Il paradiso degli orchi
Editore
Daniel Pennac, nato a Casablanca nel 1944 già insegnante di lettere in un liceo parigino, dopo un'infanzia vissuta in giro per il mondo, tra l'Africa, l'Europa e l'Asia, si è definitivamente stabilito a Parigi. Accanto all'attività di scrittore si dedica all'insegnamento ai ragazzi difficili. Quando comincia a scrivere scopre una particolare propensione per storie comiche, surreali ma ben radicate nelle contraddizioni del nostro tempo. Ha raggiunto il successo dopo i quarant'anni con la tetralogia di Belleville. Quattro romanzi, editi in Italia tra il 1991 e il 1995, incentrati sul personaggio di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, e relativa famiglia. Claudio Bisio ha portato in scena con grande successo la pièce che Pennac ha tratto dalla sua saga Signor Malaussène prodotto dal Teatro dell'Archivolto con la regia di Giorgio Gallione.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
Top 500 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Gli orchi siamo noi?
Si può ridere di un serial killer? Si',se il protagonista (involontario) della vicenda è Ben Malaussene,a capo di una sgangherata famiglia senza genitori,e impiegato (come "capro espiatorio")presso un Grande Magazzino,nel quale,a partire dalle feste di Natale,iniziano a verificarsi esplosioni di bombe rudimentali che mietono vittime tra i frequentatori del Centro...ma gli omicidi sono davvero casuali? E cosa c'entra lui con tutto questo? Pennac descrive la vicenda con un'ironia sottile e brillante che attraversa tutto il racconto,nel quale i personaggi sembrano usciti da un cartoon o un film di Tim Burton...su tutti la famiglia di Ben,fatta di sorelle new age e fratelli piromani...e un cane epilettico...E poi Ben stesso,prototipo dell'uomo moderno,pagato profumatamente per addossarsi le colpe di tutti i reclami del Grande Magazzino...In tutto questo,l'interesse per la componente "dark" del romanzo è subordinato all'attenzione che il lettore finisce col rivolgere a questa giostra di protagonisti bizzarri.E quello che il romanzo ci lascia in dote è che,in questo mondo di pazzi,e di "orchi",è pur sempre la famiglia,seppur stramba e fonte di preoccupazioni,la nostra salvezza,il nostro rifugio...
Indicazioni utili
Una famiglia "straordinaria"
« Ha figli Malaussène?»
«Non so».
Questa la laconica risposta del protagonista ad una domanda diretta e precisa. Benjamin Malaussène, di professione “capro espiatorio” per i Grandi Magazzini, fratello maggiore e capofamiglia di una stralunata compagnia di fratellastri e sorellastre assolutamente irresistibile.
C’è Louna, in bilico nella decisione di dare la vita o negarla; c’è la meravigliosa Thérèse, veggente, legge gli astri con infallibile precisione… anche se pochi le credono; c’è Clara, che fotografa il male che c’è nel mondo per disinnescarlo e riuscire, in questo modo, a sopravvivere; Ben è innamorato di Clara ma, non essendo favorevole all’incesto, si lega a Julia, splendida giornalista che lui, significativamente, chiama “zia”; c’è Jérémy, i cui eperimenti scientifici porteranno il protagonista sull’orlo del baratro; e poi c’è il Piccolo, ma anche Théo ed il commissario Rabdomant, per non parlare del puzzolente, epilettico cane Julius, insopportabile ed insostituibile. Vi verrà voglia di essere adottati da questa famiglia del tutto fuori dal comune…
Intorno a loro una serie di esplosioni nei Grandi Magazzini, fotografie raccapriccianti e la necessità di trovare un colpevole, un capro espiatorio: chi meglio di un tizio che fa questo di mestiere?
Tra intuizioni, predizioni, incredibili rivelazioni ed un numero spropositato di personaggi che non si dimenticano (alcuni faranno capolino nei vostri peggiori incubi!), il lettore viene catapultato in una vicenda di cui vuole conoscere la conclusione il prima possibile ma che, una volta portata a termine, farà sentire la sua mancanza! Pur di non abbandonare i vostri compagni d’avventura, sentirete l’impellente necessità di leggere le paradossali avventure di Bas Basetta e Jib la Iena…
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 2011
Top 50 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Il paradiso degli orchi.
"I cattivi hanno sicuramente capito qualcosa che i buoni ignorano".
"...per attirare il piccolo Dioniso nel loro cerchi, i Titani agitano certi ninnoli. Sedotto da questi oggetti scintillanti, il bambino si fa avanti e il cerchio mostruoso si richiude si di lui. Tutti insieme, i Titani assassinano Dioniso; dopo di ché lo fanno cuocere e lo divorano".
Mi sono avvicinata a questo libro con titubanza.....ed invece ho avuto una splendida sorpresa, la storia mi è piaciuta, mi ha coinvolto, Pennac ha scritto in maniera diretta, semplice ed ironica.
Una storia dove ci sono i cattivi che vogliono incastrare Malaussène "capro espiatorio" per vocazione che ha sulle spalle una famiglia "sgangherata" e "fuori dalle righe" e che si trova invischiato in qualche misfatto a causa del suo essere troppo buono!
Indicazioni utili
glio orchi del nostro paradiso terreno
Pennac è un genio! Lo si metta per iscritto una volta per tutte..
Chi non si è mai sentito una volta nella vita un po' Malaussènne? Il celeberrimo personaggio capro-espiatorio del posto di lavoro, il quale cerca un minimo di pace nella sua vita privata, la quale però ha più trambusto di una gara di fuochi artificiali durante un concerto di bande musicali =)...
..personaggi geniali e sinceri, sorrisi e riflessioni fanno di questo romanzo un vero apripista della serie del più introspettivo e reale protagonista-romanzato della storia! =)
Consigliatissimo!!!!









