Mangia, prega, ama Mangia, prega, ama

Mangia, prega, ama

Letteratura straniera

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La presentazione e le recensioni di "Mangia, prega, ama", opera di Elizabeth Gilbert edita da Rizzoli. Elizabeth ha tutto ciò che una giovane donna ambiziosa potrebbe desiderare: un marito, una bella casa nei sobborghi di New York e una solida carriera come giornalista. Ma non si sente appagata e decide di dare una svolta alla propria vita: lascia casa, lavoro e parte per un coraggioso viaggio alla ricerca di se stessa. Prima tappa: Italia, per sperimentare il piacere puro, sotto forma di grandi abbuffate, avventure e nuove amicizie. Seconda tappa: India, dove si ritira in un ashram a meditare e a digiunare per raggiungere l'illuminazione spirituale. Terza tappa: Indonesia per ritrovare l'equilibrio perduto e forse anche il vero amore.

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Mangia, prega, ama 2012-01-05 12:40:36 AllieJulietA
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AllieJulietA Opinione inserita da AllieJulietA    05 Gennaio, 2012
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Bellissimo, ben scritto e profondo.

Ho letto questo libro per curiosità, visto che con l'usicta del film è stato abbastanza pubblicizzato, ma ne sono stata piacevolmente sorpresa: mi è piaciuto molto!
E' scorrevole e ben scritto eppure è interessante la parte "culturale" (in cui l'autrice parla dei paesi visitati).
Mi sono immersa nella lettura che è stata piacevole e arricchente e posso davvero consigliarlo.
Leggendolo sembra davvero di viaggiare per il mondo con Liz, vedere nuovi posti e "aiutarla" nella ricerca del suo equilibrio interiore.

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Mangia, prega, ama 2011-12-30 17:31:43 alice82
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alice82 Opinione inserita da alice82    30 Dicembre, 2011
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Tanta fatica per arrivare alla fine

Ho comprato il libro più per la curiosità suscitata dal clamore che ha suscitato che per altro.
La prima parte scorre a fatica è densa di particolari e luoghi comuni sull'Italia, chiunque (anche chi non è mai stato in Italia) sentendone parlare lo avrebbe potuto scrivere.
La seconda è di una lentezza imbarazzante, per leggerla ho impiegato troppo tempo (e non lo meritava) ripetitivo e privo di movimento.
La terza meglio anche se finirlo è stato più una liberazione che un dispiacere.
Troppo chiaccherato, troppo sopravvalutato..

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Mangia, prega, ama 2010-12-20 13:42:59 Elizabeth
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Elizabeth Opinione inserita da Elizabeth    20 Dicembre, 2010
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Un viaggio insieme alla scrittrice

Un libro molto carino! Mi sta molto a cuore la tematica, forse per questo mi è piaciuto così tanto! La scrittrice è riuscita in alcuni passi, soprattutto nella parte in cui si trova nell'ashram indiano, a farmi immedesimare nei suoi momenti di solitudine e preghiera! Credo che sia una storia interessante e porti il lettore a maturare insieme alla scrittrice in questo viaggio per ritrovare il proprio IO. Non a caso il mio nome è Elizabeth!

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Mangia, prega, ama 2010-09-13 07:49:42 valedell
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valedell Opinione inserita da valedell    13 Settembre, 2010
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un libro leggero ma carino

ok è un libro leggero, storia banale è già vista però a me è piaciuto è carino ben scritto, la storia vera di un ache aveva tutto matrimonio, bella casa che ha avuto il craggio di dire che non le bastava e ha intrapreso un viaggio di un anno dedicato a se stessa e a concretizzare le cose, i sogni che avrebbe sempre voluto fare
per chi ogni tanto vuole rilassarsi con letture carine eleggere

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Mangia, prega, ama 2010-09-11 14:23:42 Nené
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Nené Opinione inserita da Nené    11 Settembre, 2010
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Chi lo conosce lo evita

Un titolo che sta spopolando negli Stati Uniti e che è facile prevedere diventerà un best seller anche in Italia sulla scia dell’omonimo film in uscita con Julia Roberts. Sperando che per una volta il film si riveli meglio del libro.

Articolato in tre capitoli che corrispondono a tre diverse tappe di viaggio - Italia, India, Bali - si fa fatica a scegliere quale sia la peggiore.

La prima parte, soprattutto ad un lettore italiano, risulta banale e piena di cliché. Seppur con occhio benevolo, l’autrice racconta di un’Italia pizza&mandolino, fatta di italiani dediti ai piaceri della tavola e allo stare in compagnia, delle Poste che non funzionano e di ritmi di vita “vacanzieri”. Il tutto, in abbondanti 100 pagine che si sarebbero potute tranquillamente riassumere in poche righe.
Seguono altrettante 100 pagine di descrizione della sua vita in un Ashram in India. Semplicemente pesanti. Inutilmente lungo e tedioso, nel riproporre i quattro mesi in India l’Autrice tenta di destreggiarsi goffamente fra l’illustrazione di pratiche yoga (“Yoga for Dummies” sarebbe una lettura più seria sul tema) e il racconto dei successi (al limite del verosimile) ottenuti con la meditazione.
Il romanzo si conclude con ulteriori 100 pagine del racconto della sua vita a Bali. Forse perché abbandonate le pratiche yoga e riempite un po’ di pagine con una storiellina rosa, il ritmo della narrazione si riprende un po’ dai ritmi sonnolenti e l’ultimo capitolo scorre via abbastanza velocemente, senza lasciare nulla al seguito.

Fatta eccezione della voce narrante, che parla fin troppo di sé, i personaggi sono senza spessore, descritti in maniera superficiale e filtrati attraverso le percezioni dell’Autrice che si erge a portatrice di grandi verità. Le pillole di saggezza sparse qua e là per il libro sono degne del diario di una tredicenne.

Si aggiunga poi che, come spiegato chiaramente all’inizio del libro, la stesura del testo era già stata commissionata all’Autrice prima che questa partisse per il viaggio raccontato nel romanzo, il che fa perdere al racconto anche quel minimo di senso dell’avventura che avrebbe potuto trasmettere l’idea di un viaggio verso l’incerto.
Più che un viaggio alla scoperta di se stessi, una vacanza pagata che ha fruttato all’Autrice molti più soldi di quanti avrebbe sperato.

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