L'uomo che cade L'uomo che cade

L'uomo che cade

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La trama e le recensioni di L'uomo che cade, romanzo di Don DeLillo edito da Einaudi. Il romanzo che racconta il mondo devastato dall'Undici settembre, le inquiete solitudini della famiglia di un sopravvissuto allo schianto delle torri e la paradossale normalità di un terrorista che si prepara al martirio. Keith Neudecker lavora come analista finanziario nelle Twin Towers e sopravvive al crollo di una delle due. Si ritrova per strada coperto di cenere, vetro e sangue, in mano stringe una valigetta non sua. Scioccato, si fa portare a casa della moglie Lianne, dalla quale si era separato da oltre un anno. Keith e Lianne cercano di riavvicinarsi, con loro c'è il figlio Justin, che passa le giornate scrutando il cielo con un cannocchiale alla ricerca di altri aerei mandati da Bill Lawton (è cosí che con i suoi amici Justin storpia il nome di bin Laden). Dal contenuto della valigetta Keith risale a Florence, un'altra sopravvissuta, una donna che inizia a frequentare all'insaputa della moglie - una relazione, anche sessuale, retta sul trauma che li accomuna. Nella seconda parte compare Nina, la madre di Lianne. Da dopo il suicidio del marito sta con Martin, un uomo ambiguo che ha vissuto tra gli Stati Uniti e l'Europa: un miscredente, un occidentale, un bianco, ma forse anche un terrorista. Tre anni dopo, il tentativo di ricostruire la famiglia è fallito: Keith trascorre lunghi periodi in viaggio - da Parigi a Las Vegas - immerso nei tornei di poker, assorbito in una vita che lo riduce quasi una cosa; Lianne aiuta con corsi di scrittura creativa anziani affetti dall'Alzheimer e si è avvicinata alla religione cattolica. Le loro vite in transizione sono intersecate dall'"uomo che cade", un performer che si lancia in caduta statica da vari punti della città, assumendo le posizioni di un uomo che si era buttato da una delle Torri prima del crollo: "a testa in giú, con le braccia tese lungo i fianchi, un ginocchio sollevato"... Un'ulteriore prova dello straordinario talento di DeLillo. Un romanzo che ritrae, grazie al catalizzatore dell'11 settembre, il volto smarrito dell'America del nuovo secolo.

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L'uomo che cade 2008-02-05 01:23:34 Enrico Sterzi
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Opinione inserita da Enrico Sterzi    05 Febbraio, 2008

Don Delillo

Quest'ultimo romanzo di Don Delillo non è al livello dei suoi precedenti. Delillo ha voluto scrivere un romanzo che parli di come le persone che vivono negli USA siano a cambiate a causa del trauma subito l'11 settembre 2001. A volte è efficacia la sensazione di vuoto che ha invaso i protagonisti, ma qualche luogo comune di troppo non mi è piaciuto. Non ci siamo.

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