La compagnia dei teatranti La compagnia dei teatranti

La compagnia dei teatranti

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La trama e le recensioni di La compagnia dei teatranti, romanzo di Siegfried Lenz edito da Neri Pozza. L'opera Hannes è uno che viene dalla Casa degli artisti. Poi ha cercato di migliorare le sue modeste entrate camuffandosi da poliziotto, con tanto di regolare paletta, all'uscita di un'autostrada nel nord della Germania. L'hanno beccato subito. Clemens, che tutti chiamano semplicemente “il Professore”, non è mica uno qualsiasi, ha conseguito il suo bel dottorato summa cum laude prima di darsi a tutt'altro. Ora tutti e due condividono la quasi confortevole cella e la sconfinata tristezza di una Casa circondariale. I giorni trascorrono nell'apatia e nella noia, finché un giorno la sorpresa e il colpo di genio: arriva una compagnia teatrale nella prigione e le speranze di libertà di Hannes e Clemens mutano di colpo. L'autobus della compagnia, un pullman con due maschere stilizzate stampate sulla carrozzeria, lascia la Casa circondariale poco prima che la rappresentazione, approntata dagli attori nella sala da pranzo opportunamente decorata, giunga al termine. E quando, con l'autobus sequestrato, Hannes, il Professore e la sgangherata compagnia di delinquenti giungono in una piccola città apparecchiata a festa, vengono accolti come se fossero attesi da tempo. In costume, bizzarramente acconciata, la compagnia del crimine getta ovviamente scompiglio nella piccola città, l'ordine e i vecchi rapporti sono infranti e il caos regola le ore. Dopo “Un minuto di silenzio”, Siegfried Lenz ci offre un romanzo picaresco che è un vero e proprio gioiello.

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La compagnia dei teatranti 2010-10-29 07:23:40 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    29 Ottobre, 2010
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Bonsai

Sembra un racconto bonsai, cento pagine molto scorrevoli. La storia è meno banale di quello che potrebbe sembrare, si celebra il ritorno alla libertà , per quanto casuale e provvisorio, di un gruppo di detenuti. Questi scoprono che il sentirsi di nuovo utili, di nuovo parte di una comunità è persino più importante della possibilità di prolungare la fuga. Al ritorno in carcere ritorneranno alla loro apatia di tutti i giorni, intervallata da rari momenti di gioia durante le rappresentazioni teatrali in carcere. Il tempo a disposizione verrà utilizzato da uno dei personaggi per darsi al possibilità di capire e di conoscere chi condivide la sua condanna.

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La compagnia dei teatranti 2010-10-27 07:07:38 Stefp
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Stefp Opinione inserita da Stefp    27 Ottobre, 2010
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La compagnia dei teatranti

Gli ospiti di un istituto penitenziario in Germania, detenuti per reati vari, non gravi, un giorno hanno la gradita sorpresa di vedere esibirsi, all'interno del carcere, una compagnia teatrale. Durante la pausa della rappresentazione, una dozzina di detenuti si impossessa del pullman e scappa dal carcere. Si rifugiano in una cittadina che sta festeggiando una sagra locale. Scambiati per veri teatranti vengono accolti con entusiasmo e offrono, loro stessi, detenuti in fuga, giornate di gioia e di arricchimento culturale alla popolazione della città. Tutto inevitabilmente finirà dopo qualche giorno con la cattura dei fuggiaschi e il ritorno in carcere sarà un contrasto molto forte con questi giorni di libertà.
Il tema, è molto interessante e ho letto il libro per questo; la forza dell'immaginazione, il potere della fantasia contrapposti alla privazione, ma in un libricino di centodieci pagine che si legge in un paio d'ore di una storia che fatica a stare in piedi, mi è sembrato tutto un po' solo accennato e non sviluppato, storia, personaggi e tema, il tutto scritto con una metrica e un lessico che non mi ha conquistato.

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