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La presentazione e le recensioni di Warm bodies, opera di Isaac Marion edita da Fazi. R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un'esplosione di colori nei paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l'amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d'un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili... Divertente, dark, forte di una scrittura acuminata e intelligente, “Warm Bodies” esplora cosa accade quando il freddo cuore di uno zombie viene tentato dal calore dell'amore umano.

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Warm bodies 2011-11-25 13:38:57 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    25 Novembre, 2011
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uno zombie innamorato

"Warm Bodies" è un libro sugli zombie decisamente atipico. Qui, la figura degli zombie è completamente diversa da come siamo soliti immaginare e da come siamo stati abituati a recepire grazie ai libri e ai film che trattano l'argomento. E forse, per riuscire ad entrare in sintonia con la storia, lo scoglio più duro da superare è proprio quello di liberare la mente da tutte le nozioni su di loro fin'ora apprese e ricominciare da zero senza pregiudizi e preconcetti. Perché R, il protagonista di questa storia, è un ragazzo zombie capace di pensare e incredibilmente capace anche di provare sentimenti. All'inizio ne sono rimasta spiazata e mi sono detta "Ma come!?!? Non è così che sono gli zombie". Ma poi, ripensandoci, perché non dovrebbe essere possibile? Perché è facile credere che i vampiri abbiano sentimenti e gli zombie no? Pure i vampiri sono morti, eppure ormai nell'immaginario collettivo si è sviluppata la convinzione che loro possono pensare e amare proprio come noi. E allora, con qualche piccolo sforzo, ecco che sono riuscita a immergermi totalmente in questo romanzo.
La storia è ben scritta, ci sono paragrafi introspettivi ma anche parecchia azione che mi ha regalato momenti di pathos intenso e non mi ha dato mai occasione di annoiarmi. Il protagonista l'ho trovato adorabile. Simpatico, ingenuo, sembra quasi fragile e indifeso (anche se in realtà non lo è) e verrebbe voglia di accarezzarlo come un cucciolo :-) E' attraverso i suoi pensieri che la storia prende vita ed è attraverso di lui che si fa la conoscenza ravvicinata con gli altri zombie e si impara a conoscere il loro mondo. Che dire... è stata un'esperienza singolare e... molto interessante! E mi è piaciuta anche molto l'ambientazione del romanzo: uno scenario grigio e post apocalittico, dove tutte le città appaiono semi-distrutte e dove gli umani per sopravvivere devo arrangiarsi ad abitare negli stadi (trasformati in vere e proprie mini città), uniche strutture che offrono protezione e riparo. Data la storia originale e dato lo scenario catastrofico, non sono per niente sorpresa che ne stiano traendo un film! Le 270 pagine del libro scorrono veloci (io le ho terminate in soli due giorni) e arrivati alla fine ne avrei volute di più. Chissà, magari nei prossimi anni uscirà un seguito? Io lo spero perché mi sono affezionata al personaggio di R e poi sono curiosa di saperne di più sulle situazioni rimaste in sospeso. Il finale infatti è stata la parte che mi ha soddisfatta di meno. L'ho trovato troppo idealista e astratto, con tanti buoni propositi, tante buone intenzioni, ma troppa poca sostanza. Peccato, perché la storia in generale mi è piaciuta molto!

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