Il meglio che possa capitare ad una brioches Il meglio che possa capitare ad una brioches

Il meglio che possa capitare ad una brioches

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La trama e le recensioni di Il meglio che possa capitare ad una brioches, romanzo di Pablo Tusset edito da Feltrinelli. Cosa succede quando Pablo Baloo Miralles, trentenne disadattato e arrogante, fannullone, misogino, oltre che pecora nera e noto filosofo della Rete, si trova coinvolto in un mistero nel quartiere più "figo" di Barcellona? A bordo di un coupé, Pablo ci guida nei meandri di una storia ricca di allegri sprazzi alcolici, divagazioni veneree, sulle tracce di suo fratello Sebastián, detto The First, presidente della Miralles & Miralles, la prospera azienda di famiglia. Una fuga con l'amante? La vendetta di qualche impostore della concorrenza? Un rapimento? L'agitazione dei familiari costringe Pablo a improvvisarsi detective nelle viscere di un'inedita Barcellona dalle mille meraviglie.

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Il meglio che possa capitare ad una brioches 2011-08-17 14:28:13 Gaetano
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Opinione inserita da Gaetano    17 Agosto, 2011

Il meglio che possa capitare ad una brioches... è

Ho letto questo libro nel 2007.
E' sorprendente vedere che nessuno lo ha ancora recensito.
Lo considero uno tra i libri più divertenti e sorprendenti della mia personale biblioteca.
Pablo Tusset ci propone una storia che ha come protagonista uno strampalato e sboccato scansafatiche. Il nostro Uomo è un fighetto della Barça bene; non si fa mancare nulla, tra osterie di tapas e spensierate rullate di canne.
La scomparsa improvvisa del fratello perfettino, super responsabile e cocco del papà ricco indutriale, costringe il fancazzista a darsi una smossa e a fare quello che nella sua vita non ha mai fatto: agire, prendere decisioni, rischiare.
Improvvisatosi detective, il nostro protagonista intraprende un viaggio imprevisto ed imprevedibile nella notte gotica di Barcelona.
Memorabili le pagine sulla notte trascorsa al night-club tra porno-cameriere che sembrano spie del kgb e clienti scambisti che fornicano in perfetto stile kubrickiano (vedi eyes wide-shut).
Il vortice di avventure ed imprevisti va avanti in un crescendo parossistico di suspence ed equivoci sino ad un finale che lascia letteralmente senza fiato e fa dire " No, non è possibile!".
Lo stile è molto piacevole con dialoghi verosimili(parolacce incluse) ed estremamente divertenti (più volte ho dovuto interrompere la lettura e godermi inarrestabili risate lacrimose). Consiglio vivamente a tutti la lettura di questo romanzo.

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Lansdale, Murakami, Ammaniti, Bukowsky
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