Uomini che odiano le donne
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Non ci credevo ma....
Ebbene sì, spesso sono i figli a consigliarci... ed il mio a Natale mi ha regalato questo libro...
Devo dire che lo sentivo entusiasta quando mi raccontò di aver letto la trilogia.
Un libro straordinario, personaggi ben descritti e finale per nulla scontato.
Lisbeth è un personaggio davvero meraviglioso, uno scricciolo con una forza ed una determinazione davvero fuori dal comune: è vittima, lo è sempre stata, ma quando decide di diventare carnefice lo fa scientemente, ha una mente sopraffina che riesce ad ingannare tutti...il suo aspetto trasandato, i suoi silenzi, anzi per meglio dire i suoi mutismi...
Ok è un hacker.. ma....chi di noi non vorrebbe almeno per una volta avere la sue conoscenze informatiche per spiare qualcuno???'
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Giallo Straordinario
Straordinario libro, ti rapisce da inizio a fine, descrizioni dettagliate, personaggi straordinari e una storia veramente stupenda. Non riesci a finire un capitolo che subito vuoi sapere cosa succede nel successivo, una storia veramente appassionata e coinvolgente scritta da un grande scrittore che purtroppo adesso non c'è più.
La trilogia è una delle più belle del genere giallo, a mio avviso, il film è bello, ma non rende pienamente il libro che in alcuni punti è straordinario e ti fa immaginare di essere un abitante del paesello svedese sperduto.
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bello ma troppo lungo
Buon libro, scritto in modo appassionante, la trama gialla è di ottimo livello (lo dico da appassinata di polizieschi), i personaggi sono ben tratteggiati, soprattutto Lisbeth; unici nei la lunghezza, l'autore si è dilungato troppo in descrizioni di luoghi e circostanze poco o nulla attinenti (perchè indica ogni tipo di farcitura dei panini che vengono mangiati dai protagonisti?), e il numero eccessivo di personaggi, quelli che hanno un ruolo attivo nella vicenda sono la metà di quelli citati, gli altri fanno solo confondere
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un buon libro
decisamente un buon libro, scritto bene, l'autore era comunque un giornalista, con grande padronanza di linguaggio. la storia scorre bene, descrittivo al punto giusto e con una buona suspance.
personalmente ho gradito molto questa lettura e la consiglierei anche a chi non è appassionato di romanzi gialli. finale a sorpresa. ogni situazione o personaggio ha motivo di esistere, ognuno ha il suo ruolo.
davvero un peccato che il Sig. Larsoon non possa più regalarci una così piacevole lettura.
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Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 2012
un libro piacevole
ho letto la trilogia tutta ad un fiato! premettendo che non è la mia tipologia di lettura preferita, ho trovato i libri piacevoli. Scrittura ben dettagliata, e non poteva essere diversamente, visto le miriadi di sfumature che il libro contiene! articolato e ricco di descrizioni... solo una cosa: troppi personaggi, troppi "nomi e ruoli" da ricordare, specialmente nel terzo... ho fatto un po' di fatica a seguire... ma lo stile nel narrare non mi ha fatto perdere interesse!
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Lisbeth
Leggo libri da quando ho imparato l'alfabeto e devo dire che si contano sulle dita di una mano quelli che mi hanno rubato il cuore. Tre dei quali sono i libri della trilogia Millennium: mi hanno rubato il cuore. Ho riletto in questi due giorni 'Uomini che odiano le donne' e..E. Ho riletto ogni singola pagina con la stessa curiosità della prima volta, con la stessa speranza che il finale fosse cambiato. E' stato meraviglioso rileggerlo, non mi sono annoiata affatto, anzi ho scoperto frasi e dettagli che la prima volta mi erano sfuggiti. Un libro così lungo e ricco merita di essere letto e riletto per apprezzarlo pienamente. E il film (per quanto lo adori e non mi stancherei mai di vederlo - mi riferisco a quello di Fincher, non a quella 'cosa' svedese) non riesce a riprodurre ciò che rende la trilogia di Larsson unica nel suo genere: i sentimenti di Lisbeth, così apparentemente impercettibili ma così forti, intenti, sbalorditivi. Non nego che sono un'egocentrica spaventosa e che probabilmente in questi romanzi (e soprattutto in Lisbeth) rivedo il mio 'lato oscuro' (quello che mostrerei ogni giorno se avessi le palle!), ma leggetelo. In questo 2012 in cui Christian Grey (N.E. Bjurman più bello e ricco) sembra essere il personaggio del secolo, vale la pena leggere questa trilogia. Fidatevi ;)
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Lisbeth, la donna che odia gli uomini che odiano l
E' così che spesso viene definita l'eroina Lisbeth Salander, dallo stesso autore. Un personaggio quasi esagerato, ma bello proprio per questo, perché riesce comunque a rimanere verosimile nonostante tutte le sue stranezze: Lisbeth ha uno speciale talento per matematica e informatica che riesce poi a piegare alle sue necessità, diventando così un'incredibile hacker. Molti pensano che sia strano proprio questo, che è così brava da fare cose impossibili. Ma un personaggio speciale deve anche saper fare qualcosa di altrettanto speciale, no? E' avvolta nel mistero (almeno nel primo libro), e la sua voglia di lottare contro la violenza nei confronti delle donne rispecchia la visione dello stesso Stieg Larsson, che rivela persino con dei dati statistici all'inizio di ogni parte del libro percentuali di donne che hanno subito delle violenze nel suo paese, la Svezia.
Già, la Svezia... mi sono appassionata a questo paese. A parte i nomi delle vie e dei quartieri, a dir poco impronunciabili!! Non ci sono mai stata, ma leggendo questo volume mi ci sono quasi sentita dentro. Mi sono quasi sentita nel paesino di quell'isolotto dove Mikael deve indagare sulla scomparsa della giovane Harriett, che non si vede da quarant'anni.
Lo stile è meraviglioso, dettagliato, e Larsson ci tiene ad approfondire ogni punto della sua storia: sottotrame, personaggi secondari, nulla viene lasciato al caso o all'immaginazione, nulla è superficiale.
Se c'è un unico difetto, ma proprio uno, è nelle pagine dove l'autore racconta come Mikael ha fatto a reperire delle informazioni per un articolo che si è poi rivelato fasullo, e che l'ha poi portato in tribunale. Sono pagine e pagine di roba che solo un laureato in economia potrebbe capire, ma superato questo scoglio la lettura si fa piacevolissima.
Le scene di violenza (anche sessuale) sono spesso molto crude, tant'è che nel film americano, nonostante avessi già letto tutto, mi sono parecchio impressionata. Tuttavia non vengono raccontate "gratuitamente", le parole sono accuratamente scelte e l'autore non si spinge oltre certi limiti. Se poi invece nel film questi limiti si superano... eh, mica è colpa del libro.
La fine dell'indagine, invece, con tanto di finale a sorpresa, sorprende davvero: un finale che non ci si aspetta, bello e che lascia a bocca aperta. E con le ultimissime righe che lasciano intendere che la storia non è finita; veramente, il primo libro sarebbe autoconclusivo... però tra i vari personaggi rimangono diverse questioni in sospeso, quindi gli altri libri bisogna leggerli. E' un forte consiglio.
Dopo ciò, la trilogia di Stieg Larsson è diventata la mia preferita. Ha un posto privilegiato sui miei scaffali dei libri.
A mio avviso, poi potete smentire finché volete, è un capolavoro.
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uomini che odiano le donne
Dopo aver visto a pezzi e bocconi la versione svedese in tv , non ho potuto non comprare il libro..Bellissmo ed avvincente Larsson ti lega al libro dalla prima all'ultima pagina.Il giornalista Mikael diventa un personaggio importante ede affascinate solo perchè affiancato dalla mitica Lisbeth ,grandissima hacker che riesce a risolvere il giallo della famiglia Vanger per cui Mikael temporaneamente decide di lavorare.MI sono affezionata a questi due personaggi e comprerò anche il secondo libro della trilogia .
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Millennium Trilogy vol. 1
E' come una sorta di grande matrioska, una storia nella storia, un intreccio altamente complicato, ma al tempo stesso pienamente riuscito. Devo ammettere che durante le prime 100 pagine spesso mi sono chiesta dove voleva andare a parare... perché avevo come l'idea che venissero introdotte molte vicende senza collegamento e facevo fatica ad individuare un punto focale. Ma se avete la pazienza di superare alcuni momenti un po' piatti e molto verbosi vedrete che lo sforzo verrà ricompensato e vi ritroverete a leggere qualcosa di innovativo, avvincente e totalmente inaspettato. Lo stile di scrittura di Larsson è complesso, a volte parecchio descrittivo, ma ciò nonostante può essere letto e compreso da tutti, anche da chi, come la sottoscritta, non ha spiccate simpatie per tematiche economiche e aziendali che spesso si materializzano all'interno del romanzo. Come da titolo poi, vengono affrontate tematiche spinose come la violenza sulle donne, una specie di denuncia dello stesso autore contro la sua stessa nazione, con tanto di statistiche all'inizio dei capitoli principali. E che dire dell'eroina assoluta Lisbeth Salander? Un personaggio femminile talmente atipico e con una personalità talmente forte ed insolita che è praticamente impossibile rimanerle indifferenti.
Larsson con questo suo primo libro ha fatto un lavoro ottimo. Mi piange il cuore a sapere che è morto ancora prima di vederlo pubblicato. E mi piange il cuore sapere che era nelle sue intenzioni scrivere ben 10 romanzi di questa serie, quando invece è riuscito a terminarne 3 solamente. Ne consiglio caldamente la lettura a tutti coloro che non lo avessero ancora fatto
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amo Lisbeth ...
‘Uomini che odiano le donne’ è un buon libro… un capolavoro no non credo…. Sopravalutato forse.. ma Larsson ha creato un personaggio fuori dal comune: Lisbeth è la sfigata geniale che domina la storia, un’eroina black-femminista capace di vendicarsi da sé, di far innamorare (forse) il ricco e affascinate gioranalista, di fare soldi ‘facilmente’ con il computer alle spalle del mondo.. qui è la forza del libro assieme comunque ad un intreccio di storie e personaggi che rendono la lettura capace di colpirti… peccato per il seguito… che si riscatta parzialmente nel terzo libro.
Consiglio la lettura? si perché comunque il libro la merita e perché giustamente tutti possano capire da sé se siamo di fronte a un capolavoro: l’unico ‘problema’ è che, secondo me, letto questo è giusto leggere l’intera trilogia… : )
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avvincentissimo!!
avvincente, appassionante, intrigante e intricato, insomma tutti gli elementi giusti per definirlo un ottimo ottimo thriller; si legge in un attimo perchè non vorresti lasciarlo più. I personaggi sono talmente ben descritti nelle loro sfaccettature da sentirli ciascuno nella propria individualità e li conosci uno ad uno. Che dire...chi ha letto altro di questo genere così ben scritto mi fa sapere??
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Decisamente sopravvalutato
Sicuramente "Uomini che odiano le donne" è un bel romanzo, ma niente di più.
Solitamente, quando leggo un romanzo, sono solita considerarlo all'interno della sua categoria (in questo caso thriller), ma in modo che questa non diventi mai una scusa per giustificare i difetti del libro.
In questo caso il semplice fatto che il libro sia un thriller, non giustifica la straordinaria capacità di hacker di Lisbeth Salander. Allo stesso modo, anche l'impressionante quantità di indizi caduti dal cielo sembra alquanto cozzare con tutto ciò che è umanamente considerato verosimile.
Ma affrontiamo le cose per ordine. Stieg Larsson (di cui non ho letto altro che questo romanzo) ha un buon stile (per non dire ottimo) sia per quanto riguarda le sequenze descrittive, che narrative, ma è un po' scialbo in quelle riflessive (niente di illeggibile comunque).
Ci sono buone relazioni tra i flashback e le situazioni presenti, mentre non esistono collegamenti tra le scene di Mikael e Lisbeth, ma per scelta narrativa.
Larsson riesce benissimo nell'illustrare tutto ciò che è pertinente alla cronaca di borsa e devo dire che ha uno spiccato talento anche per le ricostruzioni storiche (spesso inutili al semplice fine della storia,ma decisamente piacevoli).
L'autore ha tentato di formare attraverso le indagini di Mikael qualcosa di simile al ritratto di una famiglia piena di segreti, troppo oscuri per essere rivelati. Ma il tentativo è fallito, in quanto non si viene a sapere quali fossero davvero i segreti di cui il capofamiglia Herik Vanger stesse parlando. Forse si riferiva al fratello nazista? Poco male, ci si sofferma così poco che alla fine (perdonatemi la sgrammatica) a nessuno gliene frega niente.
In fondo, cosa abbia di davvero tanto deplorevole questa famiglia, perchè Henrik la disprezzi così tanto, non si sa. Escludendo quello che vien fuori dal caso Harriet (che Henrik non poteva sapere) e qualche parente decisamente antipatico (che diciamoci la verità: ce n'è in ogni famiglia), non si viene a sapere niente di quello che sono i veri peccati dei Vanger. Che sapore amaro in bocca!
Volendo essere sincera io non avverto neanche quello che dovrebbe essere il vero contenuto di fondo del romanzo: l'odio verso le donne. Sì c'è uno stupratore seriale, c'è un tutore che sfrutta la sua cliente, c'è un uomo che odia la figlia, ma poi? E' come se fosse una serie di vicende che non riesce a prendere il sopravvento sulla normale vita di Mikael. Sì è vero, questi rimane inorridito da questi eventi, come tutti, ma finisce lì: non ci sono ragionamenti di fondo. E a coloro che dicono "Presenta un realistico ritratto della drammaticità moderna" rispondo che per un ritratto dello stesso genere, nè più profondo nè meno, basta guardare il telegiornale.
Infine aggiungo che la soluzione del caso è banale, il prologo, decisamente troppo allungato, inzuppato in un happy ending forzato, se non fosse per un piccolo particolare, che ancora una volta, non mi colpisce.
Ma dopo tante critiche mi sembra giusto riferire anche dei commenti positivi al romanzo.
Ritengo infatti che i personaggi siano ben strutturati, realistici in merito al loro carattere. E' facile affezionarcisi. Sono la parte meglio riuscita del romanzo.
In particolare, come molti (se non tutti) hanno detto, Lisbeth è l'eroina che ogni donna vittima di violenza vorrebbe essere. Forte e tenace, ma soprattutto vendicativa.
Concludo dicendo che consiglio questo libro. Non perché sia un capolavoro, ma perché è considerato tale. In questi casi è sempre meglio giudicare da sé
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avvincentissimo!!!!
avvincente, appassionante, intrigante e intricato, insomma tutti gli elementi giusti per definirlo un ottimo ottimo thriller; si legge in un attimo perchè non vorresti lasciarlo più. I personaggi sono talmente ben descritti nelle loro sfaccettature da sentirli ciascuno nella propria individualità e li conosci uno ad uno. Che dire...chi ha letto altro di questo genere e così ben scritto mi fa sapere??
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Un meritato successo in mezzo al demerito dilagant
Un giallo davvero intrigante. I colpi di scena si susseguono anche nel momento in cui il delitto e l'intrigo sono risolti. Leggevo sopra di una critica mossa contro l'eccessivo erotismo e gratuità delle scene sessuali. Penso che questo sia un leitmotiv del libro; intendo il sesso visto come motore trainante dei rapporti umani. Mikael e Lisbeth hanno una "morale sessuale" che i più "puristi" potrebbero discutere, ma credo che in realtà sia la condotta migliore per conoscere in fondo l'altro e evitare languenti cerimonie matrimoniali che spesso approdano ad altrettanto languenti e (ormai) stereotipate separazioni. Le scene di violenza erotica hanno, a mio giudizio, il compito di dipingere una realtà, ahimè, troppo diffusa e che non ha ragione di cadere nell'ombra. I sentimenti d'amore, però, non sono messi in discussione, tanto che Lisbeth si innamora di Mikael. Forse l'unica critica plausibile si può riscontrare in una mangiata di pagine alla fine del libro, nelle quali Lisbeth e Mikael fanno una sintesi dell'accaduto. In queste pagine emerge una condanna dello stupratore steriotipata e fanciullesca. Certamente le considerazioni dei due sono più che giustificabili, ma il tono e il linguaggio fanno apparire un giornalista cinquantenne e un hacker professionista come due liceali mossi da sentimenti adolescenziali. Le pagine in questione però non superaro il numero di cinque e credo che in un totale di 600 (o forse più) pagine sia un numero abbastanza irrisorio. Dopo il successo "imbarazzante" di Harry Potter forse la letteratura contemporanea ha ancora qualche speranza di poter auspicare all'immortalità.
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un capolavoro
E' da troppo che dovevo scrivere le mie impressioni su questo libro, "Uomini che odiano le donne" di Stieg Larsson. Ho aspettato di vedere il film, ma quel momento non è mai arrivato. Addirittura l'onnipresente in casa mia, Gino, quando ha deciso di andarlo a vedere al cinema, dopo aver letto il libro, come me, ha pensato bene di non dirmelo, mentre io ci speravo tanto di vederlo. Mi dico: "Pazienza! Almeno ho risparmiato i soldi del biglietto! Fra non molto, spero, lo passeranno su sky e lì io ci saro!"
Comunque, il parere di Gino sul film è stato negativo. Come in ogni confronto fra film e libro, il secondo ne esce vincente, con certezza a dir poco matematica. Il film sembra essere fedelissimo al libro.
Quindi, per chi non sa di cosa parli questo libro, c'è da dire che è un miscuglio fra nazismo e violenza sulle donne il tutto strutturato su una trama di grandi imperi industriali, famiglie di capitalisti nelle quali scorrono odio e rivalità ed, ovviamente, ci sono anche serial killer, come in ogni thriller che si rispetti. Questo è solo il primo libro della trilogia.
Un giornalista si trova a dover risolvere un "caso freddo", una sorta di Cold Case, con assicurata commozione finale. Almeno per me. L'odio per le donne è quasi palpabile: dalla diffidenza sul lavoro alle prevaricazioni, dalle molestie alle uccisioni.
Inizia con una lentezza (per delineare i personaggi) che, più volte, mi ha scoraggiata dal continuarne la lettura, ma stoica sono arrivata fino in fondo. Da pagina 300 in poi, ve lo assicuro, non vi staccherete più dal libro per saperne le evoluzioni ed il finale.
Il personaggio migliore è quello di Lisbeth Salander, una ragazza hacker con una dote speciale, una memoria fotografica, che per molti è considerata un difetto, ma che le sarà utile per il suo lavoro e sarà funzionale nello svolgimento delle indagini. Farà da supporto a Mikael Blomkvist, intreccerà con lui una relazione sentimentale che in fine sarà un buco nell'acqua. Finita l'indagine, ognuno tornerà alla sua vita: lui, all'amica amante di una vita (interessante uomo che si accontenta di non possederla mai completamente una donna, perché la lascia sposata ad un altro, ma riesce a instaurare un rapporto duraturo e completo con lei); Lisbeth, alla sua solitudine.
Nel corso del libro, prima di incontrare Mikael, Lisbeth viene anche stuprata e reagisce nel modo in cui ogni donna vorrebbe saper reagire a tanta crudeltà. Reagisce con la vendetta, una sorta di occhio per occhio, dente per dente, una legge del taglione che la vede chiudere i conti con il suo carnefice attraverso anche l'utilizzo di un messaggio scritto, indelebile, un tatuaggio, dopo ore di sevizie. Il messaggio, che il suo avvocato e tutore porterà impresso per sempre, appena più sopra dei genitali, è "Io sono un sadico porco, un verme e uno stupratore", scritto interamente in maiuscolo. E' solo un episodio che rende l'idea della donna, tutt'altro che fragile e che salverà dalla morte l'uomo che ama, il personaggio principale, ma il tutto è destinato a rimanere in sospeso fino al prossimo libro, dove la storia fra i due ricomincia, almeno credo. E' sempre un altro malloppone da leggere. Anzi due: "La ragazza che giocava con il fuoco" e "La regina dei castelli di carta".
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Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2012
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Mille non più mille
Ampiamente anticipato da anteprime martellanti, il film americano “Uomini che odiano le donne” è appena uscito nelle sale italiane. Ieri sera, le immagini del trailer montate a ritmo di rock, che mi sono rimaste impresse più del film che ho visto subito dopo, mi hanno spinto a riflettere soprattutto sul fatto che il libro di Larsson l’ho letto più di un anno fa, e pur essendomi piaciuto tanto non l’ho mai recensito. Tornando a casa, ragionavo sui motivi principali.
A – “Uomini che odiano le donne” è un gran bel giallo, stile “delitto in una stanza chiusa”, ti prende, ti intriga, ed ha un buon finale, lo hanno detto e scritto già tanti al posto mio, non c’è altro da aggiungere
B – “Uomini che odiano le donne” piace soprattutto alle donne (molte me lo hanno consigliato), ed io essendo morfologicamente di genere opposto forse non riesco e non riuscirò mai a comprendere il vigore del messaggio
C – Lisbeth Salander è un personaggio intrigante, in poche parole fantastico, ma Kalle Blomqvist con la sua sottile ambiguità, mi ha sempre innervosito e parecchio. Secondo me, dopo un po’ lo ha capito pure Larsson
D – Ho letto subito dopo “La ragazza che giocava con il fuoco” e mi è piaciuto MOLTO meno, ne ho percepito l’”effetto saga”, in una accezione non proprio positiva. Il terzo volume giace da un po’ sul mio comodino
E – Ma chi era Stieg Larsson? Giornalista, legato da trentadue anni con una compagna che non ha mai sposato e che non ha ricevuto un solo euro in eredità. Provato pare da una terribile esperienza da ragazzo, che ne ha segnato l’esistenza e spinto a scrivere tempo dopo questo libro
Avrei altri motivi, ma non riesco. Troppi i flash nella mente, brevi ma intensi: gli hacker, le foto sbiadite, l’incidente sul ponte, il freddo e la neve, l’albero genealogico dei Vanger, il dragone tatuato, che fine ha fatto la nipote del vecchio, l’odio e la violenza cupa e cieca, il mistero e “ma come cavolo andrà a finire?”
Mi spiace David Fincher, sei un ottimo regista e sicuramente avrai messo tanta passione nel produrre questo film, ma credo che non andrò a vederlo, Stieg Larsson lo ha già realizzato per conto mio.
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Intrigante e geniale
Da dove partire? Per un romanzo simile ci sono mille punti da cui cominciare. Per esempio, dall'interessante storia di una problemtica Lisbeth Salander. O dall'incasinato giornalista Blomkvist. Oppure...oppure potrei partire dal fatto che non ho mai letto nessun romanzo che, forse enfatizzando troppo, sottolineasse le violenze sulle donne in maniera così aperta; un romanzo in cui il mistero di una sparizione si intreccia con violenze continue e perpetrate per anni e con la storia di un imprenditore truffatore di dimensioni bibliche. Ho trovato il romanzo appassionante e tremendamente coinvolgente (600 e più pagine di romanzo le ho divorate in meno di tre giorni!).
Lo stile è scorrevole, il contenuto ricco e sfaccettato: non pensate di trovare una storia unica e noiosa all'interno del romanzo; anzi! Qui si intrecciano le storie di una ragazza poco più che ventenne e problematica, benchè intelligente e perspicace; di un giornalista molto brillante e che esercita grande fascino sulle donne; di un anziano tormentato dalla sparizione della sua adorata nipote e la cui famiglia nasconde segreti inconfessabili; di un imprenditore che ha fatto del suo impero una copertura per affari sporchi; di una Svezia bella e misteriosa.
Consiglio fortemente questo romanzo perchè vi appassionerete sicuramente alla storia e vi troverete a gioire e piangere insieme ai personaggi, a bere caffè con loro e a scervellarvi anche voi per quello che fa impazzire loro.
Mi sentirei quasi di definire questo libro (e la trilogia in sè) un grande capolavoro: vivo, vero e attuale.
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Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 2011
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1...
Parlando del romanzo non si può negare che sia un ottimo lavoro. Ben scritto, è un thriller con una trama originale e con dei colpi di scena veramente entusiasmanti. (Rovinati un pò nel film)
I personaggi sono originali e/o stravaganti e appassionano.
Assolutamente consigliato!
Bisogna dire due parole sulla trilogia però..se questo è il punto iniziale e più alto delle tre opere gli altri si possono leggere solo per finire la storia e scoprire le vicende perchè sinceramente fermarsi al primo sarebbe stato sufficiente!
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Bello
Voglio premettere che non sono un lettore da "oltre 500 pagine", ma qui le pagine volano via con una semplicità disarmante. E' un libro scritto bene, interessante, anche leggermente "erotico", con una bella trama. Vogliamo cercare un lato negativo? Essendo un romanzo lungo e svedese, memorizzare tutti i nomi risulta essere, almeno per me, complicato. E poi peccato per il finale che, personalmente avrei preferito più "dark".Ma questo è proprio nulla al confronto di un libro importante e di riferimento per il genere. Leggetelo, pazientate sulla lunghezza del libro, innamoratevi di Lisbeth, e calatevi nella fredda, spettrale Svezia.
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Geniale
Storia intrecciata e intricata. Ombre, fotografie, personaggi, vite, disturbi. Racconto che incolla il lettore, finale che sorprende. Stile appassionante. Uno dei migliori gialli a mio parere mai scritti. Anche i successivi due volumi sono buoni, ma questo primo è veramente unico. Non stanca mai, neanche quando rischi di perderti nei meandri di una famiglia davvero perversa. Bellissimo.
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ragazzo che adora questo thriller
Lo ammetto, non conoscevo granchè di "uomini che odiano le donne" ma, il fatto che in molti me ne parlavano bene, che stavo per partire per il mare e non ultimo il prezzo non proibitivo mi hanno fatto optare per la lettura di questo bel libro..che poi è l'inizio di una trilogia ma, una volta finito questo gli altri due, come le ciliege, non restano in libreria =)
Una mia collega mi ha consigliato di "tener duro" fino a un terzo di libro: infatti si parte molto lentamente con ampie descrizioni dei personaggi e dei territori; poi anche i nomi svedesi non facilitano (sembrano una lista nozze ikea =P).
La bravissima signora della mia libreria mi aveva avvisato di non aspettarmi un thriller con continui colpi di scena alla Dan Brown o alla Faletti..è uno stile "nordico" mi disse, basato sull'introspettiva dei personaggi e non sull'azione pura.
Proviamo.
Provato e mi è piaciuto un sacco..un po' lento a volte ma mai banale!
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molto bello
Una trama stupenda,di queste 700 pagine la parte più riuscita è sicuramente il finale che riesce a lasciare senza parole i lettori.La sorpresa che si ha quando si scopre il finale è dovuta all'enigmicità dei personaggi,durante la lettura. Le prime 200pag sono abbastanza noiose. Assolutamente da leggere!
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Ultimo aggiornamento: 04 Aprile, 2011
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Il thriller perfetto
“Uomini che odiano le donne” è un thriller veramente ben congeniato, 700 pagine che non concedono neanche un minimo di noia e che , una volta terminate , si fanno rimpiangere terribilmente. Tutto in questo libro contribuisce a coinvolgere in maniera straordinaria il lettore , a partire dalla trama e dal tema pressante della vicenda: l’odio verso le donne. Si racconta infatti di donne molestate, minacciate, violentate , in un climax che fa inorridire sempre di più e che si concretizza in una triste e rassegnata frase di uno dei protagonisti: “ancora un uomo che odia le donne”. Non è un caso se la figura su cui gira tutta la storia sia una donna Harriet Vanger, misteriosamente sparita anni prima rispetto alle vicende narrate. Tutto il racconto è incentrato sulla ricerca , ormai disperata, della ragazza che porterà inaspettatamente alla scoperta di un’agghiacciante verità, rimasta nascosta per troppo tempo tra le pieghe del passato della numerosissima e misteriosa famiglia Vanger. Anche i personaggi sono notevoli. Bella la figura di Mikael Blomkvist, talentuoso e brillante giornalista, incaricato di portare avanti le indagini, che rappresenta un po’ l’altra faccia di questo mondo crudele e insensibile : egli infatti ama le donne , con allegria, con passionalità , con spontaneità (forse anche troppa). Accattivante la figura di Lisbeth Salander, una “cornacchia anoressica” piena di piercing e tatuaggi, ma dotata di una grande intelligenza e abilità informatica. Un personaggio complesso, difficile da capire nelle sue mille sfaccettature e che sicuramente giocherà un ruolo fondamentale negli altri volumi di questa trilogia. Infine davvero ottimo lo stile narrativo di Larsson sempre lucido e fluido , capace di rendere al meglio situazioni complesse senza far perdere neanche per un secondo il filo narrativo di base.
L’autore insomma riesce a creare uno strano appeal , che incuriosisce , che intriga , che semplicemente rende speciale questo thriller… il thriller perfetto.
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Ipnotico
Appena terminato di leggere.
Premessa: adoro i thriller con ambientazioni scandinave per la loro cupa, fredda, buia e distaccata atmosfera che ben si sposa con una storia di omicidi, assassini e gente fuori di testa.
E questo non fa eccezione. Bella la trama, morbido lo stile ed efficaci i personaggi. Larsson riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore attraverso tutti i capitoli del libro. Raramente si ha la sensazione di leggere qualcosa di poco interessante ai fini della storia.
Rimane forte la sensazione di quanto l'autore si sia identifichato nel personaggio di Mikael...
Unico pelo nell'uovo, se proprio vogliamo essere pignoli, a mio avviso è stato solo in parte il personaggio di Lisbeth; in più di un'occasione rasenta la super eroina degli anni zero. Forse mi sarebbe piaciuta vederla a volte un pò più "umana" ed emotiva. Chissà che questo non accada nei due romanzi seguenti...
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Ultimo aggiornamento: 07 Settembre, 2012
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stupendo
Un libro stupendo... la trama ti cattura fin dall' inizio, I personaggi sono ben descritti, nn mancano colpi di scena e misteri da svelare..... un libro perfetto, nessun difetto .... x approfondire ho visto anke il film, nn si può nemmeno paragonare al libro, cambiano moltissime cose esempio SPOILER nel film Anita Vanger è morta mentre nel libro è viva ... cmq il libro di UOMINI CHE ODIANO LE DONNE lo consiglio a tutti... da leggere assolutamente!!!..... INDIMENTICABILE!!!
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Un libro avvincente
Senza dubbio un buon libro, anche se forse è stato un po' troppo celebrato; i personaggi principali sono ben caratterizzati (in particolare ho apprezzato molto Lisbeth, giovane iperintelligente e antisociale), la trama è intrigante anche se ogni tanto ho notato delle forzature quando l'indagine sembra arrivare a dei punti morti, inoltre non entra immediatamente nel vivo ma è necessario superare le prime duecento pagine, che servono più che altro a introdurre la storia. Lo stile con cui è scritto è semplice e scorrevole, rendendo così piacevole la lettura. Tutto sommato sono piuttosto soddisfatto della lettura e credo leggerò anche i due libri successivi.
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bello!!!
Beh è molto che ho letto questo libro per cui si perde l'entusiasmo di chi lo ha appena finito, cmq dopo aver retto la noia delle prime 200 pagine scorre via come l'acqua e non riesci piu' a staccarti fino ad arrivare ad una fine poco scontata...lo consiglio vivamente.
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Uomini che odiano le donne.
Attenzione agli uomini che odiano le donne!!!
Un thriller mozzafiato ogni pagina tira l'altra: 1)"che fine ha fatto Harriett Vanger'", 2) quali sono le attività di Wennerstrom? questi i due interrogativi ai quali troveremo risposta con tenti colpi di scena!
Un libro, un caso editoriale, seguito da altri due volumi che ci accompagneranno nelle avventure di Lisbhet Salander, un personaggio contrastante ed allo stesso tempo molto accattivante ed al quale ci affezioneremo come lettori e che vorremmo proteggere dal "brutto" mondo che ci circonda!
Un concentrato della società di oggi senza morale, etica, composto da uomini che odiano le donne perchè capaci di "intendere e di volere" che conquistano fra tante difficoltà giorno dopo giorno un pò di gloria, un mondo pieno di sotterfugi dove ogni mezzo è lecito per raggiungere poterre, ricchezza e notorietà e dove la completa pazzia la fà da padrone nascosta dietro faccie all'apparenza pulite, gentili, semplici e amabili!
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Magnifico
E' ufficiale: sono innamorata di questo romanzo.
Anzitutto lo stile è scorrevole, facilmente leggibile ma affatto infantile o semplice. Insomma, Larsson riesce a trasportarti con il giusto tono e a descrivere senza lanciarsi in inutili discorsi prolissi ed esageratamente minuziosi; la fantasia del lettore è stimolata a volte dall'insieme omesso e dal particolare specificato, altre l'incontrario, aggiungendo dettagli in modo naturale mano a mano che procede la storia e sta a chi legge unirli nella sua mente e la cosa è addirittura spontanea.
Ciò è utile per districarsi in una trama abbastanza complessa ed intrecciata, che tuttavia risolve tutti i dubbi alla fine in soluzioni inaspettate eppure spiegate quasi con ovvietà! I personaggi sono molti, è vero, ma fortunatamente l'autore ci dà una specie di albero geneaologico da cui attingere in caso di dimenticanze. Ma questo lo vedo difficile: pur non ricordandosi un nome od un cognome, è improbabile dimenticare il carattere di ogni persona che lo scrittore sa far emergere anche in poche righe. Difatti ogni personaggio è approfondito: alcuni più e altri meno, è certo, ma sicuramente sarà rarissimo incontrare qualcuno fra le pagine conoscendone solo nominativo o aspetto.
Mikael Blomkvist, il protagonista che alcuni hanno giudicato troppo perfetto sotto il profilo della sua vita sessuale (molto attiva, direi...) è per me una cosa possibile: insomma, di donnaioli ne esistono molti, perché Mikael non potrebbe esserlo essendo un bell'uomo? Non scade nello stereotipo risultando meraviglioso fisicamente né caratterialmente (anzi, a tratti è troppo testardo e noncurante, in alcuni periodi mette su pancia e via discorrendo), dunque io non trovo nulla di irreale.
Lisbeth Salander, eroina troppo "genio"? Forse, fatto sta che gli hacker come lei ci sono, eccome! A me pare incredibilmente imperfetta: è asociale, aggressiva e parecchio incline alla violenza (parzialmente dovuto alla sua infanzia infelice che... *si cuce la bocca*), tuttavia conserva caratteristiche come memoria fotografica e abilità informatiche strabilianti, più un'intelligenza decisamente fuori dal comune.
Davvero, resterete incollati alle pagine: un noir che riveste a sprazzi i toni del macabro, un giallo ingegnoso e dai colpi di scena, coinvolgente a tal punto da sentir respirare i personaggi accanto a te.
Imperdibile.
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Opinione inserita da Cristina V 14 Novembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 2010
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eccellente!
Un'amante dei gialli come la sottoscritta, non poteva perdersi una chicca del genere!
Ricordo che quando ho letto questo volumone, quasi dua anni fa, ho impiegato un pò ad arrivare all'ultima pagina: l'ho fatto di proposito, non volevo finisse...
E me lo sono gustato!
Bella storia, partita come un motore diesel, che non mostra subito la sua potenza, ma poi...
Sono rimasta intrigata dalla vicenda dei doni misteriosi ricevuti dal vecchio Vanger una volta l'anno;non so perchè, ma il fatto era per me denso di aspettative.
Ed era sicuramente collegato con la misteriosa sparizione della nipote!
Ma c'è molto di più, al di là della trama ...
Come non amare i due protagonisti?
Blonkvist, giornalista dalla vita sentimentale un pò...birichina, ma cavaliere senza macchia e senza paura nel condurre la sua lotta contro il Male...
Lisbeth: improbabile figura di donna, a prima lettura; bisessuale, socialmente pericolosa ,amorale, straordinaria hacker...
Ho trascorso ..tre interi romanzi a fare il tifo per lei, ad aspettare le sue vendette; in breve: ad amarla.
Con tutti i suoi difetti.
Grande, grande romanzo.
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Perso in un bicchier d'acqua!
Rispetto a quanto ne avevo sentito parlare sinceramente si è rivelata una delusione. Lo scrittore è bravo nel descivere, nel raccontare, soprattutto nel creare sospance ed attese almeno all'inizio! Ma il problema è che queste attese poi alla fine sono disattese! L'inizio è travolgente ed appassionante! Ti viene voglia di continuare a leggerlo! poi di fatto, con un indagine un po' bizzarra, tra i 1000 nomi di parenti amici ... (tra cui ci si perde) dati dallo scrittore esce fuori l'unica persona possibile. L'idea che vi siete fatti all'inizio di come andrà a finire è esattamente quello che succederà (banale!): lo scrittore non riesce a dare alla storia una svolta inattesa per il lettore, quella svolta che invece da un thriller del genere ci si aspetta.
Poi c'è Lisabeth che, secondo me, rasenta l'irrealtà: è una haker che sa fare tutto, sembra quasi che usi la magia! mah......
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soldi buttati
il libro mi ha annoiato mortalmente..troppo descrittivo, per 400 pagine non succede un bel niente di rilevante per la trama.mi sono sforzata di finirlo perchè non ne potevo più.le scene di violenza sessuale sono disgustose e gratuite.i personaggi non mi hanno suscitato niente e il climax finale è scontato.la trilogia millennium per me si conclude qui. fine.
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Davvero un libro fatto bene.
Un libro abbastanza scorrevole e invitante; è uno di quei romanzi da leggere alla sera o in un giorno di pioggia, dove la lettura diventa più suggestiva.
Lo consiglio a tutti gli amanti dei gialli, perchè questo ha fatto veramente storia.
Stieg Larsson è un uomo che sa indubbiamente scrivere tenedo il lettore a fiato sospeso.
Saluti :)
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intrigante
Un libro veramente intrigante...forse all'inizio un po' noioso ma poi lo si legge velocemente e con piacere! Non vedo l'ora di leggere gli altri 2.
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Intrigante
Intrigante fino alla fine , molto corpulento ma nello stesso tempo di facile lettura.Consiglio questo libro.
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Ultimo aggiornamento: 26 Luglio, 2010
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tutto sommato buono
tutto sommato buono. Prolisso nella parte riguardante la genealogia della famiglia.. roba da mal di testa!
c'è mistero.mantenuto a lungo.
e buona la trama dell'investigazione.
assolutamente meno credibile Lisbeth Salander anche se ben caratterizzata. nemmeno in un film di Tarantino ce la vedrei..ecco l'unica discrepanza la trovo in lei. ma credo sia stato volutamente scritto per sottolineare gli aspetti sociali della violenza alle donne. non a caso spesso agli inizi dei capitoli erano riportati dei dati inerenti al tema.
Non credibile nemmeno l'atteggiamento del marito della socia.."tradito", consapevole e contento.va beh..diciamo che son svedesi dai..
altro neo. E' un dato di fatto che se l'autore del libro un uomo, il protagonista risulta inesorabilmente attraente ed irresistibile. perchè ? proiezioni dello scrittore ? mah..
Fatica a decollare e le prime pagine sono in salita. poi risulta intrigante anche se in certi passi siamo Lisbeth Salander è un mix tra James Bond e il vendicatore mascherato...
per compiacere forse il pubblico femminile
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Stieg Larsson odiava la sua donna?
Stieg Larsson odiava la sua donna? Il libro e' un capolavoro indiscutibile, Uomini che odiano le donne e' certamente con merito considerato un caso letterario straordinario. Ormai nessuno nega che il genere giallo-thriller sia salito al rango della letteratura di prima classe. Con questa splendida trilogia il genere non impedisce piu' al romanzo di sedersi nella prima fila della grande letteratura mondiale. Fra un po' ci scappera' pure il Nobel... Lisbeth Salander e' un personaggio estremamente interessante, anticonformista e scontrosa in apparenza, ma dotata di una grande umanita' e sensibilita' che faticano ad uscire a causa di tutto quello che ha dovuto subire.
Ma io sono convinto che non basti l'opera. Mi spiace, conta anche un po' la vita dello scrittore. Possibile che la sua compagna di tutta la vita, Eva Gabrielsson, convivente per 32 anni, dopo tutto il sostegno datogli, dopo i suggerimenti, il supporto nei confronti del suo lavoro letterario, possibile che sia rimasta senza una lira? Stieg muore di infarto nel 2004; la fama arriva subito dopo (ma gia' si annusava, si intuiva....dai....). Nei conti correnti del padre e del fratello, con cui era in pessimi rapporti, arrivano subito 120 milioni di euro. A Eva? niente, non erano sposati (a causa di minacce dei nazisti? ma fatemi il piacere.... personaggi come Stieg di solito non si sposano). Spunta un vecchio testamento di Stieg a favore della Terza Internazionale di Svezia... Mi spiace, ma cazzate di questo genere non si fanno! Proprio tu, odi la tua donna?
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Ultimo aggiornamento: 02 Luglio, 2010
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Bello ma con alcuni punti deboli
Pro:
1 - Il personaggio di Lisbeth è talmente forte che sicuramente entrerà a far parte dell'immaginario collettivo
2 - storia intrigante fino a 3/4 del libro circa
3 - quando vi farete agganciare dalla storia (ma ciò non accadrà prima di arrivare a pagina 50-60 circa) non riuscirete più a staccarvi.
4 - Le varie sottotrame vengono intrecciate in modo efficace.
Contro:
1 - eccessivamente prolisso, con alcune parti assai faticose da leggere.
2 - lo scioglimento dell'intreccio è intrigante ma il secondo colpo di scena - sebbene molto logico e realistico - smorza un po' quanto si era costruito prima.
3 - Lisbeth riesce a fare cose che nemmeno James Bond sarebbe stato capace di affrontare, e il tasso di credibilità ogni tanto scende a zero, anche se il suo personaggio continua costantemente ad ispirare empatia.
4 - la frequenza e la freddezza con cui tutte le donne che compaiono nella storia si portano a letto il protagonista per fare "ginnastica da camera" è davvero assurda.
Il paradosso di questo romanzo è che se da una parte si sforza di apparire realistico nelle sue analisi finaziarie e politiche (argomenti che lo scrittore mi pare conoscesse bene) dall'altra diventa quasi caricaturale nel descrivere l'interazione del protagonista maschile con le donne che incontra e i suoi strani menage "sentimentali".
5 - la parte finale che ha luogo dopo la soluzione dell'enigma è veramente troppo lunga. Avrebbe potuto essere condensata in due paginette, mentre invece va avanti (faticosamente) per alcune decine di pagine.
Complesssivamente mi è piaciuto e lo consiglio, sappiate però che dovrete superare alcuni passsagi prolissi che vi faranno venir voglia di smetterne la lettura.
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2011
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Bello, ma....
Bevuto in due giorni. Non sono riuscito a staccarmene e spero che i seguiti siano altrettanto validi!
Il personaggio di Lisbeth Salander è fantastico. La sindrome di Asperger fatta persona. Si vede che c'è stato un bello studio dietro questo personaggio.
La trama è avvincente e l'intreccio incredibile.
Unica pecca, il protsgonista maschile....Non mi convince.
Si appella a principi morali che poi calpesta nel giro di due capitoli....
Mah...magari si evolve nei seguiti.
Comunque da leggere assolutamente. Era da anni che non mi appassionavo così a un thriller.
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Ultimo aggiornamento: 09 Giugno, 2010
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Si, si, si!
Bellissimo libro. Ben scritto con la storia e personaggi molto interessanti. Non annoia, non delude. Attenti, crea dipendenza!
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veramente bello
Veramente un bel libro, acquistato e letto tutto d'un fiato. Storia interessante e personaggi azzeccati. La trama è bella, scorrevole, avvincente ed intrigante. Bravissimo l'autore a distribuire gradualmente gli indizi portando il lettore a risolvere l'enigma solo al momento giusto.
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Ultimo aggiornamento: 03 Giugno, 2010
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Capolavoro
Un libro coinvolgente e feroce.
Ben strutturato e ben scritto, pecca solo per la presenza di qualche situazione al limite dell'inverosimile ma nel complesso non delude e non annoia anzi è in grado di catturare l'attenzione del lettore dalla prima all'ultima pagina...
Quello che colpisce sono i personaggi ai quali si finisce con l' affezionarsi e la trama che è molto articolata (forse troppo a volte?!)
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Un pò troppo pubblicizzato
Come tutte le cose troppo pubblicizzate, succede sempre che poi la gente s'innamora anche se il prodotto non è poi gran chè.
Secondo me è stato valutato più quel che è.
Gli indizi piovono dal cielo addosso al Giornalista oppure vengono sempre scovati con il Mac di lisbeth, la quale riesce sempre a piratare tutto, anche il frullatore!
Fin dall'inizio si capisce che fine fà Harriet...ragioniamo sull'isola non è mai stata trovata..e dovè??...scappata in macchina!!!!Banalissimo, l'ho pensato subito ma poi ho scartato l'idea dicendomi"troppo banale sarebbe".
Eppure cè gente che lo elogia "capolavoro", probabilmente come elogerebbe la Settimana enigmistica" in edicola avendo letto solo quello.
Alla fine...bello solo il personaggio di lisbeth!
Poi stendiamo un velo pietoso sugli altri 2 volumi della trilogia...due mattoni che narrano la storia di "non si sa cosa" all'interno di un organizzaione "che non si sà" che proteggono il papà di Lisbeth.......Una flebo allucinante!
Ken Follet dove sei??
Sthephen King aiutoooo!!! insegna!!!!
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Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2010
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IL thriller
Semplicemente IL thriller per eccellenza.. ricco di tutto ciò che si possa chiedere ad un libro di questo genere e non.. è anche un giallo ben architettato! ho commentato gli altri due romanzi, ma per questo splendido inizio della Trilogy non posso dire altro che.... Ottimo!
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Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 2010
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Primo passo di un bellissimo cammino
Contrariamente a quanto ho letto e sentito da più parti sull'inizio lento e noioso, a me è piaciuto dalle prime pagine tanto da leggere tutta la trilogia in una settimana, ed a rileggere gli altri due libri, che a mio modesto avviso sono anche migliori di questo, dopo sei mesi (in due giorni). Siccome a casa mia non mancano certo i libri, il fatto stesso che mi sia messo a rileggere due volumi di oltre 700 pagine fa capire quanto mi sia risultata godibile la lettura di questi tre romanzi.
A proposito ma il fantomatico quarto episodio esiste? Perchè mai Lisbeth aveva una gemella di cui non si sa nulla? Speriamo che, risolte le beghe sull'eredità di Larsson, da qualche parti salti fuori questo romanzo di sui ogni tanto si sente parlare ....
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Il primo capolavora di una grande trilogia
Il primo capolavoro di una trilogia che non mi ha mai stancato. Eccezionale!!! Non si può descrivere va letto e basta.
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lisbeth è la migliore
Inizio misterioso,dopo le prime 10 pagine il racconto si prende una pausa sino all'arrivo di uno dei protagoisti sull'isola. Da lì il libro si legge che è un piacere, tutto di un fiato.
I personaggi sono fantastici, amerete lisbeth per la sua indole ribelle, la trama coinvolge e ci porta a pensare ad un argomento delicato: la debolezza e la forza delle donne.
Consigliato a tutti, non solo questo ma tutta la trilogia millenium.
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Voto 7,5!
Thriller riuscito, per niente pesante nonostante le 670 pagine.
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Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre, 2009
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Controverso e interessante
E' un libro controverso e interessante.
Il mio interesse va sopratutto ai due protagonisti che rappresentano l'opposto caratteriale e sociale.. Lui è un giornalista famoso, lei è definita nel libro una sociopatica...
Eppure tutti e due collaborano per la risoluzione di un caso di omicidi su donne innocenti...
Bello il personaggio di Lisbeth, donna grintosa
che si oppone alla violenza senza ricorrere alla polizia...
Bello e interessante l'intreccio del libro..
Ho trovato un po' pesante lo stile.
Comunque nel complesso il mio giudizio è positivo.
Saluti.
Ginseng666
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Uomini che odiano le donne.
Uomini che odiano le donne è un romanzo che rapisce il lettore dalla prima all'ultima pagina. Il personaggio di Lisbeth è semplicemente straordinario: non è la solita ragazza con un burrascoso passato e che nasconde qualche sordido segreto, è semplicemente una forza della natura. Un classico giallo che gli amanti del genere non possono lasciarsi sfuggire.









