c'è un sacco di particolari che devono essere risolti! Oltre all'idea ben sviluppata, anche lo stile con cui è stato scritto non è certo da meno: è a dir poco avvicente tenendovi sempre incollati.
Grande Cooper!
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stupendo
il libro mi è piaciuto molto,all'inizio non riuscivo a capire i protagonisti ma leggendo non ho potuto fare a meno di finirlo.
la storia è interessante.
leggetelo!
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Dispersivo...
Ci ho messo un po' a decidere di acquistare questo libro, poi mi è stato consigliato spassionatamente da un amico ma....Mi ha un po' delusa, forse avevo troppe aspettative. L'idea di forndo è senz'altro molto originale ma la costruzione del romanzo un po' troppo dispersiva.
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Di tutto un po'!
Devo confessare che guardavo un po' scettica la copertina di questo libro, mugugnando tra me e me ripetuti "mah...". Oggi l'ho terminato e ammetto di esserne rimasta piacevolmente sorpresa!
Sicuramente non si tratta di un capolavoro: ci sono alcune incongruenze logiche e "americanate", se vogliamo definirle così, però queste piccole pecche non tolgono attrattiva all'argomento e suspence alla storia.
Io penso che la fortuna di Glenn Cooper sia stata quella di aver creato un romanzo "patchwork"... nel senso di aver accostato tanti generi diversi tra loro e averne creato così una storia che non li fondesse, ma li lasciasse sopravvivere autonomamente nell'economia della vicenda in sè. Mi spiego meglio: abbiamo la storia d'amore (farcita di numerosi clichés, ma è così che dev'essere, altrimenti sarebbe un romanzo d'amore!), il romanzo storico (Churchill, Truman.. compaiono in brevi parentesi, ma è così che dev'essere, approfondendo troppo diventerebbe un romanzo solo storico!), la fantascienza (l'Area 51), la losca e tetra abbazia (riferimenti neanche troppo nascosti e cervellotici a Il Nome della Rosa)... di tutto questo però ci è dato un piccolo e semplice assaggio! non approfondendo mai nel senso storico, piuttosto che in quello fantascientifico, piuttosto che in quello sentimentalista, Cooper ha impacchettato una storia di ampissimo consumo, semplice e accattivante, che potesse far avvicinare a questi argomenti così scabrosi, misteriosi e apparentemente "per addetti ai lavori", anche i lettori meno "avvicinabili". E non è detto che questo debba a tutti i costi essere un difetto: a meno che non si cerchi in questo libro ciò che esso non è (e che non credo aspiri ad essere! quindi: addetti ai lavori astenetevi, please!). Il paragone con Dan Brown credo calzi, anche se personalmente, la soluzione Cooperiana è di gran lunga preferibile, a parer mio. Quindi, se volete leggere un romanzo storico, evitatelo. E fate lo stesso se la vostra passione sono i romanzi sentimentali o fantascientifici. Se invece vi va un buon thriller, che vi tenga incollati fino all'ultima pagina, che vi dia quella "scossetta" dalla vostra routine quotidiana, accomodatevi pure... non amplierà la vostra cultura, ma sarà una piacevole e allo stesso tempo inquietante parentesi! ;)
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bello
bel libro, scorrevole. Cattura l'attenzione subito. Sicuramente lo consiglio, la trama è ben narrata e devo dire anche abbastanza originale seppur a tratti inquietante! In ogni caso leggetelo!
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Ultimo aggiornamento: 07 Settembre, 2010
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Avanti e indietro nel tempo
Dopo aver letto tante positive recensioni ero proprio curioso di leggere questo libro e devo dire di aver fatto un'ottima scelta.
Il libro è molto piacevole e la lettura scorre veloce grazie alle doti dello scrittore. La trama è originale e narrata in modo appassionante. Le uniche pecche evidenti sono che il libro è stato scritto pensando già ad un secondo atto (vedi Il Libro delle Anime) e con un finale più adatto ad un film che ad un libro. Adesso non mi resta che leggere il seguito!!
Libro sicuramente consigliato.
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Mah..
Attendo con ansia l'uscita del film al cinema! Dico questo perchè questa storia mi sembra scritta con l'idea da parte di Cooper di vendere i diritti a qualche grossa casa cinematografica. Non voglio con questo dire che il sig. Cooper non ha creato una storia originale e piacevole, ma sono dell'opinione che poteva essere meno una "Americanata" e più un romanzo appassionante.
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una storia diversa
un bel libro come il seguito.
Per una volta una storia diversa, piena di colpi di scena,mai noiosa
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Piacevole
Bello, dopo "Il libro delle Anime" ho subito letto il sequel , onestamente come piacevolezza preferisco il primo ... libro che cmq prende già dall'inizio e scivola molto bene ....consigliato!
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Molto piacevole, ma non un capolavoro.
Ho comprato il libro attratta dalla copertina, come del resto faccio con quasi tutti i libri, e l'ho trovato molto piacevole. Il passato ed il presente si fondono molto bene in questo libro. Non è un capolavoro eccelso, però merita attenzione perchè scorrevole e gradevole. Immancabile è la storia d'amore che, come in tutti i libri, da un senso in più alla lettura.
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Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 2010
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Da leggere!!
Un libro affascinante e scorrevole che non si smetterebbe mai di leggere, un finale a sorpresa che lascia un filo di inquietudine. A mio avviso è un giallo perfetto anche sotto l'ombrellone!!
..un po' noiosi i capitoli ambientati nel 1947 post seconda guerra mondiale...
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Deludente
Peccato. Conteneva alcuni spunti davvero interessanti e
poteva essere un ottimo libro.Poteva. Ma rimane solo discreto per me. Sicuramente..il nostro furbo autore in previsione di trarne un filmetto..scivola spesso in stereotipi triti e scontati:
Non se ne puo' + in particolare di :
agenti fbi lui/lei che flirtano. Lei ovviamente è la sua nuova compagna di lavoro.
(credo di averlo visto/letto un tremila volte). A questo punto mi
viene da pensare che le poliziotte americane siano tutte abbastanza "allegrotte" per non usare altri termini.
Lui poi che sbevacchia superalcolici ma che fa trmendamente figo.
Strano..ma evidentemente oltreoceano devono adorare l'uomo che odora di bourbon..
Gli informatici ritratti come sfigati e topi da laboratorio.
Nel migliore dei casi hanno ottime doti matematiche. nessuno è dotato di un fisico o un viso decente. sono inesorabilmente dei cessi.
Al contrario il protagonista è irresistibile.
A lui basta uno sguardo e le donne sono pronte a scivolare nel suo letto. (dovrà essere almeno brad pitt credo a interpretarlo..altrimenti la vedo duretta..) ma suggerirei Chuck Norris..ecco!
A parte questi episodi che si piegano al clichè del filmetto.. andiamo oltre.
Incongruenze comportamentali..macrospcopiche dei protagonisti : Mark il superesperto informatico "scappa" con una donna (una escort..) e non solo non le impedisce di usare il cellulare per evitare di essere rintracciato ma non indaga mai nella biblioteca..su di lei.
stessa cosa con l'incontro con l'agente will dell'fbi (l'unica sua speranza) C'è in ballo la vita..e lui (Mark) si dimentica di questi particolari..maddai...... 2 errori madornali in poche pagine per la persona che era il massimo esperto di sicurezza nell'area 51.
Lo stesso Mark che per inciso ha in mano il segreto + grande del mondo e si accontenta di estercere pochi soldi (relativamente al valore del bene..) ad un assicuratore/finanziere.
Mark che sa contare le carte..e non ha mai sfruttato in questi anni la sua capacità di fare soldi.. lo fa una volta a las vegas e lo confessa.Quando potrebbe licenziarsi da un lavoro insoddisfacente (ma quanto poi ?) e andaserne x il mondo per casino..
ma secondo voi è credibile un profilo così ? per me no. come tanti altri..
Gli inglesi che cedono agli americani questo tesoro. in nome di che non si sa. (o li avranno comprati con qualche pinta di birra al pub ?)
Gli archeologi inglesi tutti fessi...
Il motivo per il quale Mark mandava le cartoline..insostenibile..
Insomma parte bene ma poi secondo me evolve in un prevedibilissimo finale pronto per un telefilm in stile americanata. Con tanto di viaggio finale dell'eroe su jet militare e coppietta a letto.
peccato.
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la biblioteca dei morti
A fronte di un titolo macabro, sarebbe bastato precisare "DEI NATI E DEI MORTI", ho scoperto un libro veramente interessante e scorrevole. Bello il colpo di scena finale. Spero che l' autore si ripeta anche nel prossimo libro.
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un libro consigliato!
ho letto questo libro in due o tre giorni perchè mi ha molto affascinata! lo consiglio perchè anche se la trama è un pò irrealistica la storia è buona come anche la tecnica di ricucire la storia ritornando indietro nel tempo.
lo consiglio anche perchè penso che ogni tanto bisogna staccare i piedi da terra e volare con la mente in realtà diverse.









