La custode
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La trama e le recensioni di La custode, romanzo di Melanie Wallace edito da Einaudi. Quando perde la madre, alla minorenne Jamie Hall non restano altri affetti del cane meticcio e senza nome con cui si accompagna. Per evitare di finire in un istituto che la separerebbe anche da lui, Jamie lascia il solo posto al mondo che abbia conosciuto e si mette in cammino. L'anno è il 1973, il luogo l'America del nord e le possibili mete pressoché infinite, ma Jamie, quasi rispondesse alla forza irresistibile del suo stesso passato, fa rotta verso la tetra cittadina industriale di Dyers Corners, sorta per ospitare le masse di sradicati - i nonni di Jamie fra quelli - costretti ad abbandonare la terra natale quando il progetto di un grande lago artificiale ha sommerso la loro storia e i loro averi. L'atmosfera di degrado e privazione del luogo si riflette ora nei suoi abitanti. Nell'abiezione del rigattiere Jake e nella scelleratezza del bracconiere Harlan, nel rimpianto paralizzante del direttore dell'ufficio postale da sempre innamorato della nonna di Jamie e nell'insuperabile senso di colpa del cacciatore che nella propria cicatrice deturpante vede un eterno marchio di Caino. Raminga fra i raminghi, Jamie prende servizio come custode presso la casa estiva di Margaret, un'anziana fotografa segnata dal dolore ma ancora capace di uno sguardo lucido e solidale, e là conosce Galen, cacciatore di pelli reduce del Vietnam che ha scontato in carcere una lunga condanna per una colpa mai commessa, rifugiandosi poi in una solitudine sconfitta e rassegnata. Con loro, con lui, Jamie sembrerebbe finalmente avviata a una nuova serenità, ma ancora una volta il destino non accenna a distrarsi. Ha le fattezze di un ragazzino, un essere arcano e insensato, più animalesco che umano, senza un nome né una lingua, né pensieri o morale, un'inconsapevole forza maligna capace di polarizzarne una anche più vasta. Jamie, di ritorno a casa insieme al cane, lo trova legato a un albero come una bestia, e senza starci a pensare, «semplicemente», come ama dire di ogni sua azione, lo slega. È il primo atto di una catastrofe imminente che la costringerà presto a una fuga all'ultimo respiro. Dovrà misurarsi ancora una volta con lo sterminato potere dell'ambiente, quell'immensità gelida e bellissima che già piegò l'esistenza dei suoi avi, con le sue sole forze su cui fare affidamento, e la dedizione di un cane, e l'amore di un uomo stanco.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 1
La custode
2009-01-21 11:47:42
kabubi81
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poco utile...
Attirata dal risvolto di copertina, mi sono lanciata nella lettura di questo romanzo aspettandomi un libro avvincente ed emozionante... e invece?! Tante (troppe) riflessioni su niente, personaggi forzatamente malvagi e perversi che si muovono in uno scenario forzatamente degradato, e in mezzo a tutto ciò la protagonista, che l' autrice decanta come sfuggente, indipendente, bellissima ma trasmette proprio pochino... e il finale lascia decisamente l'amaro in bocca, non che ci si aspetti la favoletta lieto fine, ma... Sconsigliato, secondo me
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