Narrativa straniera Romanzi Il messaggio segreto delle farfalle
 

Il messaggio segreto delle farfalle Il messaggio segreto delle farfalle

Il messaggio segreto delle farfalle

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La trama e le recensioni di Il messaggio segreto delle farfalle, romanzo di Laila al-Uthman edito da Newton Compton. Dalla scrittrice araba dell'anno un romanzo coraggioso e attuale sulla ribellione e la forza delle donne. Nadia è la figlia di un kuwaitiano e di una siriana, ha diciassette anni ed è pronta a spiegare le sue giovani ali: vuole frequentare l'università, innamorarsi e diventare protagonista della propria vita e delle proprie scelte. Ma la sua famiglia ha già deciso per lei e, nel rispetto di una tradizione ferrea, le impone di sposare un uomo molto più vecchio, un ricco kuwaitiano con due matrimoni alle spalle e dei figli a carico. Per quattro terribili anni, Nadia rimane prigioniera di quest'uomo dispotico, costretta a subire ogni tipo di umiliazione senza poter reagire. E tuttavia la ragazza rifiuta di soccombere al dolore e non rinuncia a lottare, perché, nonostante il silenzio opprimente in cui hanno cercato di rinchiuderla, il desiderio di libertà che è in lei non può essere messo a tacere. Il messaggio segreto delle farfalle è una storia di coraggio, di denuncia e di emancipazione, ma soprattutto il racconto di una donna in fuga dal silenzio dei tabù.

Laila al-Uthman (Kuwait 1945) inizia a scrivere negli anni Sessanta occupandosi dapprima di questioni sociali, collegate alla condizione della donna nel proprio Paese, per poi pubblicare nel 1976 la prima raccolta di racconti. I contenuti dei suoi romanzi, molto provocatori per il contesto in cui vive, l'hanno portata persino in tribunale per oltraggio alla religione. Da quest'ultima esperienza ha tratto un romanzo autobiografico. Laila al-Uthman è anche un'attivista coraggiosa, che ha contribuito in maniera sostanziale al conseguimento del diritto di voto per le donne kuwaitiane.

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Il messaggio segreto delle farfalle 2012-10-22 15:56:43 Nadiezda
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Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    22 Ottobre, 2012
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Una farfalla dalle ali spezzate

Essere donna in alcuni Paesi non è un bene.
Essere donna in molti posti vuol dire essere schiave.
Schiave di: fratelli, cugini, padri e mariti.

Questa è la storia di Nadia una ragazza dalle ali spezzate.

Nadia è una giovane donna che deve sposarsi con un uomo che non ama.
Si tratta di un matrimonio combinato che porterà grandi benefici alla famiglia di lei.
Nadia però è una ragazza combattiva e cercherà di scappare dai tabù della sua terra.

Si tratta di un romanzo pieno di dolore e cattiveria.
Una storia scioccante, che lascia allibiti e senza parole.

Passiamo alla trama.

Nadia abita nel Kuwait e sogna una vita libera ed una laurea che le permetterà di guadagnare senza problemi.
I suoi genitori però l’hanno già promessa ad un uomo ricco e molto più vecchio di lei.
Questo uomo la relegherà nel palazzo in cui vivono, la costringerà al mutismo ed a non incontrare i suoi cari che tanto le mancano.
Nadia ne subirà di tutti i colori persino dal servo di suo marito.
Proprio questo servo sarà una figura poliedrica che ritroveremo in tutta la storia e con sfumature sempre diverse.
Nadia non si scoraggerà mai e cercherà di cambiare il suo destino a costo di rimanere da sola contro tutti.

È una storia molto cruenta.
In alcune parti ho trovato il libro un po’ noioso e ripetitivo, ma nel complesso mi è piaciuto.
Un’altra pecca che ho riscontrato sono gli errori di battitura disseminati qua e là nel testo.

Anche se questo libro non è perfetto la storia merita di essere letta!

“Le donne sono come le farfalle che un giorno, nonostante tutto, spiccheranno il volo.”

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Il messaggio segreto delle farfalle 2012-05-26 06:05:49 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    26 Mag, 2012
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"Il messaggio segreto delle farfalle" di L. Al-Uth

Romanzo shock, almeno nella prima parte, questo dell’autrice kuwaitiana da sempre impegnata a difendere la condizione della donna nel suo paese. Anche attraverso la letteratura, l’autrice è stata un’attivista che ha contribuito in maniera concreta al conseguimento del diritto di voto delle sue concittadine.
“Il messaggio segreto delle farfalle” narra la triste storia di Nadia, figlia di madre siriana e di padre kuwaitiano, concessa in sposa all’età di diciassette anni al vecchio Nayef, facoltoso sessantenne che, impotente, esercita lo “ius primae noctis” facendo violare l’ignara giovane dal servo Atiyya. Le pagine del dolore e del senso di ripugnanza per l’anziano marito inabissano il lettore nell’orrore di fatti che, se venissero chiamati con il loro nome, sarebbero soltanto una serie di reati: pedofilia (la ragazza è minorenne!), sequestro di persona, riduzione in schiavitù, violenza carnale e atti osceni dinnanzi a una minorenne.
Chiaro l’obiettivo di indurre sdegno nell’opinione pubblica, portando a galla pratiche se non lecite, comunque tollerate e accuratamente nascoste tra le mura delle case.
E’ la storia di un’altra Penelope che conduce la sua guerra, con ostinazione, per affermare il diritto elementare alla libertà di vivere la propria vita: senza ipocrisie sociali, scardinando i tabù, in una strenua battaglia per l’emancipazione femminile in un contesto che la vuole negare. A costo di fuggire dal marito violento, contrapporsi ai genitori, rinnegare la tradizione secondo la quale una vedova non dovrebbe vivere da sola. Con “il desiderio di infrangere tutte le regole familiari e sociali”, per affermarsi. Rifiutando anche “un matrimonio di godimento previsto dal diritto islamico” per non essere accusata di adulterio.
Lo stile narrativo, nella migliore tradizione araba, abbonda di immagini e di metafore. Come questa immagine, per esprimere lo schifo verso il marito tiranno: “Ero pronta a essere umiliata , a sentirmi come se dei vermi mi strisciassero in gola e scarafaggi affamati mi percorressero le gambe e il ventre.”
Tra le allegorie, quella della farfalla è la più ricorrente.
Nella dedica: “A tutte le farfalle in silenzio, rinchiuse come parole tra parentesi”.
Nelle prime evasioni di Nadia nel giardino del palazzo: “Iniziai a osservare le infinite sfumature di colore e le eleganti farfalle dalle rilucenti ali che si posavano sui … petali.”
Nella felicità con la quale la protagonista accoglie la notizia della morte del vecchio marito, dal quale eredita una fortuna: “Ero come una farfalla che danzava e strepitava in una girandola di colori lanciando strali di fuoco, illuminando e vestendo a festa l’universo intero.”
Nella descrizione del lutto: “Le donne avvolte negli abiti neri sembravano farfalle ricoperte dalla fuliggine di vecchie caldaie.”
Nell’impulso che guida la rinascita della giovane universitaria, determinata a laurearsi: “Era come se mi fossero spuntate due potenti ed enormi ali che mi incitavano a volare verso una vita nuova che solo io avrei tenuto in pugno senza alcuna ingerenza esterna.”
Per esprimere l’inquietudine: “Volteggiavo per l’appartamento come una farfalla che non sa dove posarsi.”
Per descrivere il proprio stato d’animo: “Ero un uccellino cui erano spuntate le piume, ero una farfalla variopinta che godeva del proprio silenzio.” Oppure: “Mi sembrava di essere una fragile farfalla rinchiusa in una bottiglia nella quale non riusciva a respirare.”

Bruno Elpis

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... o è interessato o ha nel cuore il tema della condizione della donna.
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