Narrativa straniera Letteratura rosa La mia vita non proprio perfetta
 

La mia vita non proprio perfetta La mia vita non proprio perfetta

La mia vita non proprio perfetta

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Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d'accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un'altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica. Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare. La mia vita non proprio perfetta è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell'apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un'immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social?

Recensione della Redazione QLibri

 
La mia vita non proprio perfetta 2017-02-26 20:22:21 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    26 Febbraio, 2017
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KATIE E IL SUO SOGNO LONDINESE

Katie, o meglio Cat come si fa chiamare, non vuole altro dalla vita che vivere a Londra, adora la città, il traffico, lo smog, la metropolitana affollata, è tutto quello che sogna da sempre.
La ragazza è nata e cresciuta in un piccolo paese in campagna e sta cercando in tutti i modi di diventare una londinese, per questo cambia il suo look, fa credere agli altri di avere una vita sociale molto attiva, posta continuamente foto sui social, dando un’immagine di sé non vera. Si cambia perfino il nome, perché crede che il suo non sia adatto alla sua nuova vita.
Sopporta di tutto, mangia pochissimo, vive in un piccolo appartamento con altri due coinquilini, acquista degli abiti usati o a basso costo e lavora come stagista in un’agenzia di branding e di marketing, dove non viene nemmeno presa in considerazione.
Ma lei ha un obiettivo e cerca in tutti i modi di raggiungerlo anche se, questo significa far vedere agli altri una persona che in realtà non esiste, un’immagine confezionata e studiata a tavolino per adattarsi al mood londinese.
Ma ne vale veramente la pena far tutto questo, per vivere in un mondo che non è il tuo?
Londra, come tutte le grandi città, ha degli aspetti positivi e degli negativi.
Da una parte il mondo patinato, scintillante, le luci delle grandi metropoli, il glamour, la moda, lo sfarzo, e dall’altra le difficoltà di trovare un lavoro retribuito, lo stress,le spese varie e la sensazione di non essere mai all’altezza.
Oltre tutto questo, ci si mette anche il capo di Katie, Demeter, che sembra avere una vita perfetta come quella che anche la nostra protagonista sogna, come tutti i capi è una stronza e si comporterà male con Cat, ma forse anche qui l’apparenza inganna.
Katie, è un personaggio con il quale ho da subito simpatizzato, una ragazza piena di sogni, che vuole con tutta se stessa essere diversa, ma che si scontra con la dura realtà e con le difficoltà economiche. La sua famiglia non è di certo ricca, e quindi forse il fatto di aver vissuto sempre una vita umile le è sembra andata stretta e quindi ora vuole avere la sua rivincita. E’ lei è brava, ma purtroppo capita in un ambiente in cui non è apprezzata e dove lei è considerata come un numero, come la maggior parte dei tirocinanti nel mondo del lavoro.
Questo romanzo è molto attuale, sia come tema, come nel descrivere la condizioni di molti giovani oggi, che hanno talento, hanno studiato ma purtroppo non trovano lavoro e devono rinunciare ai loro sogni.
Sophie descrive in maniera molto realista e in maniera anche sensibile, attraverso il personaggio di Katie, le difficoltà e la lunga gavetta di una ragazza che sogna solo di fare un lavoro e di vivere la vita che sognava da quando era piccola. Mi sono immedesimata in lei, nelle sue speranze, nei suoi sogni infranti, nelle sua voglia di cambiamenti e di adattarsi agli altri e cercare di sembrare diversa da quello che è.
Ma è così importante apparire? In un mondo fatto di social, di selfie, dove conta solamente l’immagine che si ha, quali posti si frequenta, con quali persone si esce e cosa si mangia.
Dove è finita la genuinità, la spontaneità e l’umiltà, persi dietro alcuni like?
Quando Katie perde il lavoro allora tutto le crolla addosso, deve ricominciare da capo tornare a casa dai suoi genitori, rivedere i suoi piani di diventare qualcuno.
Ma per fortuna, la vita forse a volte è imprevedibile…
Katie, però, non si dà per vinta lotta e spera che prima o poi la sua vita trovi la direzione giusta.
La storia è scritta dal punto di vista di Katie, lo stile di Sophie è molto scorrevole e il libro si legge in poco tempo, ho apprezzato moltissimo il fatto che l’autrice non abbia reso il racconto e la storia d’amore, mielosi e sdolcinati anzi il romanzo risulta essere molto divertente e spiritoso.
I personaggi sono ben delineati e caratterizzati, Katie in particolare, è descritta in maniera tale che tutte le sue emozioni, le sue frustrazioni,le sue paure e le sue delusioni vengono trasmesse al lettore, come se fosse lui stesso a viverle. E questo succede solamente con le bravi scrittrici.
Un libro molto ironico, che divertente ma che fa anche riflettere, su quanto noi cerchiamo di essere apprezzati dagli altri, dimenticandoci di quello che siamo veramente.
La vita, come ci suggerisce il titolo, non è perfetta ma in verità non è così per tutti?
Sono le persone che decidiamo di accogliere nella nostra vita, che la rendono speciale e perfetta anche se in realtà non lo è.

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La mia vita non proprio perfetta 2017-08-01 12:49:43 SARY
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SARY Opinione inserita da SARY    01 Agosto, 2017
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Dalla campagna con furore

Katie è una ragazza semplice con pochi grilli per la testa ed un unico obiettivo: essere una londinese a tutti gli effetti.
Caparbia e abile sgomita nella vita per realizzare il suo sogno. Lavora e vive a Londra in condizioni precarie, calcolatrice alla mano e lucchetto al portafoglio arranca quotidianamente per salvare l’idea di vita perfetta.
Ce la farà la nostra eroina a realizzarsi?
In ogni caso, le restano i valori e gli insegnamenti genuini raccolti nei trascorsi campagnoli che potranno solo che aiutarla nel presente.
Una Kinsella poco pepata e creativa, giù di tono. Un paio di collegamenti ai suoi precedenti libri non mi hanno entusiasmata (l’amica Fi che c’è anche in “Ti ricordi di me” e il capo della protagonista come in “Sai tenere un segreto?”).
Con questa autrice sono abituata a ridere e a divorare le pagine affamata di leggerezza sensata ma tra queste righe ho provato una fastidiosa sensazione di déjà vu.
La penna è sempre piacevole e trascina il lettore fino alla fine senza fatica.

Cara Kinsella, il nostro legame è storico ed autentico, non lascerò certo che un incidente di percorso ostacoli e distrugga il nostro rapporto, anzi scusami per questo mio piccolo tradimento. Attendo tue nuove con sincera trepidazione. La tua quasi sempre fedele Sary.

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La mia vita non proprio perfetta 2017-07-10 13:13:44 violetta89
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violetta89 Opinione inserita da violetta89    10 Luglio, 2017
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio, 2017
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ritrovarsi catapultati nel mondo del lavoro

Una Kinsella più attuale che mai in questo libro. Tramite Katie, giovane ragazza di campagna, si vive un problema che affligge molti giovani d'oggi. Katie infatti è una ragazza laureata che vuole inserirsi nel mondo del lavoro in una grande città, ma purtroppo non è così facile come sembra: tante porte chiuse in faccia, tanti lavoretti sottopagati o non pagati affatto che, faranno anche curriculum, ma non ti portano da nessuna parte e soprattutto non ti danno da campare. Ci sono dei passaggi del libro in cui mi sono ritrovata tantissimo: da neolaureata piena di aspettative, inizi a mandare cv pensando che il mondo del lavoro là fuori ti stia aspettando e invece il silenzio assordante che segue o peggio ancora i "Le faremo sapere" erodono la tua fiducia in te stessa, tanto da farti sentire una nullità (fortunatamente per me questa fase si è conclusa positivamente, ma provo massima solidarietà per chi la sta ancora vivendo).
Mi è piaciuta anche questa critica che fa nei confronti dei social network, del fatto che adesso tutti noi vogliamo apparire e per farlo siamo disposti a tutto, anche a falsificare la nostra vita quotidiana soltanto per avere qualche like in più, e anche questo deve fare riflettere visto che stiamo diventando sempre più schiavi di questo modo di vivere che non ci rappresenta.
Il romanzo poi assume toni molto più leggeri e da commedia con le classiche situazioni tragicomiche e racconti spassosi che allietano tutti i libri della Kinsella. Katie è un personaggio divertente ma anche serio, potrebbe essere benissimo la ragazza della porta accanto il che rende ancora più veritiero certi racconti che fa. Aspettatevi una Kinsella un pochino più seria questa volta!

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