Il professionista
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 8
Riavvicinamento a Grisham
Io ero un grande appassionato di Grisham,aspettavo il suo novo libro,ogni volta come un evento.Come quelli che aspettavano di comprarsi l'ultimo telefonino di nuova generazione.Questo fino al romanzo "La casa dipinta".Troppo era la differenza sia di stile che di argomento trattato,rispetto ai suoi libri precedenti.Poi,dopo un po' di tempo,sono andato a cercare cosa faceva il "buon John" e mi sono ritrovato tra le mani "L'allenatore".L'ho letto ed era accettabile.Cosi' quando un mio amico mi ha parlato di questo "Il professionista" mi son lasciato convincere e l'ho letto.Beh,e' stata una bellissima sorpresa.Un racconto semplice,lontano dalle indagini legali di libri come "Il socio" o "Il cliente".Ma forse e' proprio questa la sua forza.Una storia di "redenzione" sportiva,di voglia di rivincita del protagonista che si trova lontano dalle luci della ribalta del football Americano professionistico,ma che trova la sua "dimensione" nella nostra Italia,e,in particolare nella citta' di Parma.Leggendo qualche opinione,avevo "paura" che il racconto fosse troppo descrittivo per quel che riguarda la citta' di Parma e cher potesse risultare pesante.In realta' le descrizioni,sono sempre inserite nel contesto della storia,e non sono mai cosi' approfndite da diventare pesanti.Anzi,aiutano il lettore a calarsi meglio in quello che staa leggendo.Altro punto.Questo libro puo' essere letto da chi non conosce il football Americano? Io dico SI !! :) Certo a chi lo legge deve piacere almeno lo sport e i racconti delle sue pagine "epiche" ,ma anche se qualche termine descrittivo della partita,come endoff,hook,endzonepossono anche non essere capiti,si capisce comunque l'andamento della partita,quindi non e' un problema,anzi,potrebbe essere uno stimolo,per chi non conosce il football ad avvicinarsi a questo sport meraviglioso.Alla fine dunque che dire? Un Grisham che dimostra di essere "poliedrico" di saper trattare temi diversi da quelli che ha sempre trattato,pur mantnendo il suo stile semplice e scorrrevole di scrittura.Un libro non impegnativo che si legge in poco tempo,anche perche' e' interessante,con qualche spunto umoristico,come la descrizione dell'ultima partita Americana del protagonista.Una storia che descrive anche il nostro paese e citta' come Firenze e Venezia,non solo Parma.Un libro davvero piacevole che mia fatto riapprezzare la lettura del "Grande John"Grazie a chi me lo ha consigliato.
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Tutto sommato lo si può leggere...
In questo romanzo troviamo un Grisham molto diverso da quello che eravamo abituati a conoscere: messi da parte le trame intricate e i nodi "legal", l'Autore si dedica nuovamente, dopo "L'allenatore", ad un'immersione nel mondo del football americano, alla scoperta soprattutto di quello "di retrovia": stavolta non abbiamo a che fare con una promessa mancata del football collegiale bensì con un professionista che, dopo una serie di pessime esperienze nell'NFL, è costretto a ripiegare sul più abbordabile campionato italiano.
La trama è estremamente semplice, persino scontata in alcuni passaggi ma, ciononostante, il libro risulta piacevole alla lettura, in un tour tra le bellezze storico-artistiche e culinarie del nostro Paese, una volta tanto elogiato più che bistrattato (e la cosa acquista maggior pregio se a farlo è un Autore straniero...).
Luoghi comuni? Qualcuno, inevitabilmente....
Inesattezze, imprecisioni, incomprensioni nella realtà italiana e del nostro modo di essere, vivere e pensare? Alcune, ma che ci volete fare?!?
Nel complesso, comunque, l'opera lascia una piacevole sensazione e i piccoli nei che ho citato non lasciano traccia.
Unica raccomandazione: il libro è pieno di tecnicismi legati al football... se riuscirete a astrarvi da essi, troverete la lettura persino leggera... altrimenti, potrebbe risultare noiosa.
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Il professionista
Un titolo lontano anni luce dallo stile di Grisham, "Il professionista" è un omaggio personale dell'autore all'Italia, alle sue bellezze, alla sua ospitalià ed al suo cibo, attraverso le vicende umane di un campione di football americano che, reietto, scopre il piacere della vita di provincia. Il testo risulta comunque piacevole ma per niente entusiasmante.
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piacevole
E’ un romanzo molto scorrevole, lo stile è semplice e vivace. Narra la storia di un trasferimento dalla realtà americana a quella italiana, sia con ironia e aspetti comici, come nella guida disastrosa col cambio manuale o nel caso dello pseudo arresto, sia con pathos, come nel caso della lirica e dell’arte, sia con una vena simpatica, come nella cucina e nel graduale attaccamento al caffè. Viene dato largo spazio non solo alle partite di football, ma anche alla vita sentimentale del protagonista, Rick. Grisham ti tira dentro la storia, facendoti appassionare alle vicende di Rick. Unico neo: le descrizioni delle partite sono fin troppo minuziose, ma basta coglierne l’essenziale.
Decisamente piacevole da leggere, lo consiglio come lettura rilassante.
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per una emiliana
vorrei fare un piccolo appunto a me piace molto come scrive grisham io che sono emiliana quando descrive quello che mangia quello che annusa quello che vede.io che sono emiliana e sono abituata mangiare, a vedere e a sentire mi fa ritrovare il sapore di una volta.
e vorrei dire a antonio rossi che in broken era scritto cosi bene che mi sembrava di girare per bologna con i pensieri io che la conosco con le mie tasche.leggetelo per me ne vale la pena
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il solito pessimo GRISHAM
Un libro abominevole e insensato..sulla copertina troviamo scritto "una storia di coraggio e di amicizia"...ma de ke!!? preferirei il manuale di ricette di antonella clerici o di suor Germana..superficialissimo,noiosissimo,x niente caratterizzato,personaggi ke sembrano manichini (gli eroi tragici di eschilo sono molto più "umani")e vicenda scialacquata alla massima potenza. JOHN GRISHAM dovrebbe assolutamente ritirarsi...anzi mi chiedo come possa essere diventato uno dei romanzieri più letti al mondo! Non è mai stato abile nello scrivere..neanche ai tempi dei prissimi successi! (l'unico libro che sfiora la sufficienza è quello del suo debutto nel 1989, IL MOMENTO DI UCCIDERE) SCONSIGLIATISSIMO!!!!
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STRANO... DIREI, UNA DEVIAZIONE!
Immaginate di aver percorso per anni sempre lo stesso tragitto per recarvi nel vostro luogo preferito...questa volta però avete completamente cambiato strada, diciamo che avete "preso una deviazione"..una strada molto larga, scorrevole, piacevole ma talvolta noiosa. Ecco, questa deviazione è la metafora de "Il professionista", un racconto piacevole, molto distante dal genere che per anni ha contraddistinto questo brillante autore, ma che comunque lascia un buon impatto sul lettore. Grisham apprezza l'Italia e la descrive con grande peculiarità.. di questo dovremmo andare fieri! Almeno ogni tanto veniamo apprezzati per le nostre particolarità e non criticati per la nostra storia!
Naturalmente suona strano agli appassionati (e anche ai non) del genere che questa volta Grisham si sia allontanato così tanto dalla sua linea di scrittura,ma...perchè no?! solo gli stupidi non cambiano mai punto di vista! Buon racconto, leggero, a tratti divertente, in certi punti avvincente e... beh, ora guardo tutte le partite dell' NFL disponibili sulla tv italiana!
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Grisham delude
Il professionista è sicuramente il peggior romanzo di Grisham. L'ambientazione in Italia, nella provincia parmense, poteva essere piacevole, ma veramente si tratta di un trionfo di luoghi comuni che rende l'intero romanzo deludente. Alcune descrizioni della provincia italiana e del mondo dello sport dilettantistico sono piacevoli, ma vengono appunto rovinate da tante frasi fatte... è proprio quello che ci si aspetterebbe da un americando medio che parla della vita in Italia. Da Grisham era lecito attendersi qualcosa di più profondo.









