Il suono del respiro e della preghiera Il suono del respiro e della preghiera

Il suono del respiro e della preghiera

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La trama e le recensioni di Il suono del respiro e della preghiera, romanzo di Tahmima Anam edito da Garzanti. Dopo l'enorme successo di critica e pubblico riscosso con I giorni dell'amore e della guerra, per mesi nelle classifiche di tutto il mondo, Tahmima Anam si riconferma come una delle grandi voci della letteratura contemporanea. Il suono del respiro e della preghiera è un romanzo epico e indimenticabile che racconta una storia di coraggio e resistenza esplorando le radici più ambigue e profonde del fondamentalismo islamico. Bangladesh, 1984. Maya preme il viso contro il finestrino del vecchio treno sbuffante. Il binario della stazione di Dacca è invaso dalle urla dei ragazzini che vendono bibite fresche. Sono passati molti anni dalla fine della guerra d'indipendenza dal Pakistan. Anni in cui Maya ha lottato per la sua terra, salvando centinaia di vite in un piccolo ospedale di campagna. Adesso il paese è dominato da una dittatura e la parola d'ordine è dimenticare: tutti fingono che niente sia successo e che il sangue di migliaia di vittime innocenti non abbia impregnato la polvere delle strade. Eppure Maya non riesce a togliersi dalla mente l'odore della rabbia e dei libri incendiati. Ma ora che sua cognata è morta, è venuto il momento di tornare nella casa della sua infanzia. Quello è il suo posto, anche se ormai tutto è diverso. Sohail, suo fratello, è un estraneo per lei. Ha bruciato tutti i suoi libri tranne il Corano, è diventato un fanatico religioso e ha iniziato a predicare, seguito da folle di credenti che lo venerano come un un musulmano esemplare. Ma dietro le sbarre della prigione spirituale che suo fratello ha costruito nella loro casa, Maya vede risplendere due enormi e tristi occhi grigi. Sono quelli del piccolo Zaid, il figlio di Sohail, che cresce abbandonato a sé stesso, privo di cure, amore e di qualsiasi di tipo di educazione, proibiti dal fanatismo religioso del padre. Per salvarlo, Maya deve trovare la forza di ribellarsi e tornare a lottare per una libertà che adesso sembra solo un ricordo troppo lontano.

Tahmima Anam è nata a Dacca, in Bangladesh, nel 1975. È cresciuta tra Parigi, New York e Bangkok. Ha studiato a Harvard dove si è laureata in antropologia sociale. Ha pubblicato articoli e racconti su «The New Statesman» e «Granta». I giorni dell'amore e della guerra è il suo primo romanzo. Attualmente vive a Londra con il fidanzato.

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