La controvita La controvita

La controvita

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La trama e le recensioni di La controvita, romanzo di Philip Roth edito da Einaudi. Quale che sia il loro scenario, tutti i personaggi della Controvita si confrontano con l'incessante tentazione di un'esistenza alternativa che possa ribaltare il loro destino. A illuminare queste vite in transizione e a guidarci fra i suggestivi panorami del libro, familiari o alieni che siano, c'è la mente dello scrittore Nathan Zuckerman. Sua è l'intelligenza scettica e avvolgente che calcola il prezzo da pagare nella lotta per cambiare le sorti personali e dare un nuovo volto alla storia, che si attui in uno studio dentistico di un quartiere residenziale del New Jersey o in un villaggio inglese improntato alla tradizione nel Gloucestershire o in una chiesa del West End londinese o ancora in un minuscolo insediamento israeliano nel deserto della West Bank occupata.

Philip Roth ha vinto il Premio Pulitzer nel 1997 per Pastorale americana. Nel 1998 ha ricevuto la National Medal of Arts alla Casa Bianca, e nel 2002 il piú alto riconoscimento dell'American Academy of Arts and Letters, la Gold Medal per la narrativa. Ha vinto due volte il National Book Award e il National Book Critics Circle Award, e tre volte il PEN/Faulkner Award. Nel 2005 Il complotto contro l'America ha ricevuto il premio della Society of American Historians per «il miglior romanzo storico di tematica americana del periodo 2003-2004». Recentemente Roth ha ricevuto i due piú prestigiosi premi PEN: il PEN/Nabokov Award del 2006 e il PEN/Saul Bellow Award for Achievement in American Fiction. Roth è l'unico scrittore americano vivente la cui opera viene pubblicata in forma completa e definitiva dalla Library of America.

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La controvita 2011-05-06 12:18:13 mariangela vlacich
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Opinione inserita da mariangela vlacich    06 Mag, 2011
Ultimo aggiornamento: 06 Mag, 2011

sono una fan di questo Roth, ma anche dell'altro

sono sempre in attesa che alcuni svedesi si rendano conto del valore di Ph.Roth
ancora una volta Zuckerman ci porta con lui e noi gli andiamo dietro perchè, con un po' di esercizio,la cosa è estremamente piacevole e poi invita a pensare, il che non è male per un libro.
Il latente antisemitismo della sinistra non è più tanto latente anche se oggi si parla di essere anti-israeliani. Le decisioni di due università inglesi e. purtroppo, credo, anche di due italiane
mi fanno orrore.

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Consigliato a chi ha letto...
quasi qualsiasi cosa di Philip Roth. Generazioni di ex-allievi sono cresciuti con Portnoy ed il suo lamento, fin'ora non ho avuto recriminazioni. Lo consigliavo come lettura per l'estate pre-matura
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La controvita 2010-12-06 22:32:39 toffoli
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toffoli Opinione inserita da toffoli    07 Dicembre, 2010
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Complicato

Pensavo fosse un romanzo con un andamento cronologico lineare. Non è così. Due fratelli, uno scrittore ed un dentista. Una malattia cardiaca. Questi sono gli ingredienti iniziali. Poi vengono narrati una serie di possibili scenari. Prima cede il cuore dell'uno. Poi tocca all'altro. Le medicine rendono l'uomo impotente. Ne consegue l'analisi della scelta che porta ad un'operazione che potrebbe risolvere il problema cardiaco evitando le pillole sessualmente debilitanti. Ma l'operazione è pericolosa, a volte si muore. Il libro scorre narrando i perchè delle varie decisioni prese. In alcune pagine si avvenura in una disamina del conflitto arabo israeliano e dell'antisemitismo latente nella società occidentale. In altre sembra di essere nello studio di un analista ad ascoltare la confessione di un paziente. Ho fatto fatica a terminarne la lettura. Perchè questi personaggi hanno cervelli troppo complicati e sembrano divertirsi a farcelo sapere, descrivendoci il percorso che ha portato alla scelta di ogni loro singola parola. Non fa per me.

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