L'altra famiglia L'altra famiglia

L'altra famiglia

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La trama e le recensioni di L'altra famiglia, romanzo di Jodi Picoult edito da Corbaccio. Zoe Baxter per dieci anni ha cercato disperatamente di avere un figlio e finalmente il sogno suo e del marito Max sembra diventare realtà: ormai è al settimo mese di gravidanza. Ma il sogno è destinato a tramutarsi in un incubo. Anche questa volta Zoe non riesce a portare a termina la gravidanza e il suo matrimonio non regge di fronte a questo ennesimo, grande dolore. Zoe si rifugia nella sua professione di musicoterapeuta e insieme alla collega Vanessa cerca di aiutare un adolescente che ha tentato il suicidio. Fra le due nasce un’amicizia profonda che, con grande sorpresa di Zoe, è destinata a diventare amore. Al punto che Zoe spera di poter costruire una nuova famiglia e di avere con Vanessa quel figlio tanto desiderato, grazie agli spermatozoi conservati da lei e Max in una banca del seme. Ma Max si oppone con tutte le sue forze all’idea che Zoe possa avere un figlio, che lui rivendica anche come suo, insieme a un’altra donna. Il caso finisce in tribunale, dove si scontreranno non solo Zoe e Max, ma anche due concezioni diverse e opposte della famiglia, e dove i sentimenti più profondi e radicati di ciascuno verranno alla luce, fino all’inatteso e sorprendente finale.

Jodi Picoult, la regina del legal thriller della nuova America, vive ad Hanover, New Hampshire, con il marito, i tre figli e numerosi animali domestici. Nel 1992 ha scritto il suo primo libro e da allora ha venduto 12 milioni di copie in tutto il mondo. Ha vinto numerosi premi letterari fra cui il New England Bookseller Award for Fiction, il Book Browse Diamond Award, il Fearless Fiction Award, il Virginia Reader’s Choice Award e molti altri ancora americani e inglesi. Da La custode di mia sorella è stato tratto nel 2009 il film di Nick Cassavetes con Cameron Diaz e Alec Baldwin.

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L'altra famiglia 2013-01-14 11:06:39 sabrinat2601
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    14 Gennaio, 2013
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Attualissimo

Dopo essermi innamorata dello stile della scrittrice con "Le case degli Altri" e "La custode di mia sorella", ho deciso di acquistare tutti i romanzi di Jodi Picoult.
Come per i precedenti, infatti, non mi ha delusa, anzi.
In questo scritto tratta un argomento di grande attualità: la famiglia.
Zoe e Max, sposati da dieci anni, stanno disperatamente cercando di avere un figlio. Dopo innumerevoli tentavi, cure, inseminazioni artificiali e terapie di fecondazione riescono finalmente a coronare il loro sogno. Ma la favola non avrà un lieto fine. Arrivata al settimo mese infatti la povera Zoe perde il bambino. La coppia non resisterà al tragico lutto ed anche il loro matrimonio naufragherà.
Zoe si butta nel lavoro, è una musicoterapeuta, e qui stringe amicizia con una collega, Vanessa, che riuscirà a farle tornare il sorriso, l’amore e la voglia di costruire una nuova famiglia, una famiglia gay. Vanessa è giovane e sana, sono rimasti degli embrioni congelati e Zoe vorrebbe usarli per dar vita al suo sogno di avere un figlio. Max d'altro canto entra a far parte di una congregazione religiosa ed inizia una nuova vita sotto il segno del Signore, in totale antitesi di principi con la ex moglie rifiuta di dare il consenso all’inseminazione. Inizia così una battaglia legale fatta di colpi di scena, di bugie e manipolazioni dei media. Quale argomento migliore per scatenare le masse? Dalle associazioni gay alla difesa dei diritti cattolici, gli uni contro gli altri per decidere quale sia la “famiglia” più adatta a far crescere un bambino, quali diritti abbia un essere umano prenato o una persona con un orientamento sessuale diverso dal proprio..
La scrittrice fa raccontare in prima persona ai suoi personaggi i dolori, le umiliazioni pubbliche, ma anche la solidarietà e l’amore che durante tutta la storia e soprattutto durante il processo immerge i protagonisti.
Forse eccessivamente lento nella parte iniziale ed il finale forse un po troppo “buonista”, ma nel complesso davvero un ottimo libro.
Consigliatissimo.

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