Honeymoon
Letteratura straniera
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 2010
- Guarda tutte le mie opinioni
Piccola delusione
Banana Yoshimoto per me è stata un grande amore adolescenziale.
Avevo iniziato ad amarla timidamente con "Kitchen", "Lucertola" e "Sonno profondo".
L'amore forte è scoppiato con "Amrita", che mi è entrato dentro con grande forza. "Honeymoon" ha decretato la fine di questo amore.
Quegli elementi che mi avevano catturato in "Amrita", e cioè le atmosfere rarefatte, la capacità dei personaggi di dialogare di argomenti estremamente intimi con una naturalezza che sconfina un po' nella neutralità, si sono rivelati proprio i punti deboli di questo romanzo.
Non c'è la benché minima parvenza di "sentimento".
Spesso i personaggi della Yoshimoto hanno ferite terribili, storie assurde alle spalle, ma non esternano mai quegli eccessi emotivi tipici di noi latini. In Yoshimoto sono gli elementi naturali, più che i personaggi, a veicolare una certa carica emozionale: il mare, il cielo, una lucertola che sonnecchia sotto il sole, un tramonto.
In "Honeymoon" è il giardino il punto focale del romanzo.
E proprio sul giardino l'autrice spende le parole più poetiche.
Ma, arrivati alla fine,non c'è niente che ti rimanga impresso della storia, o dei personaggi.
A quel punto ho smesso di leggere la Yoshimoto, come se con i libri precedenti mi avesse già dato tutto ciò che mi mancava e non avessi bisogno d'altro.
Indicazioni utili
è libero di scegliere.
honeymoon
decisamente poca cosa, avevo molte aspettative visto il successo dell'autrice.
Indicazioni utili
di luna di miele non c'è niente
Giappone, casetta da cartone animato giapponese (che ho tanto amato da bambina) mi sono immedesimata di vivere in quel giardino e di condividere le emozioni di Manaka...sorprendentemente, finito il libro tutto di un colpo ho capito che il vuoto era l'unica cosa rimasta...









